«I truffati saranno risarciti e ora regole più trasparenti»
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fonte:
- Il Cittadino
Il premier promette il suo sostegno ai risparmiatori e chiede alle banche più chiarezza per chi investe «ma basta con le strumentalizzazioni politiche» n I risparmiatori truffati dalle banche che hanno beneficiato del salvataggio recupereranno i loro soldi. Lo ha assicurato il premier Matteo Renzi ieri in conferenza stampa. «È una vicenda molto seria – ha detto – e abbiamo a cuore il destino di quelle persone. Chi ha subito dei danni deve sapere che lo Stato è dalla sua parte: faremo di tutto perché possa avere indietro i suoi soldi». Sulla commissione di inchiesta o di indagine sul sistema bancario «deciderà il Parlamento, alla ripresa discuteremo» e «noi non abbiamo niente da temere». Poi ha ribadito che le banche italiane sono solide e non c’ è un rischio sistemico per il settore creditizio nazionale. Infine ha specificato che sulla questione dei salvataggi degli istituti di credito «se ci sarà da ricorrere alla Corte di giustizia europea ricorreremo, se pensassimo che ci siano state violazioni rispetto alle regole del gioco». Ma il premier non ha digerito gli attacchi di carattere politico di questi ultimi giorni. «C’ è un tentativo di strumentalizzazione come se le questioni bancarie fossero colpa del Pd e non a caso si parla di Etruria e non di altre banche» ha detto commentando la protesta dei risparmiatori di due giorni fa ad Arezzo. «Ho visto quello striscione come tanti in questi giorni – ha detto Renzi riferendosi a un cartello in cui si diceva che nelle regioni rosse il PD sarebbe “finito nella fossa” alle prossime elezioni – e penso che si commenti da solo e non solo perchè Arezzo è una delle rare città che ha avuto meno governi di centrosinistra, insomma per definirla terra rossa ci vuole fantasia». Per il premieri infatti il problema è un altro. «Esiste un grande tema di trasparenza – ha sottolineato – perchè se lei va in banca e deve firmare 47 documenti è più difficile farsi l’ idea che sta facendo un investimento a rischio». Sarebbe molto più chiaro invece «se le dessero un foglio solo in cui si capisce che sta facendo un investimento rischioso». «Questa è la trasparenza – ha aggiunto – un fogliettino chiaro da cui si capisce cosa si fa con quei soldi. È evidente che, se faccio un investimento finanziario a rischio, rischio di più rispetto a operazioni più sicure. Ma quando uno viene truffato deve sapere che lo Stato è al suo fianco». Intanto arriva la guida Abi-Consumatori sul bail-in. Per far conoscere a clienti e risparmiatori i principali cambiamenti introdotti dalle nuove regole europee sulle crisi bancarie, in vigore anche in Italia da venerdì, l’ Abi ha messo a punto una guida in collaborazione con dodici associazioni dei consumatori (Acu, Adiconsum, Adoc, Assoutenti, Casa del Consumatore, Centro Tutela Consumatori Utenti, Cittadinanzattiva, Codacons, Confconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Unc), la Fondazione per l’ Educazione Finanziaria e al Risparmio e la Federazione delle Banche, delle Assicurazioni e della Finanza. Le nuove regole – comuni a tutti Paesi dell’ Unione Europea – hanno l’ obiettivo di limitare la probabilità che si verifichino crisi bancarie e, nel caso si manifestino, di attenuarne gli effetti.
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