Arrivano i saldi, ma i negozi chiudono
ROMASono in arrivo saldi «da record», ma non bastano a rilanciare i consumi. Solo quattro famiglie su dieci si fanno tentare dagli sconti e i negozi continuano a chiudere. Le previsioni delle associazioni di consumatori indicano prospettive sottotono per le vendite di fine stagione, al via il 5 gennaio, mentre Confesercenti rinnova l’ allarme sulla «desertificazione di attività commerciali». Dal 2011 mancano all’ appello 140mila negozi, bar e ristoranti e anche quest’ anno il bilancio tra le aperture e le cessazioni è negativo, con oltre 29 mila imprese in meno. «Attività commerciali e pubblici esercizi non sono ancora usciti da uno stato di difficoltà che ormai dura da cinque anni. La ripartenza dei consumi, che pure c’ è stata, è ancora troppo recente e modesta per portare a una rapida inversione di tendenza», osserva il presidente di Confesercenti, Massimo Vivoli. SUPER-PROMOZIONI. Per rilanciare le vendite, i commercianti sembrano pronti a promozioni straordinarie, una strategia già adottata negli scorsi anni per contrastare la recessione. L’ Unione nazionale consumatori si attende ribassi medi sopra il 30% per i vestiti (31,1%), in crescita di quasi cinque punti percentuali dallo scorso anno (25,4%). Le occasioni non mancheranno anche per le calzature, con sconti medi che saliranno al 27,35%, mentre sarà più difficile fare affari comprando accessori (i prezzi caleranno mediamente del 13,7%). Nonostante i forti ribassi, la spesa per i saldi rimarrà in linea con quella dello scorso anno, circa 180 euro a famiglia. Federconsumatori calcola acquisti medi di 179,4 euro per solo il 38% delle famiglie, il Codacons stima un budget di 184 euro per il 45% delle famiglie. Ma tutte e due le analisi indicano un leggero aumento di chi può permettersi di fare shopping durante i saldi. Che per il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, sono troppo vicini al Natale: e chiede di lasciare maggiore libertà di scelta ai commercianti. Un appello condiviso dai presidenti di Federconsumatori e Adusbef, Rosario Trefiletti e Elio Lannutti. La ricetta per il rilancio del settore, per Confesercenti, è invece introdurre affitti a canone concordato e cedolare secca per le nuove imprese che aprono in uno degli oltre 600mila locali sfitti .o.
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