Rassegna stampa del 24 e 25 dicembre 2013
Rassegna stampa del 24 e 25 dicembre 2013
corriereadriatico.it, 25/12/2013 10:40
Aumentano i carburanti ?I consumatori: “Rincari vergognosi”
il prezzo di benzina e gasolio sale di un centesimo al litro, in rialzo anche il gpl. il codacons denuncia l’ immobilismo della classe politica.
Aumentano i carburanti ?I consumatori: “Rincari vergognosi”
ilmessaggero.it, 25/12/2013 10:19
Regalo di Natale, aumentano i carburanti I consumatori: “Rincari vergognosi”
il prezzo di benzina e gasolio sale di un centesimo al litro, in rialzo anche il gpl. il codacons denuncia l’ immobilismo della classe politica.
ROMA – Natale all’ insegna degli aumenti dei carburanti sia gasolio che benzina. Stando alla consueta rilevazione di Staffetta Quotidiana, a salire sono Eni e TotalErg (+1 centesimo su entrambi i prodotti), Esso (+0,5 sulla verde), IP (+0,8 su entrambi i prodotti) e Shell (+2 centesimi sulla verde). Aumenta così sensibilmente la media ponderate nazionale dei prezzi di verde e diesel tra le diverse compagnie in modalità servito: la prima arriva a 1,808 euro/litro (+0,8 centesimi), il diesel a 1,739 euro/litro (+0,6).Fermo il Gpl, dopo il balzo di sabato di Eni a 0,906 euro/litro. Stabile anche il metano a 0,991 euro/kg. “Come ogni anno le compagnie petrolifere fanno il loro ‘sgraditò regalo di Natale agli italiani, aumentando i prezzi dei carburanti in occasione delle partenze delle famiglie”. Lo afferma il Codacons, commentando gli ultimi ritocchi dei listini di benzina, gasolio e gpl. “Si tratta di aumenti vergognosi, perchè colpiscono i cittadini proprio nel momento in cui si accingono a consumare una maggiore quantità di carburante per gli spostamenti natalizi”, afferma il presidente Carlo Rienzi. “Preoccupano in particolare gli abnormi rialzi per il gpl, che danneggiano quegli automobilisti che hanno scelto tale tipologia di carburante proprio in virtù del risparmio sul fronte dei listini”. “Cambiano i governi, ma la prassi di aumentare i prezzi dei carburanti in vista delle partenze degli italiani rimane una certezza tutta italiana – prosegue Rienzi – Desta sconcerto il totale immobilismo della classe politica e dei nostri ministri di fronte all’ ennesima stangata per le tasche dei cittadini” VUOI CONSIGLIARE QUESTO ARTICOLO AI TUOI AMICI?
ilmessaggero.it, 25/12/2013 09:50
Auto, il 25% del reddito per mantenerla: e nel 2014 i costi aumenteranno ancora
per arginare il problema, in attesa dell’ intervento del governo che introdurrà la scatola nera per avere gli sconti, il codacons si accorda con allianz per abbattere i premi del 10%.
ROMA – “I dati sui costi del mantenimento di un’ automobile nel 2013 sono impressionanti: tra carburanti, polizze assicurative, parcheggi, pedaggi, ecc. la spesa per il possesso di una autovettura incide fino al 25% sul reddito medio di una famiglia. E i costi, per il 2014, si prevedono in aumento del 5-6%”. A riferirlo un comunicato del Codacons. “Mentre il Governo si appresta a varare una legge che costringe le compagnie a fare sconti del 7% a chi installa la scatola nera – prosegue la nota – il Codacons è riuscito ad anticipare tale sconto senza obbligare i cittadini ad installare la black box. Grazie ad un accordo siglato tra Codacons e la compagnia di assicurazioni Allianz, anche nel Lazio a partire da oggi sarà possibile risparmiare il 10% sul costo della polizza rc auto. In base a tale intesa – riporta il Codacons – gli iscritti all’ associazione dei consumatori potranno godere, oltre allo sconto del 10% sulla RC Auto, anche della conciliazione paritetica gratuita nel caso di una controversia su un sinistro, così da velocizzare e semplificare le pratiche con la chiusura dei contrasti nel termine di 30 giorni. In caso di sinistri, inoltre, gli assicurati potranno rivolgersi per la riparazione dei danni subiti all’ autovettura ad una delle oltre 1.500 carrozzerie fiduciarie convenzionate con il gruppo Allianz e capillarmente diffuse su tutto il territorio nazionale, così da impedire il cosiddetto ‘mercato dei sinistrì, che produce anche in regione gli odiosi rincari delle tariffe assicurative. Considerato che nel Lazio il costo medio di una polizza rc auto per un adulto è pari a circa 670 euro annui, e può arrivare ai 2.940 euro per un neopatentato – conclude la nota – il risparmio garantito dal Codacons varia da 67 a 294 euro annui”. VUOI CONSIGLIARE QUESTO ARTICOLO AI TUOI AMICI?
Gazzetta del Sud, 24/12/2013 07:31
raffreddamento degli umori nel mese delle feste.
Non riesce a risollevarsi la fiducia dei consumatori
ROMA. Il Natale non risveglia i consumatori, anzi: il termometro dell’ Istat sulla fiducia segna un raffreddamento degli umori proprio nel mese delle feste. Infatti a dicembre l’ indice sul clima di fiducia torna a scendere, dopo il passo in avanti fatto a novembre. A pesare sullo stato d’ animo degli italiani sono soprattutto le finanze domestiche, ovvero i bilanci familiari. Una conferma ai dati dell’ Istituto di statistica arriva dalla Confesercenti, che rileva la massima cautela negli acquisti, stimando, in media, un budget sotto i200 euro a famiglia. Tanto che secondo il Codacons la spesa dedicata alle festività natalizie si è ormai quasi dimezzata rispetto all’ ultimo anno ante -crisi, il 2007. D’ altra parte il lavoro scarseggia e le buste paga si alleggeriscono: sempre l’ Istat rileva per ottobre l’ ennesimo calo dell’ occupazione nelle grandi imprese, con una di minuzione anche della retribuzione lorda per dipendente. Tornando alla fiducia, il livello a dicembre è sceso a 96,2 punti, lasciando sul campo due punti a confronto con il mese precedente. Il ribasso gela le prospettive per un rilancio che sembrava a portata di mano dopo mesi di crescita pressoché costante, con il superamento a settembre della soglia dei cento punti. È come se davanti a un momento di svolta, come poteva essere Natale, i consumatori si fossero arresi, ripiombando nell’ apatia. A riaccendere il pessimismo non sono tanto i timori legati alle sorti del Paese, quanto le angosce per le condizioni economiche della propria famiglia. Peggiorano i giudizi sulle opportunità attuali e future di risparmio, così come si deteriorano le valutazioni sulle possibilità di acquisto di beni durevoli, come auto, mobili o prodotti tecnologici.i(d.b.)
Il Quotidiano della Calabria, 24/12/2013 07:06
Rc Auto, con l’ accordo si risparmia
un bel meno 10% sul costo della polizza senza dover installare la scatola nera.
RC Auto grazie ad un accordo tra l’ associazione dei consumatori Codacons e la compagnia di assicurazione Allianz da oggi saràpossibile risparmiare il 10% sul costo della Polizza senza dover installare la scatola nera. La novità è consistente e parla di risparmi interessanti. Si parla da 92 euro a 340 euro il risparmio me dio in Calabria per ogni assicurato. Mantenere un’ automobile costa il25 % del reddito medio ricorda ancora l’ associazione dei consumatori. Che poi diffonde dati da bollettino di guerra: I dati sui costi del mantenimento di un’ automobile nel 2013 sono impressionanti: tra carburanti, polizze assicurative, parcheggi, pedaggi, ecc. la spesa per il possesso di una autovettura incide fino al 25% sul reddito medio di una famiglia. E i costi, per il 2014, si prevedono in aumento del 5-6%. Ma vediamo la novità apportata con l’ accordo Codacons- Allianz. Mentre il Governo si appresta a varare una legge che costringe le compagnie a fare sconti del 7% a chi installa la scatola nera, il Codacons è riuscito ad anticipare tale sconto senza obbligare i cittadini ad installare la black box. Grazie ad un accordo si glato tra Codacons e la compagnia di assicurazioni Allianz, anche in Calabria a partire da oggi sarà possibile risparmiare il 10% sul costo della polizza rc auto. In base a tale intesa, gli iscritti all’ asso ciazione dei consumatori potranno godere, oltre allo sconto del 10% sulla RC Auto, anche della conciliazione pari tetica gratuita nel caso di una controversia su un sinistro, così da velocizzare e semplificare le pratiche con la chiusura dei contrasti nel termine di 30 giorni. In caso di sinistri, inoltre, gli assicurati potranno rivolgersi per la riparazione dei danni subiti all’ autovettura ad una delle oltre 1.500 carrozzerie fiduciarie convenzionate con il gruppo Allianz e capillarmente diffuse su tutto il territorio nazionale, così da impedire il cosiddetto ciazione dei consumatori potranno godere, oltre allo sconto del 10% sulla RC Auto, anche della conciliazione pari produce anche in regione gli odiosi rincari delle tariffe assicurative. Considerato che in Calabria il costo medio di una polizza rc auto per un adulto è paria circa 920 euro annui, epuò arrivare ai 3.400 euro per un neopatentato, il risparmio garantito dal Codacons varia da 92 a 340 euro annui.
Il Quotidiano della Calabria, 24/12/2013 07:06
crisi il ribasso gela le prospettive per il rilancio.
Raffreddata la fiducia dei consumatori A dicembre (96,2 punti) torna a scendere
ROMA – Il Natale non risveglia i consumatori, anzi: il termometro dell’ Istat sulla fiducia segna un raffreddamento degli umori proprio nel mese delle feste. Infatti a dicembre l’ indice sul clima di fiducia torna a scendere, dopo il passo in avanti fatto a novembre. Apesare sullo stato d’ animo degli italiani sono soprattutto le finanze domestiche, ovvero i bilanci familiari. Una conferma ai dati dell’ Istituto di statistica arriva dalla Confesercenti, che rileva la massima cautela negli acquisti, stimando, in media, unbudget sotto i 200 euro a famiglia. Tanto che secondo il Codacons la spesa dedicata alle festività natalizie si è ormai quasi dimezzata rispetto all’ ultimo anno ante -crisi, il2007. D’ altraparte il lavoro scarseggia e le buste paga si alleggeriscono: sempre l’ Istat rileva per ottobre l’ ennesimo calo dell’ occupazione nelle grandi imprese, con una diminuzione anche della retribuzione lorda per dipendente. Tornando alla fiducia, il livello a dicembre è sceso a 96,2 punti, lasciando sul campo due punti a confronto con il mese precedente. Il ribasso gela le prospettive per un rilancio che sembrava a portata di mano dopo mesi di crescita pressochè costante, con il superamento a settembre della soglia dei cento punti. E’ come se davanti a un momento di svolta, come poteva essere Natale, i consumatori si fossero arresi, ri nell’ apatia. A riaccendere il pessimismo non sono tanto i timori legati alle sorti del Paese, quanto le angosce per le condizioni economiche della propria famiglia. Peggiorano i giudizi sulle opportunità attuali e future di risparmio, così comesi deteriorano le valutazioni sulle possibilità di acquisto di beni durevoli, come auto, mobili o prodotti tecnologici. C’ è però un dato in controtendenza: il miglioramento delle attese sulla disoccupazione. Un’ aspettativa che per ora viene delusa da altre cifre, quelle sui posti nelle aziende con almeno 500 addetti. La forza lavoro alle dipendenze dei “big” dell’ industria e dei servizi registra l’ ennesimo calo nel confronto annuo, perdendo ad ottobre l’ 1,2% al lordo dei lavoratori in cassa integrazione e dello 0,9% al netto. E il bilancio dei primi dieci mesi dell’ anno è ancora più negativo. Il nuovo “bollettino di guerra” diffuso dall’ Istat combacia perfettamente con la situazione denunciata dalle associazioni dei commercianti come Confesercenti, che ha riscontrato un calo delle vendite nelle varie regioni che va dal 10% al 20%, a fronte di un budget di spesaper regali e celebrazioni che scende fin sotto la soglia dei cento euro nelle Marche e in Puglia. Nella maggior parte dei casi quindi l’ arrivo della tredicesima non ha impresso «l’ attesa spinta verso i consumi», visto che – spiega Confesercenti – si è trattato di risorse «già impegnate per far fronte ad altre voci di spesa come i pagamenti di fine anno». Cambiando fronte il risultato resta lo stesso: anche i consumatori, con il Codacons, parlano di una nuova caduta per le compere natalizie, stimando un crollo in sei anni pari al42,7%. nell’ apatia. A riaccendere il pessimismo non sono tanto i timori legati alle sorti del Paese, quanto le angosce per le condizioni economiche della propria famiglia. Peggiorano i giudizi sulle opportunità attuali e future di risparmio, così comesi deteriorano.
TGCom, 24/12/2013 07:05
Il Natale 2013 ci costerà 10 miliardi: 700 milioni andranno in giocattoli
gli italiani spenderanno circa 316 euro a testa. pochi viaggi e pranzi al ristorante: si resterà in famiglia per risparmiare.
13:01 – Il Natale costerà agli italiani 10 miliardi di euro : questa la cifra che include le spese affrontate per regali, cibo e casa . Quindici milioni di persone effettueranno acquisti online e ben un italiano su cinque lo farà tramite uno smartphone . Questi i dati emersi da una ricerca Tns effettuata da Ebay. In media, gli italiani spenderanno circa 316 euro a testa di cui circa 196 euro destinati ai regali e 120 euro alle decorazioni e al cibo . Una cifra più bassa di quelle registrate in Belgio, Russia, Spagna, Francia, Svezia e Irlanda, quest’ ultima in testa alla classifica con una spesa media pro capite di 512 euro. Tutti i numeri del Natale 2013 | Infographics Decori e giocattoli Il Corpo forestale rileva che questo Natale entreranno in casa degli italiani sei milioni di abeti con un giro di affari dell’ ordine dei 150 milioni di euro . Le famiglie sono pronte a spendere oltre 700 milioni di euro in giocattoli. Le vendite di giochi tradizionali saranno salvate da “Peppa Pig”, “Violetta” e dagli altri protagonisti del mercato dei giocattoli su licenza. Da un’ elaborazione di Polidesign di Milano emergono quattro tendenze principali nella scelta dei regali destinati ai più piccoli: piacciono soprattutto il gioco vintage , quello educativo , il ” movement maker “, cioè quello che facilita il movimento in casa e all’ aperto e infine, il dispositivo tecnologico . Tutti a casa Per questa festività saranno poco più di 6 milioni (rispetto ai 6,9 milioni del 2012) gli italiani che si muoveranno dalla propria città, dormendo almeno una notte fuori casa, per un decremento dell’ 8 per cento. Di conseguenza a Natale 54 milioni di italiani rimarranno a casa . Tra chi potrà permettersi una vacanza, il 91 per cento resterà in Italia , mentre il 9 per cento andrà all’ estero. Il pranzo di Natale L ’82 per cento degli italiani per il pranzo di Natale sceglierà di restare a casa : il 47,8 per cento pranzerà a casa propria, il 34,2 per cento festeggerà a casa di parenti/amici. Il 14,4 per cento (in leggero calo rispetto allo scorso anno) si recherà in un locale (ristorante, trattoria, etc.) perché “preparare è troppo impegnativo” (lo dicono soprattutto le donne), ed “è più conveniente” dal momento che vien da sé che ognuno paghi per la propria famiglia. L’ 89,1 per cento degli italiani che sceglieranno di consumare il pranzo di Natale fuori casa lo farà con la famiglia. Tra alimenti e bevande – calcola il Codacons – gli italiani spenderanno complessivamente 2,6 miliardi di euro per il classico pranzo di Natale e il cenone della vigilia. Le famiglie durante queste festivitàhanno infatti deciso di tagliare su altre voci di spesa, riducendo in primis i regali e gli addobbi, ma non intendono contrarre i consumi alimentari tipici del Natale, che rimarranno in linea con quelli dello scorso anno. Circa 1 miliardo di euro verrà speso tra carni e pesce , 500 milioni invece la quota destinata a spumanti , vini e bevande varie. Per i dolci classici del Natale le famiglie spenderanno complessivamente circa 450 milioni di euro . E chi il 25 pranzerà al ristorante spenderà mediamente 57 euro . Il 56 per cento degli intervistati pensa di spendere tra i 40 e i 75 euro per persona. Il 29,6 per cento ritiene che sborserà oltre i 75 euro per persona e il 14,4 per cento meno di 40 euro. Regali e pranzo | Infographics.
Libertà, 24/12/2013 06:54
Il Natale fa i conti con la crisi
pranzo a casa, cautela nella spesa per i regali. tiene l’ elettronica.
roma – Un Natale a casa, in famiglia, tra tavole imbandite (ma non troppo perché il budget non supera i 100-200 euro) e scambio di doni, meglio se hi-tech o acquistati online. Anche le festività natalizie del 2013 fanno i conti con la crisi economica. E gli italiani si adeguano. «Cautela» è la parola d’ ordine nelle spese secondo l’ analisi dell’ Osservatorio acquisti CartaSì che parla di preferenze orientate su viaggi, tecnologia e online. Dal 4 novembre al 15 dicembre infatti, lo shopping con carta di credito è cresciuto dell’ 1,5 per cento. Escludendo però le spese per scuola, servizi e anticipi di contante, il trend scende a +0,8. Premiati i consumi di tipo elettronico e tecnologico (telecomunicazioni +8,5%, beni digitali +37 e cine-foto-ottica +3,7). E fa parte della cautela dei consumatori anche la scelta dei canali di acquisto: si risparmia ad esempio comprando in rete, mercato che è cresciuto del 23,3% nelle sei settimane prese in esame (4/11-15/12) e del 25% considerando solo le prime due settimane di dicembre. In decisa crescita la spesa online su siti esteri +34,2%, mentre quella su siti nazionali sale del 16,1 del totale della spesa sul (1,6 miliardi di euro), 928 milioni di euro sono rimasti in Italia, mentre 705 sono andati oltre confine. Sempre secondo l’ Osservatorio CartaSì, l’ affanno che per il momento sta registrando il Natale 2013 è più accentuato nelle regioni del Sud Italia (complessivamente -1%), mentre il centro Italia è sostanzialmente stabile (+0,5). Nord Est e Nord Ovest registrano lievi crescite (+2,5 e +2,4), con sostanziali differenze da regione a regione: si va dallo -0,2% del Piemonte al +9,4 del Trentino Alto Adige, passando per il -1,1 del Friuli Venezia Giulia fino al +3,2 della Lombardia. Più complessa, perché parte dal 2007, l’ analisi delle spese natalizie elaborata dal Codacons che parla di una riduzione degli acquisti pari a 7,7 miliardi negli ultimi sei anni, con un un crollo dei consumi natalizi dal periodo pre-crisi a oggi del 42,7%. In sostanza, se nel 2007 si spendevano (per viaggi, cibo e regali) durante le festività 18 miliardi di euro, nel 2013 non si andrà oltre i 10,3 miliardi. Con una flessione del 3 per cento, saranno solo 12 milioni gli italiani ad andare in vacanza tra Natale e Capodanno, a dirlo è Federalberghi sottolineando che dei 48 milioni che restano a casa ben 32 milioni non partono per motivi economici. Regge invece, per fortuna, il turismo straniero. L’ Agenzia nazionale del turismo infatti, ha segnalato vendite in aumento del catalogo Italia per il 62% dei tour operator d’ oltreoceano e un andamento stabile per il 55% di quelli europei. In testa alla classifica delle mete preferite dai turisti stranieri ci sono le grandi città d’ arte e i piccoli borghi dell’ Italia di provincia. Visto che la maggioranza degli italiani starà a casa cercherà almeno di godersi i piaceri che restano: uno su tutti la tavola, 2,6 miliardi la spesa per il pranzo di Natale e la cena della vigilia secondo il Codacons. Feste in famiglia per il 95 per cento dei cittadini che spenderanno 1 miliardo tra carne e pesce, 500 milioni per vini e spumanti, 450 milioni per panettoni e dolci vari. Subito dopo il cibo e i regali ai bambini, un solo settore tiene: quello dell’ hi-tech. E’ all’ ultimo modello di smartphone, tablet ed ai relativi accessori che gli italiani non riescono a rinunciare. Un sondaggio fra le imprese di Confesercenti infine, rivela quali sono i regali preferiti dai più piccoli: i personaggi dei cartoni animati Peppa Pig e Violetta spopolano in Veneto, Lombardia e Toscana, mentre nelle Marche e nel Lazio si scelgono giocattoli educativi; appassionati di peluche i bimbi liguri e di giochi elettronici quelli campani. A restare ancora al palo gli acquisti del settore abbigliamento. Per quelli si aspettano i saldi. a. d’ a.
Corriere Adriatico (ed. Ascoli), 24/12/2013 06:34
a causa della crisi economica quest’ anno si risparmia sui regali ma si cerca di rispettare la tradizione.
Natale low coste spese in netto calo
Ultime, frenetiche ore per la caccia al regalo di Natale. Pochi e selezionati i regali costosi. Tanti i cosiddetti “pensierini” per festività “low profile”. Si cerca di uscire dalla crisi, ma il Codacons traccia un quadro poco incoraggiante per l’ Abruzzo: “Durante il Natalesi legge in una nota dell’ associazione – le famiglie della regione ridurranno i consumi nel settore abbigliamento e calzature, viaggi, ristorazione, arredo per la casa, mentre reggeranno il comparto giocattoli, quello alimentare e l’ elettronica”. In generale, però, la flessione degli acquisti è stimata attorno al 10% contro il 7,5% nazionale. Non c’ è da meravigliarsi per una regione che, specie nell’ area teramana, vive un momento di profonda difficoltà economica ed occupazionale. Durante le feste, però, si cerca ugualmente di sorridere e godersi qualche giorno con la famiglia, gli amici e le persone. Le occasioni per ritrovarsi, stare insieme o far divertire i propri figli non mancano. Tante le iniziative con un occhio particolare ai bisognosi che, specie durante il Natale, vivono giorni di difficoltà. Così la giunta di Torano, ma anche i consiglieri hanno devolutole loro indennità ai meno fortunati mentre lo storico ristorante Zunica di Civitella proporrà il pranzo di Natale con gli ospiti della Caritas. In questo giorno di vigilia è caccia al menu di pesce che deve essere rigorosamente “low cost”. I consigli degli chef sono di usare “materiali” poveri e, soprattutto, pesce azzurro. In tavola potrebbero essere spaghetti con molliche di pane ed acciughe, pasta e ceci e stoccafisso con patate. Dai regali alla tavola, passando per gli eventi. Il26 dicembre, a Martinsicuro, nella chiesa del Sacro Cuore (alle 21) imperdibile il concerto di natale, con il gruppo “Only Women & Singing Gospel Choir”, composto da 34 ele menti tra musicisti e coristi. Fino al 6 gennaio l’ arte è protagonista, ad Alba Adriatica con “Picasso a fumetti”, un’ esposizione di tavole illustrative a firma di Giancarlo Bucci allestita nella storica Villa Flajani. A Giulianova, invece, si leggeranno le fiabe ai bambini all’ interno della biblioteca civica Bindi. Il primo appuntamento, riservato ai bambini dai 5 ai10 anni, è per il 27 dicembre, alle 17, nei locali della biblioteca di corso Garibaldi: letture e giochi di improvvisazione con l’ attrice Cristina Trifoni. Eventi poco costosi, ma per garantire comunque qualche ora di divertimento ad adulti e bambini.
martinsicuro
Il Gazzettino (ed. Pordenone), 24/12/2013 06:05
inbreve
CONTROVERSIE Aperto lo sportello del Corecom Il Comitato regionale per le comunicazioni, che ha sede a Trieste, in piazza Oberdan 5 (tel. 040.3773889, email corecom@regione.fvg.it) comunica che lo sportello informazioni per il tentativo di conciliazione nelle controversie tra gestori del servizio di telecomunicazioni e utenti, in ambito locale, rimarrà aperto al pubblico oggi e il 31 dicembre. Orario: 10-13. ARTE IN CORSIA In mostra le opere di due artisti Le sale del Day hospital medico dell’ Azienda ospedaliera Santa Maria degli Angeli di Pordenone, ospitano in questi giorni il 15° evento di “Arte in Corsia”, organizzato dal Lions club Pordenone Naonis. Negli spazi aperti al pubblico sono esposte le opere di Mario Alimede ed Enrico Fadel, due artisti che vivono ed operano rispettivamente a Pordenone e Pasiano. La mostra rimarrà aperta fino al 17 marzo 2014. OSTERIA DEI FOLPI Cena con il Masterchef Usa Per la cena della viglia l’ Osteria “Na scarpa e un folpo. No! al progresso gastronomico” di via Cartiera 25/B, a Porcia (tel. 0434.555057), ospiterà Luca Manfè, vincitore della manifestazione “Masterchef Usa”. PACCO In vacanza liberi dai bagagli Con Pacco si parte per le vacanze liberi dal peso dei bagagli. Il servizio di Poste Italiane, disponibile anche a Pordenone, permette infatti di spedire pacchi, valigie e regali agli amici o ai propri cari comodamente dal proprio pc, scegliendo tra la consegna in tre oppure in un giorno lavorativo. NATALE Le famiglie spenderanno meno Per le feste di Natale, comunica il Codacons, le famiglie del Friuli Venezia Giulia spenderanno 245 milioni di euro, ma i consumi sono in calo del 6,5% rispetto allo scorso anno.
La Nuova Prima Pagina, 24/12/2013 06:04
Rc auto, il Codacons: «Accordo con Allianz»
«grazie a questo strumento messo in campo si può risparmiare fino al 10%»
Idati sui costi del mantenimento di un’ automobile nel 2013 sono impressionanti: tra carburanti, polizze assicurative, parcheggi, pedaggi la spesa per il possesso di una autovettura incide fino al 25% sul reddito medio di una famiglia. E i costi, per il 2014, si prevedono in aumento del 5-6%. Lo comunica il Codacons, che prosegue: «Mentre il Governo si appresta a varare una legge che costringe le compagnie a fare sconti del 7% a chi installa la scatola nera, il Codacons è riuscito ad anticipare tale sconto senza obbligare i cittadini ad installare la black box». Grazie ad un accordo siglato tra Codacons e la compagnia di assicurazioni Allianz, anche in Emilia Romagna a partire da ieri è possibile risparmiare il 10% sul costo della polizza rc auto. «In base a tale intesachiude il Codacons – gli iscritti all’ associazione dei consumatori potranno godere, oltre allo sconto del 10% sulla Rc auto, anche della conciliazione paritetica gratuita nel caso di una controversia su un sinistro, così da velocizzare e semplificare le pratiche con la chiusura dei contrasti nel termine di 30 giorni. In caso di sinistri, inoltre, gli assicurati potranno rivolgersi per la riparazione dei danni subiti all’ autovettura ad una delle oltre 1.500 carrozzerie fiduciarie convenzionate con il gruppo Allianz e capillarmente diffuse su tutto il territorio nazionale, così da impedire il cosiddetto “mercato dei sinistri” che produce anche in regione gli odiosi rincari delle tariffe assicurative».
Il Tirreno, 24/12/2013 05:40
Natale austero e lo shopping si fa online
le famiglie hanno ridotto il budget per gli acquisti, pochi in viaggio. ma al pranzo o cenone della vigilia non si rinunciale feste e la crisi.
ROMA Un Natale a casa, in famiglia, tra tavole imbandite – ma non troppo perché il budget non supera i 100-200 euro – e scambio di doni, meglio se hi-tech o acquistati online. Anche le festività natalizie del 2013 fanno i conti con la crisi economica. E gli italiani si adeguano. Shopping e regali. «Cautela» è la parola d’ ordine nelle spese secondo l’ analisi dell’ Osservatorio acquisti CartaSì che parla di preferenze orientate su viaggi, tecnologia e online. Dal 4 novembre al 15 dicembre infatti, lo shopping con carta di credito è cresciuto dell’ 1,5 per cento. Escludendo però le spese per scuola, servizi e anticipi di contante, il trend scende a +0,8. Premiati i consumi di tipo tecnologico (telecomunicazioni +8,5 per cento, beni digitali +37 e cine-foto-ottica +3,7). E fa parte della cautela dei consumatori anche la scelta dei canali di acquisto: si risparmia ad esempio comprando in rete, mercato che è cresciuto del 23,3 per cento nelle sei settimane prese in esame (4/11-15/12) e del 25 per cento considerando solo le prime due settimane di dicembre. In decisa crescita la spesa online su siti esteri +34,2 per cento, mentre quella su siti nazionali sale del 16,1 del totale della spesa sul (1,6 miliardi di euro), 928 milioni di euro sono rimasti in Italia, mentre 705 sono andati oltre confine. Sempre secondo l’ Osservatorio CartaSì, l’ affanno che per il momento sta registrando il Natale 2013 è più accentuato nelle regioni del Sud Italia (complessivamente -1%), mentre il centro Italia è sostanzialmente stabile (+0,5). Nord Est e Nord Ovest registrano lievi crescite (+2,5 e +2,4), con sostanziali differenze da regione a regione: si va dallo -0,2 per cento del Piemonte al +9,4 del Trentino Alto Adige, passando per il -1,1 del Friuli Venezia Giulia fino al +3,2 della Lombardia. Crolla la spesa. Più complessa, perché parte dal 2007, l’ analisi delle spese natalizie elaborata dal Codacons che parla di una riduzione degli acquisti pari a 7,7 miliardi negli ultimi sei anni. Secondo il presidente Codacons, Carlo Rienzi, «negli anni della crisi economica e delle progressiva perdita del potere d’ acquisto dei cittadini, si è registrato un crollo dei consumi natalizi, calati dal periodo pre-crisi ad oggi del 42,7 per cento». In sostanza, se nel 2007 si spendevano (per viaggi, cibo e regali) durante le festività 18 miliardi di euro, nel 2013 non si andrà oltre i 10,3 miliardi. Le vacanze. Con una flessione del 3 per cento, saranno solo 12 milioni gli italiani ad andare in vacanza tra Natale e Capodanno, a dirlo è Federalberghi sottolineando che dei 48 milioni che restano a casa ben 32 milioni non partono per motivi economici. Regge invece, per fortuna, il turismo straniero. L’ Agenzia nazionale del turismo infatti, ha segnalato vendite in aumento del catalogo Italia per il 62% dei tour operator d’ oltreoceano e un andamento stabile per il 55% di quelli europei. In testa alla classifica delle mete preferite dai turisti stranieri ci sono le grandi città d’ arte e i piccoli borghi dell’ Italia di provincia. Natale a casa. Visto che la maggioranza degli italiani starà a casa cercherà almeno di godersi i piaceri che restano: uno su tutti la tavola, 2,6 miliardi la spesa per il pranzo di Natale e la cena della vigilia secondo il Codacons. Feste in famiglia per il 95 per cento dei cittadini che spenderanno 1 miliardo tra carne e pesce, 500 milioni per vini e spumanti, 450 milioni per panettoni e dolci vari. Subito dopo il cibo e i regali ai bambini, un solo settore tiene: quello dell’ hi-tech. È all’ ultimo modello di smartphone, tablet ed ai relativi accessori che gli italiani non riescono a rinunciare. Un sondaggio fra le imprese di Confesercenti infine, rivela quali sono i regali preferiti dai più piccoli: i personaggi dei cartoni animati Peppa Pig e Violetta spopolano in Veneto, Lombardia e Toscana, mentre nelle Marche e nel Lazio si scelgono giocattoli educativi; appassionati di peluche i bimbi liguri e di giochi elettronici quelli campani. A restare ancora al palo gli acquisti del settore abbigliamento. Per quelli si aspettano i saldi. (a.d’ a.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Trentino, 24/12/2013 05:40
assicurazioni.
Il Codacons offre il 10% di sconto sull’ Rc auto
TRENTO I dati sui costi del mantenimento di un’ automobile nel 2013 sono impressionanti: tra carburanti, polizze assicurative, parcheggi, pedaggi, eccetera la spesa per il possesso di una autovettura incide fino al 25% sul reddito medio di una famiglia. E i costi, per il 2014, si prevedono in aumento del 5-6%. Mentre il Governo si appresta a varare una legge che costringe le compagnie a fare sconti del 7% a chi installa la scatola nera, il Codacons è riuscito ad anticipare tale sconto senza obbligare i cittadini ad installare la black box. Grazie ad un accordo siglato tra Codacons e la compagnia di assicurazioni Allianz, anche in Trentino Alto Adige a partire da oggi sarà possibile risparmiare il 10% sul costo della polizza rc auto. In base a tale intesa, gli iscritti all’ associazione dei consumatori potranno godere, oltre allo sconto del 10% sulla RC Auto, anche della conciliazione paritetica gratuita nel caso di una controversia su un sinistro, così da velocizzare e semplificare le pratiche con la chiusura dei contrasti nel termine di 30 giorni.
Il Piccolo, 24/12/2013 05:39
Natale austero e lo shopping si fa online
le famiglie hanno ridotto il budget per gli acquisti, pochi in viaggio. ma al pranzo o cenone della vigilia non si rinuncia.
ROMA Un Natale a casa, in famiglia, tra tavole imbandite – ma non troppo perché il budget non supera i 100-200 euro – e scambio di doni, meglio se hi-tech o acquistati online. Anche le festività natalizie del 2013 fanno i conti con la crisi economica. E gli italiani si adeguano. Shopping e regali. «Cautela» è la parola d’ ordine nelle spese secondo l’ analisi dell’ Osservatorio acquisti CartaSì che parla di preferenze orientate su viaggi, tecnologia e online. Dal 4 novembre al 15 dicembre infatti, lo shopping con carta di credito è cresciuto dell’ 1,5 per cento. Escludendo però le spese per scuola, servizi e anticipi di contante, il trend scende a +0,8. Premiati i consumi di tipo tecnologico (telecomunicazioni +8,5 per cento, beni digitali +37 e cine-foto-ottica +3,7). E fa parte della cautela dei consumatori anche la scelta dei canali di acquisto: si risparmia ad esempio comprando in rete, mercato che è cresciuto del 23,3 per cento nelle sei settimane prese in esame (4/11-15/12) e del 25 per cento considerando solo le prime due settimane di dicembre. In decisa crescita la spesa online su siti esteri +34,2 per cento, mentre quella su siti nazionali sale del 16,1 del totale della spesa sul (1,6 miliardi di euro), 928 milioni di euro sono rimasti in Italia, mentre 705 sono andati oltre confine. Sempre secondo l’ Osservatorio CartaSì, l’ affanno che per il momento sta registrando il Natale 2013 è più accentuato nelle regioni del Sud Italia (complessivamente -1%), mentre il centro Italia è sostanzialmente stabile (+0,5). Nord Est e Nord Ovest registrano lievi crescite (+2,5 e +2,4), con sostanziali differenze da regione a regione: si va dallo -0,2 per cento del Piemonte al +9,4 del Trentino Alto Adige, passando per il -1,1 del Friuli Venezia Giulia fino al +3,2 della Lombardia. Crolla la spesa. Più complessa, perché parte dal 2007, l’ analisi delle spese natalizie elaborata dal Codacons che parla di una riduzione degli acquisti pari a 7,7 miliardi negli ultimi sei anni. Secondo il presidente Codacons, Carlo Rienzi, «negli anni della crisi economica e delle progressiva perdita del potere d’ acquisto dei cittadini, si è registrato un crollo dei consumi natalizi, calati dal periodo pre-crisi ad oggi del 42,7 per cento». In sostanza, se nel 2007 si spendevano (per viaggi, cibo e regali) durante le festività 18 miliardi di euro, nel 2013 non si andrà oltre i 10,3 miliardi. Le vacanze. Con una flessione del 3 per cento, saranno solo 12 milioni gli italiani ad andare in vacanza tra Natale e Capodanno, a dirlo è Federalberghi sottolineando che dei 48 milioni che restano a casa ben 32 milioni non partono per motivi economici. Regge invece, per fortuna, il turismo straniero. L’ Agenzia nazionale del turismo infatti, ha segnalato vendite in aumento del catalogo Italia per il 62% dei tour operator d’ oltreoceano e un andamento stabile per il 55% di quelli europei. In testa alla classifica delle mete preferite dai turisti stranieri ci sono le grandi città d’ arte e i piccoli borghi dell’ Italia di provincia. Natale a casa. Visto che la maggioranza degli italiani starà a casa cercherà almeno di godersi i piaceri che restano: uno su tutti la tavola, 2,6 miliardi la spesa per il pranzo di Natale e la cena della vigilia secondo il Codacons. Feste in famiglia per il 95 per cento dei cittadini che spenderanno 1 miliardo tra carne e pesce, 500 milioni per vini e spumanti, 450 milioni per panettoni e dolci vari. Subito dopo il cibo e i regali ai bambini, un solo settore tiene: quello dell’ hi-tech. È all’ ultimo modello di smartphone, tablet ed ai relativi accessori che gli italiani non riescono a rinunciare. Un sondaggio fra le imprese di Confesercenti infine, rivela quali sono i regali preferiti dai più piccoli: i personaggi dei cartoni animati Peppa Pig e Violetta spopolano in Veneto, Lombardia e Toscana, mentre nelle Marche e nel Lazio si scelgono giocattoli educativi; appassionati di peluche i bimbi liguri e di giochi elettronici quelli campani. A restare ancora al palo gli acquisti del settore abbigliamento. Per quelli si aspettano i saldi. (a.d’ a.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
La Nuova di Venezia e Mestre, 24/12/2013 05:39
movimento 5 stelle.
«La vendita dell’ ex ospedale è illegittima»
LIDO Per il Movimento 5 stelle la vendita dell’ Ospedale al Mare al fondo immobiliare della Cassa depositi è prestiti è illegittima, «contra legem», perché la norma – come emendata dal recente decreto 133/2013 – sollecita la vendita di beni pubblici i beni immobili «ad uso non prevalentemente abitativo appartenenti al patrimonio pubblico», mentre la destinazione urbanistica dell’ Ospedale al mare è al 91% residenziale, con ben 44 milioni di metri quadrati sui 48 disponibili, mentre solo un milione ha destinazione commerciale, 1,2 ricettiva e 1,8 a servizi. Lo sostiene il deputato Marco Da Villa in un’ interrogazione, con la quale chiede al ministero delle Finanze «se e come intende tutelare la propria partecipazione societaria e proteggere il risparmio postale di milioni di italiani da operazioni immobiliari palesemente contra legem». Nell’ interrogazione – inviata anche alla Procura della repubblica, alla Corte dei conti centrale, al Codacons – Da Villa ricorda che «Cdp Investimenti Sgr Spa. è una società di gestione del risparmio il cui capitale è detenuto per il 70% da Cassa Depositi e Prestiti (Spa all’ 80 per cento del ministero dell’ Economia)» e che «Cdp gestisce una parte consistente del risparmio nazionale, il risparmio postale». «Con i soldi dei risparmiatori postali si vuole comprare un edificio che è stato già pagato dai cittadini, con le tasse, quando è stato costruito ed è poi passato di mano da Asl a Comune per 23 milioni, per la nota e triste vicenda del fu “Nuovo Palazzo del Cinema”», sottolineano i grilli veneziani in un comunicato, «ora che Est Capital non lo vuole più, Ca’ Farsetti ha deliberato di cederlo per 50 milioni, grazie alla variante al Prg con cui è stata mutata la destinazione d’ uso: da standard pubblico a residenziale/ricettivo/commerciale. Il gioco di prestigio contabile appare tuttavia illegittimo poiché la legge stabilisce che possono essere ceduti soltanto immobili “ad uso non prevalentemente abitativo”». Il sindaco Orsoni ha già replicato in Consiglio – dove è stato anche bocciato un emendamento M5s per blindare ad un uso pubblico teatrino Marinoni e la chiesa, rinviandolo ad una successicìva trattativa – che l’ operazione sia legittima tenendo conto dell’ uso concreto sanitario del bene negli anni. (r.d.r.)
La Nuova di Venezia e Mestre, 24/12/2013 05:39
Treni, i sindaci oggi da Chisso nuova protesta il 14 gennaio
alle 12 a veneto strade l’ assessore regionale riceverà gli amministratori della venezia-trieste simonaggio filt cgil: «ci aspettiamo da subito i correttivi minimi che ci segnalano gli utenti»
di Marta Artico wQUARTO D’ ALTINO I sindaci della linea Venezia-Portogruaro convocati dall’ assessore Chisso sull’ orario cadenzato. Così come avevano richiesto il giorno della protesta a palazzo Balbi, questa mattina, vigilia di Natale, alle 12, Silvia Conte, assieme ad una delegazione di primi cittadini del Veneto Orientale, assessori, amministratori della Riviera e del Miranese, sarà a Mestre, nella sede di Veneto Strade, dall’ assessore regionale ai Trasporti, Renato Chisso. «Vedremo cosa ci verrà detto questa mattina», spiega Silvia Conte, «i pendolari sono preoccupati, al massimo si riusciranno a tamponare le criticità maggiori, ma il tema aperto è quello di migliorare il servizio, le coincidenze, puntare sull’ intermodalità, la bigliettazione unica. Non si può risolvere oggi per domani.Vogliamo chiedere un cambio di rotta vero sul trasporto pubblico, speriamo che già domani (oggi ndr) si individuino soluzioni alle problematiche più urgenti: contiamo ci siano le risorse per qualche treno il sabato e la domenica e che si dia una risposta alproblema della prima corsa del mattino: rimetterla all’ orario di prima non comporta un aumento di costi, notturno era e notturno è». Conte poi, con il Codacons, sta vagliando se avviare una class aaction, se intentare un ricorso o un esposto alla Procura sui ritardi dei treni. «Più che per fare proposte che abbiamo già avanzato, così come abbiamo segnalato i disagi», spiega il presidente della Conferenza dei sindaci e primo cittadino di San Donà, Andrea Cereser, «noi andiamo lì per ascoltare ciò che la Regione ci deve dire, ossia le soluzioni». I sindaci, dunque, non cedono: si aspettano che Chisso spieghi le migliorie che metterà in campo per eliminare i disagi. Sulla questione calda, interviene anche il segretario della Filt Cgil, Ilario Simonaggio: «Ci aspettiamo da subito almeno i correttivi minimi che ci segnalano gli utenti della linea. Bisogna adoperare la pausa delle festività per ripresentare il 7 gennaio il servizio sotto una condizione diversa, per tutto ciò che sarà necessario e possibile fare, in un tempo breve. Infine riteniamo che sia giunto il tempo di fare una analisi completa su tutte le mancanze ed inefficienze del servizio e della rete del trasporto pubblico locale. Se non suonasse amaro diremo che dopo l’ insuccesso di questa settimana, difficile replicare in peggio, per cui si può davvero solo migliorare. Ma per farlo bisogna rivedere l’ impianto ripristinando treni e orari in servizio sino al 14 dicembre scorso». Venerdì si è svolto un volantinaggio tra i pendolari di Quarto d’ Altino in stazione, i pendolari di Meolo stanno organizzando il car sharing. Ma soprattutto è in preparazione una nuova manifestazione a Venezia con marcia a Palazzo Balbi, contro l’ orario cadenzato, alla quale la Cgil ha già dato la sua adesione, che si svolgerà il 14 gennaio. ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
La Sicilia, 24/12/2013 05:35
l’ istituto di statistica: gli italiani preoccupati soprattutto dai bilanci familiari.
L’ Istat: in calo la fiducia dei consumatori e l’ occupazione nelle grandi imprese
ROMA. I l Natale non risveglia i consumatori, anzi: il termometro dell’ Istat sulla fiducia segna un raffreddamento degli umori proprio nel mese delle feste. A dicembre infatti l’ indice sul clima di fiducia torna a scendere, dopo il passo in avanti fatto a novembre. A pesare sullo stato d’ animo degli italiani sono soprattutto le finanze domestiche, ovvero i bilanci familiari. E una conferma ai dati dell’ Istat arriva dalla Confesercenti, che rileva la massima cautela negli acquisti, stimando, in media, un budget sotto i 200 euro a famiglia. Tanto che secondo il Codacons la spesa dedicata alle festività natalizie si è ormai quasi dimezzata rispetto all’ ultimo anno ante -crisi, il 2007. D’ altra parte il lavoro scarseggia e le buste paga si alleggeriscono: sempre l’ Istat rileva per ottobre l’ ennesimo calo dell’ occupazione nelle grandi imprese, con una diminuzione pure della retribuzione lorda per dipendente. Tornando alla fiducia, il livello a dicembre è sceso a 96,2 punti a fronte del 98,2 del mese precedente. Il ribasso gela le prospettive per un rilancio che sembrava a portata di mano dopo mesi di crescita pressoché costante, con il superamento a settembre della soglia dei 100 punti. È come se davanti a un momento di svolta, come poteva essere Natale, i consumatori si fossero arresi, ripiombando nell’ apatia. A riaccendere il pessimismo non sono tanto i timori legati alle sorti del Paese, quanto le angosce per le condizioni economiche della propria famiglia. Peggiorano i giudizi sulle opportunità attuali e future di risparmio, così come si deteriorano le valutazioni sulle possibilità di acquisto di beni durevoli, come auto, mobili o prodotti tecnologici. C’ è pero un dato in controtendenza: il miglioramento delle attese sulla disoccupazione. Un’ aspettativa per ora delusa da altre cifre, quelle sui posti nelle aziende con almeno 500 addetti. La forza lavoro alle dipendenze dei “big” dell’ industria e dei servizi registra l’ ennesimo calo nel confronto annuo, perdendo ad ottobre l’ 1,2% al lordo dei lavoratori in cassa integrazione e dello 0,9% al netto. E il bilancio dei primi 10 mesi dell’ anno è ancora più negativo. Il nuovo “bollettino di guerra” diffuso dall’ Istat combacia denunciano associazioni dei commercianti come Confesercenti, che riscontra un calo delle vendite nelle varie regioni che va dal 10% al 20%, a fronte di un budget di spesa per regali e celebrazioni che scende fin sotto la soglia dei 100 euro nelle Marche e in Puglia. Nella maggior parte dei casi quindi l’ arrivo della tredicesima non ha impresso «l’ attesa spinta verso i consumi», visto che – spiega Confesercenti – si è trattato di risorse «già impegnate per far fronte ad altre voci di spesa come i pagamenti di fine anno». E anche i consumatori, con il Codacons, parlano di una nuova caduta per le compere natalizie, stimando un crollo in 6 anni pari al 42,7%.
La Sicilia, 24/12/2013 05:35
«Vietare i botti: sono pericolosi e inquinanti»
Basta con i fuochi d’ artificio di fine anno. E’ quello che chiede Francesco Tanasi, segretario nazionale Codacons al sindaco che ha il potere, con un’ ordinanza, di vietarli. «E’ bene precisare – scrive in una nota Tanasi – che sono pericolosi tutti i botti, non solo quelli illegali, ma anche quelli legali usati correttamente. Al di là degli incidenti provocati da un uso improprio dei fuochi d’ artificio, infatti, anche quelli perfettamente esplosi, senza inconvenienti, provocano un pericoloso aumento delle polveri sottili. La conseguenza è che il primo dell’ anno nelle città si supera il limite di legge di 50 microgrammi al metro cubo fissato per il PM10, con un valore, a seconda della città, da doppio a triplo rispetto alla media del periodo. Ricordiamo che per ogni aumento di 10 microgrammi di polveri sottili concentrate nell’ aria, cresce del 3 per cento il rischio di problemi respiratori tipici dei bambini. Ciò significa che se si arriva a cento microgrammi il rischio aumenta del 20 per cento. A correre i maggiori rischi per la salute sono bambini, anziani, asmatici, chi soffre di patologie respiratorie e tutti quelli che hanno patologie correlabili all’ inquinamento». «Inoltre – aggiunge Tanasi – è accertato che i botti fatti scoppiare in prossimità di un cane o di un altro animale domestico, producono danni irreversibili, dalla follia ai danni all’ udito fino alla morte (per la paura si buttano dai balconi). E’ bene sapere che in questi casi trova applicazione il nuovo articolo del codice penale sul reato di maltrattamenti degli animali. Una ragione in più per vietare i botti».
La Sicilia, 24/12/2013 05:34
Omologazione concordato arrivato il sì per la Windjet
Con provvedimento depositato ieri il Tribunale di Catania, presidente dottoressa Adriana Puglisi e giudice estensore dott. Antonio Caruso, ha omologato la proposta di concordato preventivo avanzata dalla Wind jet con l’ assistenza dello studio Abbadessa Franchina. Il collegio catanese ha anche nominato liquidatore l’ avv. Andrea Musumeci e confermato commissario giudiziale il prof. avv. Mario Libertini. Il Tribunale ha respinto l’ opposizione presentata dal Codacons e da alcuni passeggeri. Si conclude così positivamente il percorso avviato dal vettore aereo dall’ indomani dell’ entrata in vigore della riforma del diritto fallimentare (11 settembre 2012). Fondamentale per il raggiungimento del risultato è stato il contributo dato dalla proprietà, che ha ottenuto la fiducia della maggioranza dei creditori.
L’Unità, 24/12/2013 05:33
Niente effetto Natale, calala fiducia dei consumatoriPensioni e cuneo, errori e rischio di incostituzionalità
• a dicembre l’ indice istat scende ai minimi da giugno • peggiorano i giudizi sulla condizione dei bilanci familiari • e i consumi per regali e cenoni partono a rilento con cali tra il 5% e il 20% perla google tax e altre norme sono state adottate (e mantenute) soluzioni tecniche errate: per mera convenienza e cinismo politico.
Che questi non siano anni facili per i consumatori italiani è un dato di fatto. Che la loro fiducia sulle possibilità di miglioramento della situazione economica personale e generale sia da tempo ai minimi storici è una logica conseguenza. In questo contesto di crisi persistente, dunque, sono le variazioni di breve periodo, mese su mese, a fornire i segnali più indicativi. Come quello relativo al mese di dicembre che si sta per concludere, quando – secondo i dati forniti dall’ Istat – l’ indice che misura la fiducia dei consumatori è tornato a scendere, dopo il rialzo di novembre, passando a 96,2 da 98,2. E si tratta del valore più basso dallo scorso giugno. Frutto del peggioramento dei giudizi e delle attese sulla situazione economica della famiglia, nonostante risultino in miglioramento le aspettative sull’ economia dell’ Italia e sulla disoccupazione. Il che lascia ipotizzare un effetto controproducente per i tanti annunci sull’ imminente ripresa: mentre ministri e rappresentanti istituzionali salutano l’ ormai vicino ritorno alla crescita – fornendo dati sulle produzioni e sulle esportazioni in aumento – gli italiani non riescono a vederne alcun effetto sui proprio bilanci familiari. E questo li demoralizza eli scoraggia ulteriormente dal fare acquisti, soprattutto in un mese come quello attuale, consacrato alla spesa, come richiedono regali e cenoni festivi. Ecco così spiegate le rilevazioni parzialmente contradditorie dell’ istituto nazionale di statistica: a dicembre sono sì migliorati i giudizi sulla componente economica (da 91,7 a 93), ma sono peggiorate le valutazioni del quadro personale (da 101,1 a 97,3). L’ indicatore del clima corrente è dunque sceso da 99,2 a 95, mentre il dato relativo alle aspettative future è risultato sostanzialmente stabile (da 97,3 a 97,4). Nel dettaglio: gli italiani ritengono che la salute economica dell’ Italia sia attualmente precaria (il saldo passa da – 123 a -128) e diminuiscono anche le attese sulla disoccupazione (da 74 a 67), benchè non disperino di vederla presto migliorare (la variazione è da -23 a – 18). I giudizi si fanno però più pessimistici se l’ attenzione si rivolge alla situazione economica della famiglia: i saldi variano così da -60 a -67, quello sul presente, e da -14 a -19, quello sul futuro. Non stupisce, dunque, che le opinioni sulle opportunità di risparmio dell’ oggi e del domani siano in calo, rispettivamente da 140 a 132 e da -53 a -58, e che quelle sull’ opportunità di acquistare beni durevoli scendano a -91 da -82. Ancora una volta, dunque, il Natale sarà festeggiato in regime di ristrettezze e risparmi, con consumi insufficienti a risollevare un anno già grigio per i commercianti. Secondo il Codacons, le spese natalizie sono crollate dal 2007 ad oggi del 42,7%, pari ad un importo di 7,7 miliardi di euro di mancati acquisti. In base ai dati ufficiali, infatti, sei anni fa i maggiori consumi per il periodo festivo presso negozi, grande distribuzione e centri commerciali sono stati pari a 18 miliardi di euro. Mentre il 2013, secondo l’ associazione dei consumatori, si concluderà con una spesa per l’ effetto Natale non oltre quota 10,3 miliardi di euro. Un quadro confermato anche dalle recenti rilevazioni di Confesercenti, dalle quali risulta come nella maggior parte delle regioni italiane l’ arrivo della tredicesima non abbia cambiato gli orientamenti delle famiglie, che hanno usato gran parte di quelle risorse per far fronte ai pagamenti di fine anno. Le vendite al dettaglio hanno finora registrato flessioni del 10% in Toscana e Liguria, del 10-15% in Lombardia, del 15-20% nelle Marche. Meglio il Veneto con un meno 5% e nelle tre province campane di Napoli, Salerno, Caserta c’ è addirittura un incremento del 7%. Ma la spesa media si muove entro bugdet modesti: si sta in media sotto i 200 euro. Se nelle Marche come in Puglia siamo sotto i 100 euro, e questa cifra è il tetto massimo in Piemonte per un consumatore su tre, in Lombardia e Campania la cifra media si aggira sui 150 euro. A 200 euro si attesta invece la media media in Liguria, Toscana, Veneto e Lazio. A tal punto da diventare uno degli argomenti centrali de G20 di Mosca del luglio scorso, sede in cui l’ Ocse, per conto degli Stati, ha presentato un action plan da realizzare entro 24 mesi. La questione è particolarmente complessa in quanto si tratta di individuare e decidere nuovi criteri e procedure su cui basare i trattati internazionali che hanno finora regolato la materia fiscale. La preoccupazione sottostante alla proposta di introdurre in Italia la cosiddetta Google tax è quindi più che fondata e giustificata, e ha a che vedere con il problema di fondo della riduzione del potere degli Stati nazionali in seguito alla globalizzazione. Ma proprio per questo l’ illusione di poter risolvere a livello nazionale un problema così complesso sul quale lavorano i principali esperti fiscali internazionali, appare frutto di ingenuità e anche di incompetenza. Tanto più che la soluzione proposta appare non solo in contrasto con la normativa europea in materia di Iva, ma anche inefficace in pratica. Infatti imporre l’ apertura di una partita Iva agli esportatori di particolari servizi è del tutto inutile in quanto le direttive europee e le legislazioni nazionali prevedono che per quei servizi si applichi il cosiddetto reverse charge e cioè l’ autofatturazione da parte dell’ acquirente. Sicché la tracciabilità delle operazioni è già oggi del tutto possibile, almeno teoricamente. Inoltre la norma approvata con la legge di Stabilità mantiene ferma la applicabilità dell’ articolo 162 del Tuir in materia di stabile organizzazione di una impresa estera in Italia, che è il presupposto dell’ applicazione delle imposte sui redditi italiane a questa società. Se si legge l’ articolo 162 è facile verificare che né Google né nessun’ altra delle imprese che si volevano colpire presenta una stabile organizzazione nel nostro Paese, e quindi la norma risulta inutile, inapplicabile e sicuramente darà luogo a una procedura d’ infrazione nei confronti nostro Paese, e quindi a perdita di tempo, risorse, prestigio e credibilità. Ma la norma in questione non è l’ unica votata dal Parlamento che presenta problemi tecnici rilevanti. Per esempio le norme relative agli interventi sulle pensioni (l’ indicizzazione differenziata, il taglio delle pensioni in relazione al loro ammontare, il divieto di cumulo delle pensioni con altre attività) sono sicuramente inco stituzionali e saranno cancellate dalla Corte entro alcuni anni. Ciò significa che oltre 1,5 miliardi che derivano da quelle norme e che sono stati utilizzati a copertura sono inesistenti e si tradurranno in maggior disavanzo entro poco tempo. Sia il Parlamento che il governo erano informati e consapevoli di questo problema. Infine va ancora ricordata la vicenda della riforma dell’ Irpef votata in Senato che per un errore tecnico prevedeva una aliquota marginale effettiva pari al 42,5% tra i 28mila e i 35mila euro, mentre l’ aliquota scendeva al 41% per i redditi più elevati di 35mila euro. La pubblicazione da parte di Nens di un articolo del professor Paladini e la segnalazione diretta ai deputati impegnati nella discussione della legge di Stabilità alla Camera ha consentito di correggere questa incongruenza. Tuttavia tutti gli episodi ricordati segnalano sia una preoccupante incompetenza nel merito di questioni molto delicate, sia il totale disinteresse nei confronti degli aspetti tecnici che vengono sistematicamente subordinati alle esigenze politiche, senza rendersi conto che in certe materie la buona tecnica e la politica coincidono, sia un inquietante opportunismo e cinismo politico che porta non solo ad adottare per mera convenienza soluzioni tecniche errate, ma anche a mantenerle dopo la segnalazione dell’ errore stesso, come accaduto in materia di pensioni. Oltre all’ atteggiamento del Parlamento sorprende la debolezza del governo che non è riuscito, o non ha voluto assumersi le sue responsabilità nel momento in cui ha presentato il testo da sottoporre alla fiducia, e preoccupa anche la carenza delle procedure parlamentari in vigore che non sono evidentemente in grado di fungere da argine nei confronti dell’ abuso dello strumento legislativo: tutte le norme ricordate, infatti, dovevano essere dichiarate inammissibili per incostituzionalità, mancanza di copertura, violazione dei trattati internazionali, o per lo meno segnalate per evidenti irrazionalità. Nulla di tutto questo è avvenuto. C’ è di che essere molto preoccupati.
Brescia Oggi, 24/12/2013 05:31
statistiche. l’ istat ha reso noti i dati definitivi dell’ ultimo censimento. è boom dei single.
Famiglie più «piccole» Consumi, poca fiducia
i nuclei numerosi stanno scomparendo e aumentano le separazioni.
ROMA Addio alla famiglia italiana tradizionale, padre-madre-figli (almeno due): i nuclei familiari si «restringono» sempre di più e ora la media nazionale è di 2,4 persone. Le famiglie formato «single» sono ormai il 31,2% contro un misero 5,7% di nuclei numerosi. La conferma di un’ Italia familiare nuova e ormai ex-familista emerge dai dati definitivi dell’ ultimo Censimento della popolazione, che fa riferimento al 2011, resi noti ieri dall’ Istat, che ha anche comunicato un nuovo dato negativo sulla fiducia dei consumatori, in calo nonostante le festività natalizie. Per quanto riguarda i nuclei familiari italiani, se nel 1971 il numero medio dei componenti era di 3,3 persone, nel 2011 è sceso a 2,4. Va un po’ meglio al Sud e nelle isole maggiori, dove si arriva a 2,7 componenti. Le famiglie formate da una sola persona sono quasi una su tre e risultano in notevole aumento rispetto al censimento 2001: sono passate da 5.427.621 (24,9% del totale) a 7.667.305 (31,2%). Il trend è opposto per le famiglie numerose (con 5 o più componenti), che passano da 1.635.232 (7,5%) nel 2001 a 1.408.944 nel 2011 (5,7%). SEPARAZIONI IN AUMENTO. Di pari passo, è quasi raddoppiato, in dieci anni, il numero di persone separate legalmente e divorziate: da 1.530.543 del 2001 si è passati a 2.658.943 del 2011. Un separato/divorziato su due ha un’ età compresa tra i 35 e i 54 anni. Al 9 ottobre 2011 si contano 4.632.226 vedovi, in lieve aumento rispetto al precedente censimento. Sei vedovi su dieci sono over 75 e si tratta di donne nell’ 82,4% dei casi. I cittadini stranieri sono una presenza sempre più numerosa in Italia e tra questi spicca per consistenza la comunità romena, che costituisce un quinto del totale della presenza straniera. Ma gli incrementi percentuali più consistenti, negli ultimi dieci anni, sono stati quelli di persone provenienti dalla Moldavia, che da poco più di 4 mila passano agli oltre 130 mila del 2011, e dall’ Ucraina, che da 8.647 sono arrivati a quasi 180 mila. Infine, ben il 72,1% delle famiglie possiede l’ abitazione in cui vive. CONSUMATORI SFIDUCIATI. Intanto il Natale non risveglia i consumatori, anzi: il termometro dell’ Istat sulla fiducia segna un raffreddamento degli umori proprio nel mese delle feste. A dicembre l’ indice sul clima di fiducia torna a scendere, dopo il passo in avanti fatto a novembre. A pesare sullo stato d’ animo degli italiani sono soprattutto le finanze domestiche. Una conferma ai dati dell’ Istituto di statistica arriva dalla Confesercenti, che rileva la massima cautela negli acquisti, stimando, in media, un budget sotto i 200 euro a famiglia. Tanto che il Codacons stima che la spesa dedicata alle festività natalizie si è ormai quasi dimezzata rispetto all’ ultimo anno ante-crisi, il 2007. D’ altra parte il lavoro scarseggia: sempre l’ Istat rileva per ottobre l’ ennesimo calo dell’ occupazione nelle grandi imprese, con una diminuzione anche della retribuzione lorda per dipendente.
L’Arena, 24/12/2013 05:31
statistiche. l’ istat ha reso noti i dati definitivi dell’ ultimo censimento. è boom dei single.
Famiglie più «piccole» Consumi, poca fiducia
i nuclei numerosi stanno scomparendo e aumentano le separazioni.
ROMA Addio alla famiglia italiana tradizionale, padre-madre-figli (almeno due): i nuclei familiari si «restringono» sempre di più e ora la media nazionale è di 2,4 persone. Le famiglie formato «single» sono ormai il 31,2% contro un misero 5,7% di nuclei numerosi. La conferma di un’ Italia familiare nuova e ormai ex-familista emerge dai dati definitivi dell’ ultimo Censimento della popolazione, che fa riferimento al 2011, resi noti ieri dall’ Istat, che ha anche comunicato un nuovo dato negativo sulla fiducia dei consumatori, in calo nonostante le festività natalizie. Per quanto riguarda i nuclei familiari italiani, se nel 1971 il numero medio dei componenti era di 3,3 persone, nel 2011 è sceso a 2,4. Va un po’ meglio al Sud e nelle isole maggiori, dove si arriva a 2,7 componenti. Le famiglie formate da una sola persona sono quasi una su tre e risultano in notevole aumento rispetto al censimento 2001: sono passate da 5.427.621 (24,9% del totale) a 7.667.305 (31,2%). Il trend è opposto per le famiglie numerose (con 5 o più componenti), che passano da 1.635.232 (7,5%) nel 2001 a 1.408.944 nel 2011 (5,7%). SEPARAZIONI IN AUMENTO. Di pari passo, è quasi raddoppiato, in dieci anni, il numero di persone separate legalmente e divorziate: da 1.530.543 del 2001 si è passati a 2.658.943 del 2011. Un separato/divorziato su due ha un’ età compresa tra i 35 e i 54 anni. Al 9 ottobre 2011 si contano 4.632.226 vedovi, in lieve aumento rispetto al precedente censimento. Sei vedovi su dieci sono over 75 e si tratta di donne nell’ 82,4% dei casi. I cittadini stranieri sono una presenza sempre più numerosa in Italia e tra questi spicca per consistenza la comunità romena, che costituisce un quinto del totale della presenza straniera. Ma gli incrementi percentuali più consistenti, negli ultimi dieci anni, sono stati quelli di persone provenienti dalla Moldavia, che da poco più di 4 mila passano agli oltre 130 mila del 2011, e dall’ Ucraina, che da 8.647 sono arrivati a quasi 180 mila. Infine, ben il 72,1% delle famiglie possiede l’ abitazione in cui vive. CONSUMATORI SFIDUCIATI. Intanto il Natale non risveglia i consumatori, anzi: il termometro dell’ Istat sulla fiducia segna un raffreddamento degli umori proprio nel mese delle feste. A dicembre l’ indice sul clima di fiducia torna a scendere, dopo il passo in avanti fatto a novembre. A pesare sullo stato d’ animo degli italiani sono soprattutto le finanze domestiche. Una conferma ai dati dell’ Istituto di statistica arriva dalla Confesercenti, che rileva la massima cautela negli acquisti, stimando, in media, un budget sotto i 200 euro a famiglia. Tanto che il Codacons stima che la spesa dedicata alle festività natalizie si è ormai quasi dimezzata rispetto all’ ultimo anno ante-crisi, il 2007. D’ altra parte il lavoro scarseggia: sempre l’ Istat rileva per ottobre l’ ennesimo calo dell’ occupazione nelle grandi imprese, con una diminuzione anche della retribuzione lorda per dipendente.
La Nazione (ed. Umbria-Terni), 24/12/2013 05:27
indagine codacons.
Cresce la percentuale di regali ?riciclati’ Si salvano solo i bambini
– PERUGIA – LA CHIESA umbra, in questi anni di crisi, è riuscita a sostenere «almeno duemila famiglie provate dalla disoccupazione, dalla cassa integrazione, dalla perdita definitiva del lavoro». E’ quanto scritto nel messaggio natalizio augurale (ma soprattutto di riflessione) dei Vescovi dell’ Umbria ( nella foto Gualtiero Bassetti ), per ribadire il fondamentale ruolo di solidarietà e supporto della Chiesa in tempi decisamente difficili. «Vogliamo proseguire – scrivono i Vescovi – il dialogo fraterno e familiare con tutti voi che, a vario titolo, costituite la comunità cristiana affidata alla nostra sollecitudine e alle nostre cure». DI TUTTE LE FESTE, nessuna più del Natale fa l’ unanimità, spiegano i Vescovi. «E allora vogliamo rendere omaggio a quanto da tempo, senza attendere la sollecitazione di persone o enti pubblici, la Chiesa della nostra regione sta realizzando. Pensiamo anche alle Caritas diocesane che, con l’ impegno quotidiano e discreto dei volontari, gestiscono diverse Comunità di accoglienza solidale e Centri di pronta accoglienza per persone e famiglie in difficoltà, oltre a numerose strutture per l’ ospitalità notturna, dove si offre gratuitamente ogni giorno vitto e alloggio ad oltre trecento persone. A tutti loro – spiegano ancora gli esponenti della Ceu – va il nostro plauso e il nostro ringraziamento perché, attraverso la testimonianza quotidiana nel servizio della carità, dimostrano come sia importante non tanto ripetere e riecheggiare, magari all’ approssimarsi delle Festività natalizie, le parole del Papa sull’ attenzione ai poveri, quanto piuttosto riflettere su di esse e metterle in pratica come misura della correttezza dell’ agire cristiano».
La Nazione (ed. Umbria-Terni), 24/12/2013 05:27
il messaggio i vescovi dell’ umbria ricordano l’ impegno delle caritas.
?La Chiesa sostiene duemila famiglie’
– PERUGIA – NEANCHE lo shopping natalizio resuscita i consumi. E’ il Codacons a fare i conti in tasca agli umbri. Ma ecco qualche dato: «Si prevede – dice il Codacons – che le famiglie della regione spenderanno complessivamente circa 157 milioni di euro durante il periodo di Natale, tra addobbi per la casa, regali, alimentari, ristorazione, viaggi, spese per la cura della persona ed altro. I consumi generali faranno però segnare un calo medio dell’ 8% rispetto allo scorso anno (contro una media nazionale del -7,5%). Risparmio che si aggiunge a quello dell’ anno precedente che era doppio rispetto a quello attuale e che segnava un meno 16% rispetto al 2011». NEL PANORAMA degli acquisti reggono alimentari e giocattoli. Secondo la stima del Codacons, pur dovendo contenere le spese, le famiglie non hanno intaccato infatti la quota destinata ai generi alimentari e ai giocattoli per i bambini. «La costante perdita del potere d’ acquisto delle famiglie, associata ad una pressione fiscale sempre più elevata e ad una crisi economica che non demorde sono all’ origine dell’ ulteriore risparmio. In tale contesto – dice l’ associazione – gli acquisti durante le Festività sono improntati alla prudenza e al risparmio, ma non mancano i regali per i bambini e le spese alimentari». In base alle stime del Codacons, infatti, tra Natale e l’ Epifania le famiglie della regione ridurranno i consumi nei settori abbigliamento e calzature, viaggi, ristorazione, arredo per la casa, mentre reggeranno il comparto giocattoli, quello alimentare e l’ elettronica QUANTO ALLA MAPPA delle strenne, il 35% dei regali sarà un prodotto tipicamente italiano, in particolare del settore eno-gastronomico (62% delle preferenze), con forte prevalenza di prodotti a «Km Zero», e dell’ artigianato. Il 22%, invece, sarà equo-solidale, mentre il 19% punta sulla creatività «fai-da-te». Cresce anche la percentuale di prodotti «riciclati», quest’ anno lo sarà il 15% dei regali, in particolare capi d’ abbigliamento, giochi e prodotti alimentari. IMPORTANTE la percentuale (il 18%) dedicata alla salute e al benessere. «In questo particolare settore – osserva il presidente dell’ Adoc, Angelo Garofalo – stiamo assistendo al crescente fenomeno dell’ acquisto di soggiorni benessere su siti di social shopping, che offrono la possibilità di soggiornare e praticare attività termali a prezzi più bassi rispetto alle normale tariffe, in media del 30%, con punte fino al 70%. Resistono nelle preferenze degli Umbri i regali hi-tech e i giochi e videogiochi, non solo per bambini e adolescenti ma anche destinati ad un pubblico più adulto. Sarebbe importante – aggiunge Garofalo – che ci fosse maggiore sinergia operativa tra aziende produttrici e filiera di distribuzione. La nostra associazione auspica sempre maggiori rapporti tra produzione e distribuzione, in particolare per le aziende di giocattoli, visto il periodo a cui andiamo incontro. Siamo convinti che un maggior impegno etico, che salvaguardi le specificità, l’ occupazione e la qualità del prodotto possa avere effetti benefici sia per i consumatori che per l’ intero sistema economico».
La Nazione (ed. Livorno), 24/12/2013 05:25
rosignano purtroppo i morsi della crisi si fanno sentire sempre di più.
Natale all’ insegna dell’ austerity e tanti negozi a rischio-chiusura
– ROSIGNANO – RISPARMIO, austerity e tante rinunce: sono le parole chiave di questo Natale. Ad affermarlo sono il Codacons e la Federconsumatori che hanno svolto un monitoraggio per verificare la propensione all’ acquisto da parte degli italiani durante le festività natalizie. Una situazione, come si sa, causata dalla lunga crisi economica e dalla tempesta dei mercati che ha colpito il nostro Paese. A Rosignano la situazione di tante attività commerciali è difficile e a gennaio in molti potrebbero non riaprire le saracinesche. Tanti sono i negozi a rischio chiusura a causa delle altissime spese fisse di gestione e soprattutto per la diffusa mancanza di liquidità tra i potenziali clienti. «PURTROPPO l’ isteria dei mercati si ripercuote anche sulle attività commerciali – spiega un portavoce della Confercommercio di Rosignano – ci sono moltissimi venditori che guardano con preoccupazione al futuro mentre altri lavorano senza problemi». Le dinamiche commerciali, infatti, sono mutevoli e variano dalla grande distribuzione alla piccola bottega, dal piccolo artigiano con prodotti ricercati fino a chi offre servizi e consulenze. Non c’ è una ricetta valida per tutti, dipende dalla gestione e dal prodotto che si vende. Analizzando il commercio locale ci si accorge che, nonostante la crisi, vanno molto bene le vendite di tutto ciò che è legato alla gastronomia, al cibo e al vino. A soffrire sono invece i gestori di negozi per regali e addobbi (la tendenza è di riciclare i beni utilizzati lo scorso anno evitando di acquistarne di nuovi) e soprattutto quelli di abbigliamento e calzature, strozzati fra outlet e grande distribuzione, catene di franchising e venditori ambulanti. «Le famiglie spendono meno per ciò che non è fondamentale o che viene percepito come uno sfizio – spiega Valerio Gronchi, titolare del negozio di abbigliamento ValEmy Sport in piazza del Popolo – si cerca di ridurre i regali numericamente e qualitativamente, ossia fare meno regali e di importo inferiore rispetto agli anni passati. Noi commercianti della piazzetta del Popolo ci siamo attivati autonomamente decorando con delle luci colorate la ?nostra? porzione di via Aurelia e installando un albero, dove stasera ci sarà Babbo Natale che consegnerà doni ai bambini, ma in generale credo che altri esercenti avrebbero potuto fare di più con luci e addobbi, sennò è ovvio che la potenziale clientela scelga altri posti per fare acquisti». IN NETTO calo anche il numero di rosignanesi che durante le festività si concederà una vacanza all’ estero, come spiegano dall’ agenzia Forza 7 sulla via Aurelia: «Rispetto agli altri anni c’ è stata una netta flessione, certamente la crisi si sente anche nel nostro settore. Comunque le mete che vanno di più per Natale rimangono le capitali europee, mentre abbiamo avuto un calo nelle richieste per viaggi a lungo raggio come i Caraibi o l’ Oceano Indiano». Giulio Salvadori.
Il Secolo XIX, 24/12/2013 05:00
Benzina, in arrivo nuovi rincari
ROMA. I mercati internazionali dei prodotti raffinati sono in rialzo e si profilano dunque aumenti per benzina e gasolio. La rilevazione di Quotidiano Energia, che prevede un «Nataledi rincari» allarma il Codacons, che parla di «sgradito regalo di Natale per le famiglie italiane». Stando alle rilevazioni del sito specializzato, il prezzo medio praticato della benzina va dagli 1,775 euro al litro di Esso agli 1,796 di Tamoil (no -logo a 1,665). Per il diesel si passa dagli 1,703 euro allitro di Eni e Esso agli 1,726 di Tamoil (no -logo a 1,584). Per i prossimi giorni, tuttavia, stando agli andamenti dei mercati internazionali «è assai probabile» che scattino gli aumenti anche sulla rete nazionale. E così immediata scatta la protesta del Codacons, secondo cui si tratta di «aumenti vergognosi».
Giornale di Sicilia (ed. Catania), 24/12/2013 04:08
tribunale. respintele opposizioni. riconosciutala fiducia dei creditori.
La Windjet ammessa al concordato preventivo
…Il Tribunale di Catania, presiduta da Adriana Puglisi, giudice estensore Antonio Caruso, ha omologato la proposta di concordato preventivo avanzata da Windjet con l’ assistenza dello studio Abbadessa Franchina. Il Collegio catanese ha altresì nominato quale liquidatore l’ avvocato Andrea Musumeci e confermato quale commissario giudiziale Mario Libertini. Il Tribunale ha anche respinto l’ opposizione presentata dal Codacons e da alcuni passeggeri. «Si conclude così – afferma una nota di Windjet – il percorso avviato dal vettore aereo dall’ indomani dell’ entrata in vigore della riforma del diritto fallimentare (11 settembre 2012, ndr). Peraltro, la decisione di accedere alla procedura di concordato preventivo rimaneva l’ unica opzione possibile dopo l’ immotivato ed intempestivo abbandono delle trattative da parte di Alitalia». Fondamentale per il raggiungimento del risultato è stato il contributo dato dalla proprietà, che ha ottenuto la fiducia ed il riconoscimento della stragrande maggioranza dei creditori.
Giornale di Sicilia, 24/12/2013 04:08
istat. due punti in meno rispetto a novembre. peggiorano i giudizi sulle opportunità attuali e future di risparmio e acquisti.
Consumatori, fiducia in calo a dicembre
…Il Natale non risveglia i consumatori, anzi: il termometro dell’ Istat sulla fiducia segna un raffreddamento degli umori proprio nel mese delle feste. Infatti a dicembre l’ indice sul clima di fiducia torna a scendere, dopo il passo in avanti fatto a novembre. A pesare sullo stato d’ animo degli italiani sono soprattutto le finanze domestiche, ovvero i bilanci familiari. Una conferma ai dati dell’ Istituto di statistica arriva dalla Confesercenti, che rilevala massima cautela negli acquisti, stimando, in media, un budget sotto i 200 euro a famiglia. Tanto che secondo il Codacons la spesa dedicata alle festività natalizie si è ormai quasi dimezzata rispetto all’ ultimo anno ante -crisi, il 2007. D’ altra parte il lavoro scarseggia e le buste paga si alleggeriscono: sempre l’ Istat rileva per ottobre l’ ennesimo calo dell’ occupazione nelle grandi imprese, con una diminuzione anche della retribuzione lorda per dipendente. Tornando alla fiducia, il livello a dicembre è sceso a 96,2 punti, lasciando sul campo due punti a confronto con il mese precedente. Il ribasso gela le prospettive per un rilancio che sembrava a portata di mano dopo mesi di crescita pressochè costante, con il superamento a settembre della soglia dei cento punti. Peggiorano i giudizi sulle opportunità attuali e future di risparmio, così come si deteriorano le valutazioni sulle possibilità di acquisto di beni durevoli, come auto, mobili o prodotti tecnologici.
Corriere della Sera, 24/12/2013 02:01
celebrazioni molti i milanesi rimasti a casa. chiusura anticipata del metrò.
Cultura, mercatini e solidarietà Così Milano festeggia il Natale
spesi 50 milioni di euro in meno rispetto all’ anno scorso.
«Natale a Milano». Difficilmente sarà questo il titolo del prossimo cinepanettone glamour nella terra della moda e del design. Molto più probabile che sia la realtà, invece, per migliaia di persone rimaste nel capoluogo lombardo per la festa del 25 dicembre. Cittadini che, da un lato, dovranno confrontarsi con le chiusure, le limitazioni dei trasporti e le riduzioni dei servizi pubblici e, dall’ altro, con l’ offerta culturale, sociale e sportiva pubblica (anzi quest’ anno mista pubblica-privata date le numerose iniziative organizzate del Comune con imprese private e associazioni di commercianti) in una città che, secondo la Camera di commercio, quest’ anno ha speso 50 milioni di euro in meno rispetto al 2012 per il Natale per una riduzione che per il Codacons è del 43 % circa in sei anni. Trasporti e servizi Chiusura anticipata, domani, per le linee metropolitane e di superficie della città. Servizi che inizieranno alle 7 ma che si concluderanno alle 19.30, con gli ultimi passaggi in centro consultabili anche sul sito Internet Atm.it. Oggi previsti gli orari del sabato in metropolitana ma con corse aggiuntive come avviene dal 21 dicembre, mentre il 26, giorno di Santo Stefano, sarà in vigore l’ orario festivo. Niente rete notturna di superficie tra domani e il 26 dicembre, nottata in cui sarà sospeso anche il Radiobus. Fermo a Natale anche il trenino che collega il capolinea della verde Cascina Gobba con l’ ospedale San Raffaele (in alternativa c’ è la linea 925). Orario ridotto, oggi, anche per gli Atm point che chiuderanno alle 13.15 e riapriranno il 27 dicembre. Di contro, si potranno usare le automobili, con le telecamere di Area C che rimarranno spente, e lo resteranno fino al 7 gennaio. Domani, stop anche al servizio di raccolta spazzature: l’ Amsa ritirerà soltanto i rifiuti organici di bar e ristoranti, nelle ore notturne, per riprendere il 26. Anche le riciclerie milanesi resteranno chiuse domani e il 26. I cittadini sono pertanto invitati a non lasciare in strada sacchi e cassonetti nei giorni di sospensione (tel. 800.332299). In questi due giorni slitterà la pulizia delle strade (con il relativo divieto di sosta per le auto). Ghiaccio e mercatini Nell’ ambito delle iniziative del Comune come «Biancoinverno» (il programma di eventi da inizio dicembre all’ Epifania) e «IlluminaMi» (venti luoghi della città illuminati tra centro e periferia a costo zero per Palazzo Marino, 15 vie e cinque piazze), le istituzioni cercano di coinvolgere la cittadinanza. Dall’ abete da 30 metri illuminato con 30 mila lucine in piazza Duomo alle sei piste per il pattinaggio sparse per la città (ai Giardini pubblici, all’ interno della Fabbrica del vapore di via Procaccini, fino alle 20, e nelle piazze Aulenti, fino alle 24, Leonardo, Duca d’ Aosta e Maciachini, dove i 5 euro ricavati verranno devoluti all’ associazione Amico Charly e alla Croce Viola), fino ai mercatini natalizi alla fermata del metrò di Affori; sui Navigli, in Ripa di Porta Ticinese; e i 65 gazebo attorno al Duomo. Per i bimbi, al Villaggio allestito ai Giardini pubblici, oggi, alle 12.30 (e domani alle 15) ci saranno dei laboratori creativi e alle 16 una tombola. Musei e cultura Opere d’ arte da scoprire (la Madonna di Foligno di Raffaello a Palazzo Marino aperto il 24 e il 25, tel. 800149617) o da riscoprire nei loro nuovi allestimenti (come il Cristo Morto del Mantegna alla Pinacoteca di Brera, riposizionato secondo le indicazioni del maestro del cinema Ermanno Olmi). Oppure le proiezioni 3d sulla facciata di Palazzo Reale o il concerto di Natale alla Scala, trasmesso su Rai1 alle 10. Se invece volete fare gli artisti voi, il Comune, in partnership con Corriere.it (dove inviare i contributi fino al 6 gennaio) premia i migliori scatti fotografici della città. In palio palloni Adidas, biciclette dalla Dhl, abbonamenti al servizio Eq sharing e lampade Disaronno, gli sponsor di «IlluminaMi». Aiuti e solidarietà Oggi in programma un’ intera giornata dedicata ai senzatetto in Stazione Centrale, organizzata da Fondazione Exodus con il supporto di Fondazione Progetto Arca. Dalla messa celebrata da Don Mazzi alle 11 al pranzo di mezzogiorno con i volontari per 150 persone. Dalle 14, festa con la Bar Boon Band, il gruppo musicale dei clochard della stazione oltre ad altri artisti, cantautori e musicisti di strada. Con la crisi aumentano le persone in difficoltà ma anche quelle che provano ad aiutare: la comunità di Sant’ Egidio ha visto raddoppiare i volontari (a 350) per la preparazione del pasto di Natale, che verrà servito a 1.300 persone in diversi punti della città. Infine appello dell’ Avis affinché i milanesi donino il sangue anche nel periodo delle feste in cui diminuiscono i donatori rendendo critico il periodo intorno al 15 gennaio. I presidi di Niguarda e largo Volontari del sangue sono aperti ancora oggi prima di chiudere, ma solo per due giorni, il 25 e il 26 dicembre. (g. valt. )
La Stampa (ed. Alessandria), 24/12/2013 02:00
ordinanza. a san silvestro e capodanno.
Valenza vieta i “botti” multe fino a 500 euro
Potrebbe costare 500 euro il malvezzo di far esplodere un petardo nella notte di San Silvestro o a Capodanno a Valenza. Un’ ordinanza del sindaco, infatti, vieta l’ utilizzo di fuochi d’ artificio, sparo di petardi, scoppio di mortaretti, razzi e altri artifici pirotecnici fra il 31 dicembre e il 1° gennaio.«Come ogni anno questo fenomeno provoca un incubo per gli animali – sottolinea l’ assessore al Welfare animale, Vanna Rivolta -. Secondo una stima dell’ Aida (Associazione italiana in difesa di animali e ambiente) sono circa 5 mila ogni anno le bestiole che muoiono di crepacuore a Capodanno, terrorizzate dalle esplosioni e dal rumore, fra cui oltre 500 cani e altrettanti gatti. Spesso gli animali domestici scappano, tentando di fuggire al frastuono e rischiano di morire investiti. Una carneficina a cui tutti siamo chiamati a opporci con fermezza. Ma nel tempo sono state anche davvero numerose le vittime di incidenti, più o meno gravi, spesso dovuti all’ utilizzo di botti illegali. Inoltre, i fuochi d’ artificio sono infatti una fra le più dannose fonti di inquinamento: le polveri sottili e la diossina rilasciate durante un comune spettacolo pirotecnico sono paragonabili a quelle immesse nell’ aria da un centinaio di impianti industriali e smaltimento rifiuti». Non solo, per il Codacons anche usando correttamente i «botti» si provoca un pericoloso aumento delle polveri sottili che mette a serio rischio la salute di chi soffre di patologie respiratorie e i soggetti più a rischio sono gli anziani e i bambini. «Il divieto deve essere vissuto come un segno di civiltà e di rispetto reciproco perché è necessario essere consapevoli dei reali rischi che alcune abitudini comportano alla nostra salute e alla natura che ci circonda – dice il sindaco Sergio Cassano -, pertanto, chi verrà sorpreso a fare esplodere botti, fuochi d’ artificio, petardi e articoli pirotecnici in genere sarà punito». L’ ammenda va dai 25 ai 500 euro e il comando di polizia municipale, con le altre forze di polizia, è incaricato dell’ esecuzione e del rispetto dell’ ordinanza.
rodolfo castellaro
La Stampa (ed. Aosta), 24/12/2013 02:00
E chi resta in famiglia punta sulla qualità
Il rapporto Coldiretti 2013 sul Natale dice che il 92% degli italiani sceglierà di riunirsi intorno al tavolo in famiglia e preparare il pranzo a casa. Non sono ancora disponibili dati regionali, ma anche i valdostani sembrano seguire questa tendenza dettata dalla crisi e orientati verso un maggiore controllo della qualità del cibo. Le flessioni nelle vendite ci sono, ma «parecchi nostri clienti non rinunciano a un prodotto certificato e non ripiegano su varietà di livello inferiore – dicono alcuni titolari di negozi gastronomici del centro città -, piuttosto comprano meno, ma sempre “haut de gamme”». Un esempio? «Se vogliono servire gnocchi al Castelmagno, magari ne comprano una fetta più sottile, ma non lo sostituiscono con altro – rispondono -, oppure invece di comprare 4 bottiglie da 6 euro ciascuna, ne acquistano 2 da 12». Secondo Coldiretti, il 57% degli italiani non taglierà le spese del pranzo di Natale. «Anche se in 6 anni abbiamo perso un potere di spesa globale di 5 mila euro a famiglia – dicono dalla Codacons Valle d’ Aosta -, qualcosa nel piatto bisogna pur metterlo». Dal Consorzio produttori della Fontina dicono che le vendite regionali ricalcano quelle dell’ anno scorso con 54 mila chilogrammi immessi sul mercato. Le «chicche» acquistate nei negozi di specialità, come le code e i carrelli stracolmi negli hard-discount e nei supermercati confermano che anche in Valle sul cibo non si scherza. La tendenza generale mostra una minor preferenza per dolci e cioccolato, come riferiscono anche dalla Cofruits di Saint-Pierre. Carne e pesce sono in prima linea per dare l’ idea del Natale, anche se la scelta si orienta più su tacchino, tacchinella e spezzatino che non su carni o tagli pregiati. Per quanto riguarda il mare, il risparmio pare meno prioritario: molto richiesti i costosi pescatrice e salmone, ma anche il polpo. Una nuova tendenza che rilevano molti commercianti aostani di prodotti enogastronomici è la voglia di sperimentazione in cucina. «Sarà che la Tv è piena di programmi sul cibo – riferiscono -, ma molte più persone degli anni scorsi ci hanno detto di non aver mai cucinato prima un pranzo impegnativo e di volersi cimentare adesso: ci hanno chiesto consigli su come mescolare ingredienti o abbinare un vino fino all’ impiattamento». A stravincere sulle tavole dei valdostani ci sono pochi piatti tipici (che poi il piatto tipo della festività in Valle d’ Aosta non è mai esistito: forse si può citare la Cassiula, un misto di carne, salumi, patate e cipolle cotti insieme, ma quasi più nessun valdostano lo conosce né tantomeno lo cucina), e molti classici piemontesi: ravioli e vitel tonné (magari con aggiunta di tartufo) la fanno da padrone. [f. s.]
f. s.
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