“Ora serve una stretta sui prodotti rischiosi”
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fonte:
- Corriere Adriatico
MARIA GABRIELLA GIANNICE Roma “Appare urgente intervenire a tutela dei risparmiatori con una misura di forte restrizione della possibilità di collocare strumenti finanziari particolarmente rischiosi da parte delle banche, con riferimento a determinate fasce di clienti”. L’ ammonimento dei Senatori della commissione Finanze contenuto nel documento conclusivo dell’ indagine conoscitiva sul sistema bancario può suonare ovvio nei giorni in cui migliaia di risparmiatori protestano per aver perso le loro fortune in investimenti che solo oggi scoprono essere stati rischiosi. Diventa però imperativo per il futuro, cioè da Capodanno, quando entrerà in vigore il cosiddetto bail in: meccanismo previsto a livello europeo per la risoluzione delle crisi bancarie che pone le perdite a carico degli azionisti e dei creditori delle banche nel rispetto di un preciso ordine gerarchico che coinvolge anche i risparmiatori. “Chi investe in strumenti più rischiosi – spiega il documento – sopporterà prima degli altri le perdite o la conversione in azioni necessaria per la ricapitalizzazione delle banche”. Nel nuovo sistema, forme di investimento che fino a oggi avevano tradizionalmente “assunto un carattere di scarsa rischiosità”, uno su tutti il “contratto di deposito bancario” (ma anche le obbligazioni specie se subordinate), dal 2016 non lo saranno più. Da qui l’ opportunità “di introdurre sistemi di informazione corretta, sintetica e chiara dei rischi assunti dai risparmiatori nel decidere forme di investimento”. Il documento della VI Commissione affronta anche il problema dei crediti in sofferenza stimati sopra i 200 miliardi e previsti ancora in crescita il prossimo anno. Il Governo li vorrebbe dirottare in una “bad bank”, ma la Ue deve ancora dare il via libera. E la rabbia dei risparmiatori è esplosa di nuovo, ieri, davanti alla sede centrale di Banca Etruria, ad Arezzo: “Ladri, ladri. Rivogliamo i nostri soldi rubati”. Intanto il Codacons, che ha appoggiato la manifestazione e ne ha annunciate altre per i prossimi giorni, ha fatto sapere che si stanno definendo le prime cause risarcitorie. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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