29 Dicembre 2015

Elettricità, rifiuti e trasporto pubblico Prepariamoci alla stangata del 2016

Elettricità, rifiuti e trasporto pubblico Prepariamoci alla stangata del 2016

tasi destinata a sparire, ma si pagherà in media 550 euro in più
SI ALLEGGERISCE la pressione fiscale sugli immobili, con l’ eliminazione della Tasi sulla prima casa che, secondo Codacons, si tradurrà in un risparmio di 194 euro a famiglia. Ma il 2016, purtroppo, non sarà tutto rose e fiori. La stangata è dietro l’ angolo: 550 euro che si dovrà sborsare in più durante l’ anno. La vera incognita, a livello locale, sono le tariffe sui servizi pubblici. Il costo della Tari potrebbe restare in linea con quello di quest’ anno, ma già il saldo 2015 dei rifiuti è stato più salato a causa dell’ aumento del tributo provinciale, salito per Firenze dal 4 al 5%. Preoccupazione anche per la bolletta dell’ acqua. «NEL BIENNIO 2014-2015 – commenta Fulvio Farnesi, presidente di Federconsumatori Toscana – si è registrato un aumento medio del 10%. Si rischiano ulteriori aumenti in termini percentuali che rappresentano un salasso per chi paga già bollette tra le più care d’ Italia». Un 5% in più l’ anno pesa infatti molto di più su una bolletta da 300 euro che da 150, giusto per fare un esempio. «Bisognerebbe rivedere il sistema delle tariffe, in modo che gli aumenti vengano fatti in modo progressivo – sottolinea Farnesi – evitando di colpire, ad esempio, le famiglie più numerose. Riteniamo poi che prima di aumentare le tariffe sui servizi, si debba combattere l’ evasione, facendo una battaglia seria contro chi non paga». Anche l’ energia elettrica è a rischio aumento, visto che dal 2016 le prime due voci in bolletta, attualmente progressive, dovrebbero trasformarsi, secondo il nuovo sistema di calcolo, in una quota fissa. Per quanto riguarda invece il costo del biglietto per spostarsi in autobus, già da tempo Ataf ha chiesto l’ incremento da 1,20 a 1,50 del titolo di viaggio da una corsa. Aumento che è stato bloccato in vista della gara, che è stata vinta da Autolinee Toscane, di proprietà della francese Ratp. Secondo il capitolato, il costo del biglietto dovrà uniformarsi in tutta la regione a 1,50 euro, ma probabilmente, ricorsi permettendo, solo dal 2017, se non dal 2018 e in questo caso saranno ritoccati anche gli abbonamenti. Codacons prevede inoltre una ripresa dei prezzi al dettaglio, anche se su Firenze, per il momento, si registra una variazione annuale nulla, pari al +0,1%, e una variazione mensile in forte deflazione, a -1,1%. IL CAPOLUOGO toscano, che pure è una città d’ arte, ha prezzi più bassi, ad esempio, di Bologna. Il caffè espresso al bar si paga di media un euro, 1,08 invece a Bologna. In questo caso la differenza è di pochi centesimi, mentre a Firenze il pane si paga addirittura la metà: 2 euro il chilo contro gli oltre 4 a Bologna. Secondo Codacons ci sarà infine un aggravio di 27 euro l’ anno a causa dell’ aumento dei pedaggi autostradali, di 18 euro in più rispetto allo scorso anno per i servizi bancari e di 9 per quelli postali, mentre costerà meno il canone Rai, che scende da 113,5 a 100 euro. Se poi le quotazioni del petrolio rispetteranno le previsioni degli analisti, fare il pieno alla macchina costerà 68 euro in meno l’ anno rispetto al 2014. Monica Pieraccini.

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