«Ladri, ridateci i soldi». Le vittime non mollano
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fonte:
- Il Tempo
• «Ladri, ladri. Rivogliamo i nostri soldi rubati». Assiepati davanti alla sede centra ledi banca Etruria, i risparmiatori vittime del decreto salva -banche, hanno dato sfogo a tutta la loro rabbia. Una cinquantina di persone è arrivata alla spicciolata, sfidando il freddo e la nebbia, ed è rimasta per diverse ore davanti alla banca. Molti avevano già manifestato davanti a Montecitorio, poi in occasione della convention della Leopolda con il premier e davanti a Bankitalia. Ripetono le loro storie fatte di disperazione e sconforto, raccontano di come hanno visto bruciare tutti i loro risparmi. Ma soprattutto puntano l’ indice contro il governo, il premier, Bankitalia, Consob, contro il vecchio management della banca ma anche contro la Nuova Banca dell’ Etruria. Anche se i nuovi istituti «ripuliti» sarebbero disposti a dialogare sulla posizione degli obbligazionisti più colpiti, ma al momento non è arrivata alcuna richiesta formale su questo punto. Durante la manifestazione non sono mancati momenti di tensione soprattutto quando un gruppo ha cercato di entrare nella sede della banca, qualcuno ha preso a pugni la porta a vetri d’ ingresso, e ha guadagnato l’ atrio, ma poi è stato bloccato prima di raggiungere la seconda porta d’ ingresso. C’ è stato anche il lancio di qualche uovo, ma la protesta, seguita dalle forze dell’ ordine, è rimasta sempre pacifica. Il traffico è rimasto paralizzato in due strade della città. «Questo governo avrà salvato seimila posti di lavoro – ha detto un manifestante proveniente da Città di Castello -ma ha gettato sul lastrico 130mila risparmiatori. Ho tolto tutti i conti che avevo dalle banche italiane, troppo inaffidabili». «Aiutateci – ha aggiunto una donna di Empoli-, dateci una mano a recupe rare ciò che è nostro». All’ uscita dal lavoro alcuni dipendenti della banca si sono soffermati con chi contestava, esponendo tutto il loro disagio per quanto sta accadendo. La maggior parte degli impiegati ha seguito quanto accadeva chiuso dentro gli uffici, in qualche caso alla finestra. Intanto il Codacons, che ha appoggiato la manifestazione e ne ha annunciate altre per i prossimi giorni, ha fatto sapere che si stanno definendo le prime cause risarcito rie. «Le nostre iniziative a tutela dei risparmiatori non si fermano però alle proteste di piazza – ha spiegato il presidente Carlo Rienzi -.Stiamo infatti definendo le prime cause risarcitorie che partiranno a inizio 2016, attraverso le quali gli investitori che hanno visto azzerati i propri risparmi chiedono il rimborso integrale delle obbligazioni subordinate, vendute in modo truffaldino senza adeguate informazioni». L.D.P.
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