29 Dicembre 2015

Saldi in arrivo Le famiglie spenderanno circa 180 euro

Saldi in arrivo Le famiglie spenderanno circa 180 euro

Solo quattro famiglie su dieci si fanno tentare dai saldi e i negozi continuano a chiudere. Le previsioni delle associazioni di consumatori indicano prospettive sottotono per le vendite di fine stagione, al via il 5 gennaio, mentre Confesercenti rinnova l’ allarme sulla «desertificazione di attività commerciali». Dal 2011 in tutta Italia mancano all’ appello 140 mila negozi, bar e ristoranti e anche il bilancio tra le aperture e le cessazioni è negativo, con oltre 29 mila imprese in meno. L’ Unione nazionale consumatori si attende ribassi medi sopra il 30% per i vestiti (31,1%), in crescita di quasi cinque punti percentuali dallo scorso anno (25,4%). Le occasioni non mancheranno anche per le calzature, con sconti medi che saliranno al 27,35%. Nonostante i forti ribassi, la spesa per i saldi rimarrà in linea con quella dello scorso anno, circa 180 euro a famiglia. Il possibile flop delle vendite di fine stagione è da imputare, secondo il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, all’ eccessiva vicinanza tra il Natale e la partenza dei saldi. «I cittadini arrivano agli sconti col portafoglio già svuotato» spiega Rienzi, che chiede di liberalizzare il settore. Un appello per una «completa liberalizzazione dei saldi» arriva anche dai presidenti di Federconsumatori e Adusbef, Rosario Trefiletti e Elio Lannutti. La ricetta per il rilancio, per Confesercenti, è invece introdurre affitti a canone concordato e cedolare secca per le nuove imprese che aprono in uno degli oltre 600 mila locali sfitti per mancanza di attività.
 

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