Risparmiatori, monta la rabbia Il Codacons va per vie legali
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fonte:
- Il Cittadino
Cartelli contro il governo che ha salvato i 4 istituti I consumatori contestano la pratica dell’ arbitrato, mentre il Csm non vede incompatibilità per il pm n Decine di risparmiatori che si considerano truffati dalla crisi delle 4 banche salvate dal governo, sono scese in strada ieri ad Arezzo per protestare e riavere indietro i propri soldi al grido di “Ladri, ladri”. Pieno appoggio è arrivato anche dal Codacons. L’ associazione ha annunciato per i prossimi giorni nuove iniziative e altre mobilitazioni dei risparmiatori in varie città italiane, contro il salvataggio di Banca Marche, Banca Etruria, Carife e Carichieti. «Le nostre iniziative a tutela dei risparmiatori non si fermano però alle proteste di piazza – spiega il presidente Carlo Rienzi -. Stiamo infatti definendo le prime cause risarcitorie che partiranno a inizio 2016, attraverso le quali gli investitori che hanno visto azzerati i propri risparmi chiedono il rimborso integrale delle obbligazioni subordinate, vendute in modo truffaldino senza adeguate informazioni sui rischi e in mancanza di avvisi alla clientela circa lo stato di dissesto degli istituti emittenti». «Questo perché riteniamo che l’ arbitrato voluto dal Governo non sia una strada percorribile, poiché non si possono dividere i risparmiatori in buoni e cattivi, e gli indennizzi spettano indistintamente a tutti e devono essere integrali» conclude Rienzi. Prosegue intanto anche la polemica politica. Per Maurizio Gasparri esponente di Forza Italia «è evidente il tentativo del Partito democratico di insabbiare lo scandalo delle banche per proteggere Renzi, la Boschi e tutti i loro sodali. Si parla di una commissione d’ inchiesta con poteri molto aleatori e estesa a un arco di tempo infinito così da distrarre l’ opinione pubblica dalle ultime, più recenti vicende. Ben venga chiarezza anche su tutte le altre storie che hanno coinvolto la sinistra italiana, dalla Bnl alla devastazione del Monte dei Paschi di Siena. Ma noi vogliamo che si punti in particolare su quanto è accaduto recentemente nelle Marche, in Toscana e in Emilia. E su quanto potrebbe avvenire in Veneto e altrove». Per quanto riguarda invece il presunto conflitto di interessi del pm che indaga su Banca Etruria, Roberto Rossi, ieri il Csm ha specificato che «allo stato non ci sono gli estremi per l’ apertura di una pratica per incompatibilità ambientale o funzionale» ha detto il presidente della Prima commissione del Csm, Renato Balduzzi. «Abbiamo ascoltato un magistrato sereno che dà prova di imparzialità» ha specificato al termine dell’ audizione del procuratore di Arezzo «Non c’ è un caso Rossi – ha aggiunto – c’ è un pm che dà prova di imparzialità ed indipendenza. Faremo comunque un approfondimento,è doveroso». Il procuratore era finito nel mirino perché ha in atto una collaborazione, non remunerata, con il governo. Ma si tratta di una consulenza che non attiene a temi bancari. Nei giorni scorsi il membro laico del Consiglio superiore della magistratura aveva sollevato una presunta incompatibilità del procuratore.
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