7 Gennaio 2016

«Siamo stati abbandonati dalla politica»

«Siamo stati abbandonati dalla politica»

il sindaco ribadisce l’ intenzione di presentare il ricorso al tar e intanto scrive al presidente mattarella
MUSSOMELI. Pioveva ieri mattina a Mussomeli. E un cielo cupo e non certo benaugurale ha fatto da sfondo all’ arrivo alla spicciolata di chi ha partecipato all’ incontro in municipio. Un incontro non affollatissimo, cominciato attorno alle 9.45 e protrattosi fino alle 11.30. A dare i saluti il sindaco Giuseppe Catania che dopo avere ribadito l’ intenzione di presentare ricorso al Tar ha detto: “Ho avuto un incontro anche coi referenti del Codacons nazionale per un ulteriore ricorso da parte loro e per dare supporto mediatico alle iniziative che andremo a decidere. Ho anche sentito l’ assessore Gianluca Miccichè che m’ ha detto di discussioni in merito al Governo regionale dove si vuole fare chiarezza su questa disparità di trattamento sui Punti nascita a cui è stata concessa la proroga mentre ad altri come il nostro no”. Sono seguiti i vari interventi. Giuseppe Sorce, ex assessore comunale: “Si tratta chiaramente di una questione politica, bisogna quindi essere tutti uniti per ottenere risultati. Se i Punti nascita saranno tutti chiusi ci rassegneremo ma al contempo bisogna che vengano garantiti i trasporti in sicurezza per le partorienti sulle nostre strade che d’ inverno diventano trazzere”. Lillo Polito della Cgil: “Bisogna recuperare il tempo perduto, ecco perché dico che bisogna fare azioni eclatanti come suggerito nel Consiglio straordinario dal sindaco di Campofranco Totò D’ Anna che si tolse la fascia o da quello di Vallelunga Pippo Montesano che suggerì le dimissioni in massa. Il rischio è che dopo il Punto nascita chiudano tutto l’ ospedale, quindi caro sindaco mettiti la fascia al collo e vai ad occuparlo, noi saremo con te”. Francesco Amico dell’ ex comitato pro ospedale: “Bisogna riproporre le azioni eclatanti di due anni fa ed ognuno deve cospargersi il capo di cenere. Siamo stati abbandonati dalla politica”. Giuseppe Mantio del Nursind: “Siamo d’ accordo nel presentare ricorso al Tar, ma non alle dimissioni dei sindaci che sono l’ unico presidio di legalità rimasto nel territorio, semmai è l’ Asp che va coinvolta in questa discussione”. Osvaldo Barba del Nursind: “Il dialogo con la Regione non ha portato a nulla, va quindi intrapresa una forte azione legale da parte dei sindaci, denunciando l’ attentato alla salute dei cittadini di questo territorio. D’ accordo quindi alle azioni eclatanti ma affiancate da azioni legali, ecco perché serve un cronoprogramma”. Saverio Sciarrino, presidente Commissione consiliare Sanità: “D’ accordo per le lotte in difesa del Punto nascita, ma l’ Asp sta fotografando le reali esigenze del territorio, ecco perché non dobbiamo nasconderci dietro un dito. Il territorio vuole un ottimo Pronto soccorso con dei posti letto per l’ osservazione a breve dei pazienti, una discreta medicina, lungodegenza e riabilitazione, l’ ortopedia. L’ ospedale insomma non chiuderà anche se ci sono delle criticità che vanno affrontate”. Salvatore Mancuso, ex direttore sanitario dell’ Asp: “Abbiamo una fase acuta che riguarda la chiusura del Punto nascita e la fase cronica che riguarda il progressivo depauperamento delle risorse ospedaliere. E’ chiaro che si tratta di una scelta politica quella di salvare i Punti nascita di Cefalù, Bronte e Licata e chiudere gli altri. La nostra politica ha fallito. Non basta presentare le interrogazioni, bisogna invece interrogarsi sulla mancata messa in sicurezza del Punto nascita. L’ atto aziendale dell’ Asp è l’ atto principe di programmazione. Ebbene da tempo l’ ospedale di Mussomeli viene continuamente depauperato di risorse”. Lina Piparo, caposala di Ostetricia e ginecologia: “Vanno sensibilizzate le persone del territorio perché l’ ospedale è soprattutto loro e qua abbiamo un sistema viario da terzo mondo, e parlo anche come mamma di una figlia disabile”. Quindi le conclusione affidate al sindaco Catania che ha detto: “Non abbiamo perso certamente tempo come dice qualcuno, ed abbiamo fatto quello che andava fatto. Mi domando comunque: che risultato hanno prodotto le azioni eclatanti a Mussomeli? Qui il Punto nascita è stato chiuso, mentre altrove senza manifestazioni sono aperti. Quindi è una questione di peso politico diverso e questo lo dico senza voler fare polemiche. Se la politica ha fallito noi dobbiamo mettere in atto altre forme di lotta, ecco perché è importante avere il Codacons dalla nostra parte e presentare ricorso articolato al Tar”. Catania ha anche detto di avere scritto una lettera al presidente Mattarella, e dopo avere evidenziato il disastrato stato delle strade, tra l’ altro ha scritto: “Presidente mi rivolgo a Lei con la fiducia che possa ascoltare questa mia richiesta d’ aiuto che rappresenta quella di intere comunità che a gran voce chiedono il mantenimento del punto nascita di Mussomeli”. ROBERTO MISTRETTA.
 
 

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