Targhe alterne, bufera a Roma
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fonte:
- Libertà
tutti contro il commissario: «i due giorni sono inutili»
ROMA – I due giorni di targhe alterne? Inutili, o comunque non risolutivi, secondo tanti romani alle prese con mezzi pubblici affollati e in forte ritardo. Il provvedimento anti smog scelto dal commissario Francesco Paolo Tronca continua a suscitare critiche. Per Fabrizio Cicchitto è «ridicolo». «La questione va affrontata sui 365 giorni», taglia corto la presidente di Fratelli d’ Italia Giorgia Meloni. «Il governo e le città dovrebbero scontare i giorni di targhe alterne dal bollo auto, perché traffico e inquinamento sono una conseguenza del malgoverno», tuona Fabrizio Santo ri, consigliere regionale del Lazio. Intanto il livello delle polveri sottili è ancora alto, tanto che gli esperti invitano a tenere i bambini piccoli in casa e limitare l’ attività sportiva all’ aperto. E mentre politici e cittadini chiedono interventi strutturali, il Codacons decide di rivolgersi direttamente al Consiglio di Stato, chiedendo la nomina di un commissario “ad acta” che si sostituisca all’ attuale amministrazione nell’ attuazione di un piano di potenziamento del trasporto pubblico. IL PROVVEDIMENTO Il divieto di circolazione nella cosiddetta fa scia verde va dalle 7,30 fino alle 12,30 e dalle 16,30 alle 20,30. Ieri lo stop è toccato alle targhe dispari, oggi è la volta delle pari. Possono circolare i veicoli meno inquinanti: metano, gpl, ibride, euro 6, ciclomotori due ruote quattro tempi euro 2 e motocicli quattro tempi euro 3. Chi lascia l’ auto a casa può usare i mezzi pubblici usando per tutto il giorno un solo biglietto da 1,50 euro. I CONTROLLI Se Milano, nelle ore del blocco totale delle auto, sembrava una città irreale, fuori dal tempo, a Roma il traffico è continuato a scorrere malgrado i controlli dei vigili urbani siano.
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