29 Dicembre 2015

Fuoco incrociato sul commissario Tronca E il Pd la spara grossa: «Era meglio Marino»

Fuoco incrociato sul commissario Tronca E il Pd la spara grossa: «Era meglio Marino»

CHIARA PELLEGRINI ROMA Il commissario straordinario di Roma, Francesco Paolo Tronca, per ridurre l’ emergenza smog, dopo giorni di titubanza, «blocco totale sì, blocco no», ha deciso di applicare la formula targhe alterne. Ieri infatti hanno circolato le pari, mentre oggi toccherà alle dispari. Provvedimenti tampone che non convincono, tanto più che, come ha reso noto il capo dei vigili urbani Raffaele Clemente, «molti mezzi privati che girano sono senza revisione», senza considerare poi i vetusti mezzi del trasporto pubblico locale. Critici sulla mossa del Campidoglio i Verdi che, dopo aver letto i dati dei livelli delle polveri sottili PM10 nella Città Eterna, «sembra di leggere un bollettino di guerra: ben 7 centraline hanno superato il limite dei 35 giorni», reclamando «un trasporto pubblico degno di questo nome», si dicono pronti a rivolgersi alla Procura. «La situazione è talmente drammatica che pretendiamo», ha tuonato il portavoce romano, Gianfranco Mascia, «per evitare una denuncia alla Procura della Repubblica, che Tronca incontri immediatamente i medici dell’ Istituto nazionale tumori Regina Elena per chiedere uno studio sugli effetti dell’ inquinamento da smog su noi cittadini romani: si passi dalle targhe alterne al blocco totale della circolazione, seguendo l’ esempio di Milano». E aggiunge: «Non si spiega come Tronca possa giustificare l’ annullamento del blocco totale del traffico con la necessità di venire incontro alle esigenze dei commercianti. In particolar modo siamo sbigottiti di fronte al fatto che l’ amministrazione si proponga come il promoter della Confcommercio e non come garante della salute dei cittadini». Secondo la Fimmg (Federazione italiana medici di medicina generale) nella zona di Roma città, si sta registrando da giorni un forte aumento di patologie irritative alle alte vie respiratorie, sinusiti, laringiti, faringiti, raffreddori, raramente con febbre. «Tale sintomatologia», spiegano gli esperti, «non è usuale per questo periodo dell’ anno, dove invece la prevalenza storicamente riguardava sindromi influenzali o infezioni batteriche, con febbre». Intanto il Codacons ieri, alla luce dei valori elevati di pm 10 e «considerata l’ inefficacia delle misure finora adottate», ha deciso di rivolgersi al Consiglio di Stato, chiedendo la nomina di un commissario “ad acta” che si sostituisca all’ amministrazione nell’ attuazione di un piano di potenziamento del trasporto pubblico. Le bordate per l’ ex prefetto di Milano arrivano da ogni dove, persino da quel Pd che lo aveva voluto per gestire la delicata fase di transizione della Capitale. Ieri il senatore del partito democratico Stefano Pedica, invitando Tronca ad «tirare fuori un’ idea per salvare Roma dallo smog e mettere in piedi un trasporto pubblico degno di questo nome», ha andato giù duro accusando l’ inquilino del Campidoglio di ricevere solo «delegazioni politiche per far fare ai Grillini e a Forza Italia i soliti spot e permettergli di fare le solite chiacchiere da bar. Allora», chiosa, «era meglio tenere un brav’ uomo come Marino». Ieri in serata la polizia municipale ha twittato il bottino della giornata delle targhe alterne: sono state 231 sanzioni comminate e 1.737 controlli. Intanto il Comune pensa ad una stretta sui permessi di circolazione.Il senatore Pedica sul caos inquinamento Fuoco incrociato sul commissario Tronca E il Pd la spara grossa: «Era meglio Marino»
chiara pellegrini

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