29 Dicembre 2015

Funziona lo stop a Milano, grazie anche ai molti in vacanza

Funziona lo stop a Milano, grazie anche ai molti in vacanza

nel capoluogo lombardo 1.500 controlli per 300 infrazioni a roma targhe alterne e polemica niente auto
MILANO. Alle 16 e 1 minuto, sui monitor della centrale operativa della Polizia locale di Milano si sono materializzate le prime auto. Gli «autodipendenti» milanesi, però, hanno sostanzialmente rispettato lo stop al traffico, inedito in un giorno lavorativo, decretato dalle 10 alle 16 per il costante sforamento delle polvere sottili ormai da oltre un mese. Divieto rispettato. Alla fine sono stati 300, a fronte di 1500 controlli, coloro che non hanno resistito e si sono messi al volante o hanno raccontato di non aver saputo del divieto. Le multe, salate, andavano dai 164 ai 663 euro a seconda della gravità dell’ infrazione. Qualche muso lungo tra i commercianti che hanno lamentato clienti in meno ma i milanesi sembrano per la maggior parte aver compreso la ragione del provvedimento. «Poco utile, forse- commenta Marta, in via della Moscova, in pieno centro, silenziosa e deserta di mezzi se non quelli pubblici e taxi-, ma è un provvedimento che ha valore simbolico. Andava preso». «Chissà che qualcuno si accorga che arriva prima in autobus al lavoro senza nemmeno dover strombazzare nervosamente», aggiunge. Il dispositivo, come spiegato dal comandante della Polizia locale, Tullio Mastrangelo, è stato lo stesso messo in campo perle cosiddette «Domeniche a spasso» di qualche tempo fa: 46 posti di blocco e 130 pattuglie in giro per la città. Il fatto che in molti abbiano lasciato Milano per le feste ha reso il loro compito un poco meno gravoso. E Milano sarà senz’ auto anche oggi e domani nelle stesse ore. Targhe alterne a Roma. Nella capitale non c’ è stato, come a Milano, il blocco totale del traffico, ma è partito il primo dei due giorni a targhe alterne. Ma le polemiche sulle decisioni del colle capitolino non accennano a diminuire. Le misure varate sono insufficienti secondo gli esponenti di Sel che, per bocca del presidente Cento, parlano di «inadempienza del governo Renzi di fronte all’ emergenza smog». Critiche piovono anche dal Codacons che ha deciso di rivolgersi al Consiglio di Stato chiedendo la nomina di un commissario per la mobilità.

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