19 Dicembre 2015

Il Codacons chiede il sequestro di 700 milioni persi dai risparmiatori

Il Codacons chiede il sequestro di 700 milioni persi dai risparmiatori

azione verso il neonato istituto di jesi. imprenditori infuriati
NON SI PLACA la rabbia di azionisti e obbligazionisti subordinati Banca Marche, cancellati per decreto dal ‘Salva Banche’ il 22 novembre scorso. Ieri sera a chiamare a raccolta è stata il Codacons all’ Nh Hotel di Ancona. A chiarire le azioni da intraprendere il vicepresidente e avvocato Bruno Barbieri e uno staff di avvocati. Il Codacons si spinge a chiede il sequestro presso Nuova Banca Marche delle somme perse da risparmiatori. Ha già presentato formale richiesta di costituzione di parte offesa alla Procura di Ancona e chiesto il sequestro presso la nuova banca. Si parla di settecento milioni di euro persi dai privati, escluse le Fondazioni ex proprietarie di maggioranza. L’ associazione, si legge nell’ atto, «ritiene di avere diritto a che venga fatta luce sulle eventuali condotte illecite dei vertici della Banca Marche spa e sulla mancanza di vigilanza da parte degli organi preposti quali la Banca d’ Italia e la Consob, ossia di quelle condotte che si ritiene abbiano concorso a determinare il dissesto della banca e reso necessaria l’ adozione dei provvedimenti di azzeramento di azioni e obbligazioni subordinate». Chiesto «il sequestro di una somma pari al prezzo di acquisto delle azioni/obbligazioni subordinate presso gli indagati di reato e presso la nuova banca, obbligata anche per le passività realizzate dalla venditrice, Nuova Banca delle Marche». Tra i risparmiatori infuriati c’ è anche chi ha acquistato azioni durante il commissariamento, talmente sicuro era che la banca non potesse fallire. «Ho comprato le ultime azioni Banca Marche il 4 giugno del 2014, in totale ho circa 100mila azioni – riferisce infuriato Mariano Giuliodori di Osimo-. Ho perso 75mila euro e dopo la beffa pure l’ inganno: dobbiamo pagarci comunque l’ imposta di bollo perché le azioni sono state azzerate e non annullate. Ci muoveremo su tutti i fronti, anche penali». Ma a intervenire sul nodo ieri è stato anche l’ ex premier Enrico Letta, direttore della Scuola di affari internazionali Sciences Po, intervenendo a Urbino a un convegno organizzato da «La Polis». «Quando la gente perde i risparmi, tutelati costituzionalmente, la risposta non può che essere netta, ed è giusto che chi ha sbagliato paghi e che la magistratura vada fino in fondo rispetto ad errori che sono stati commessi». Ma proprio nei giorni scorsi a puntare il dito contro Letta nella vicenda Bm era stato l’ ex Ministro Rainer Masera, chiamato alla guida dell’ istituto di credito jesino nell’ estate del 2013. Masera rimase solo tre mesi, dimettendosi prima della decisione della Banca d’ Italia di commissariare l’ istituto. «A Banca Marche allora bastava un intervento di 450 milioni. Serviva in quella fase un sostegno del tipo Monti bond concesso al Monte dei Paschi, ma mi dissero di no» ha detto Masera riferendosi al governo Letta. Sara Ferreri.
sara ferreri

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this