McDonald’ s, consumatori: a rischio 42 milioni se non si apre indagine
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fonte:
- Milanofinanza.it
Tre associazioni italiane di consumatori lanciano un appello all’ Agenzia delle Entrate affinché indaghi entro la fine dell’ anno sulle presunte pratiche di evasione fiscale adottate da McDonald’ s. C’ è il rischio di perdere fino a 42 milioni di euro di sanzioni. Codacons, Movimento Difesa del Cittadino e Cittadinanzattiva denunciano, in un’ integrazione all’ esposto presentato ad Agenzia delle Entrate, Guardia di Finanza e Procure di Roma e Milano lo scorso settembre, che se l’ indagine non fosse aperta entro la fine dell’ anno si perderebbe la possibilità di accertare i comportamenti fiscali del 2010, anno nel quale McDonald’ s potrebbe aver eluso 14 milioni di euro. Oltre al pagamento di quanto dovuto, la multinazionale americana rischia una sanzione compresa tra il 100% e il 200% dell’ imposta accertata. Il sollecito integra l’ esposto presentato lo scorso 30 settembre, con il quale le tre associazioni chiedevano di far luce su una possibile elusione fiscale, realizzata fra il 2009 e il 2013, a vantaggio di una società con sede in Lussemburgo e succursale in Svizzera. Un comportamento che avrebbe consentito di eludere circa 75 milioni di euro. Se l’ elusione fosse accertata sull’ intero quadriennio, sottolineano i consumatori, McDonald’ s potrebbe essere costretta a versare nelle casse dello Stato fino a 224 milioni di euro. L’ esposto delle tre associazioni italiane di consumatori prende vita dal rapporto “Unhappy Meal”, pubblicato nel febbraio scorso da una coalizione di sindacati americani ed europei, che ha portato alla luce le strategie adottate dalla multinazionale americana per aggirare il sistema di tassazione vigente nei Paesi in cui opera. Nei confronti del colosso Usa del fast food di recente è stata avviata una procedura d’ indagine formale da parte della Commissione europea per verificare se abbia fatto ricorso alle agevolazioni derivanti dal cosiddetto “tax ruling”, un accordo fiscale preventivo con il Lussemburgo, che avrebbe permesso a una società del gruppo di godere di un trattamento fiscale favorevole in violazione della normativa europea. “E’ inaccettabile che, mentre lo Stato chiede sacrifici ai contribuenti aumentando tasse e imposte locali, l’ Agenzia delle Entrate si lasci sfuggire un’ occasione di sanzionare i responsabili di una presunta elusione fiscale”, contestano le tre associazioni, che per questo motivo hanno chiesto alle Autorità italiane “di aprire entro il 31 dicembre un’ indagine sul comportamento di McDonald’ s ed evitare di perdere il gettito che potrebbe derivarne se la violazione fosse accertata”.
francesca gerosa
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