28 Dicembre 2015

Compro sulla fiducia Spese per le feste: +5%

Compro sulla fiducia Spese per le feste: +5%

i prodotti alimentari trainano i consumi anche nel salento. coldiretti e codacons: buoni segnali
A Natale, i salentini hanno mangiato di più e, soprattutto, meglio. E anche il cenone di Capodanno si appresta a essere un po’ più ricco rispetto a quello degli anni passati. A dare una prima idea è l’ indagine nazionale condotta da Coda cons, che ha stimato un +5% rispetto al 2014 nella spesa alimentare, un +3% in quella complessiva, con un giro d’ affari totale di 10,1 miliardi di euro: erano 8 anni, sottolinea l’ associazione dei consumatori, che la spesa legata alle festività natalizie non subiva aumenti. Consumi andati meglio delle aspettative, con una spesa pro capite di 168 euro. Certo, sono lontani i tempi in cui si arrivava alla cifra record di 18 miliardi di euro solo nel periodo natalizio: era il lontano 2007 e da allora la parabola è stata solo discendente. Ora però, l’ aria di positività ha raggiunto anche il Salento. Per Coldiretti, poi, quest’ anno sono stati spesi a tavola 2,2 miliardi di euro per i cibi e le bevande consumati tra il cenone della vigilia e il pranzo di Natale, che più di 8 italiani su 10 (82%) hanno trascorso a casa con parenti o amici. Non certo una novità per i salentini, che da sempre amano trascorrere il 24 e 25 dicembre in casa e in compagnia dei propri cari, per poi uscire a Capodanno. A valutare il sentiment delle tavole locali, in assenza di indagini mirate, ci pensano i rappresentanti delle associazioni territoriali. A incominciare con Piero Mongelli, responsabile dello sportello Codacons Lecce, che assicura: «Si tratta di un’ indagine empirica, ma abbiamo notato a livello locale un aumento dei consumi dei beni alimentari, in quantità, ma soprattutto in qualità. Generalmente, il trend dei consumi salentini è sempre stato in linea con quello riportato nelle indagini nazionali e, anche in questo caso, mi sento di dire che è così. C’ è sicuramente stata un’ inversione di tendenza rispetto agli anni precedenti: se fino al 2014 si è avuta una riduzione dei consumi alimentari e dei regali natalizi, quest’ anno a Lecce si sta incominciando a recuperare il terreno perso. Se questo trend sia destinato a consolidarsi, lo potremo vedere solo nei saldi invernali, ma il dato nazionale lo riscontriamo sul territorio. Certo, non possiamo dire di avere la crisi alle spalle, ma a giudicare l’ affluenza nei negozi leccesi, credo proprio che anche il Capodanno darà molte più soddisfazioni rispetto agli anni passati: se fino all’ anno scorso l’ aspettativa per il 2015 era di negatività, quella per il 2016 è di moderata soddisfazione e possibilità». Si è decisamente tornati a spendere nel Salento anche per Pantaleo Piccinno, presidente di Coldiretti Lecce: «Anche se non sono in possesso di dati certi, ho percepito tra le aziende associate a Coldiretti un sentiment positivo, che mi ha fatto capire che il consumatore è tornato a gustare molti più prodotti sulla propria tavola: c’ è sicuramente maggiore sobrietà rispetto ai fasti di qualche anno fa, ma fra le scelte della strenna natalizia c’ è il gran ritorno del cesto di beni alimentari. In primis, l’ olio extra vergine di oliva, che le note vicende locali ha riportato in auge: i salentini apprezzano molto di più l’ oro verde e lo regalano come bene prezioso ad amici e parenti vicini e lontani. Il cesto salentino sta girando in tutta Italia, accompagnato da un rinnovato orgoglio identitario, nella consapevolezza che il successo di un’ azienda diventa il patrimonio di tutto il territorio. Azzardo a dire che nel Salento, forse, c’ è anche più personalità negli acquisti rispetto al dato nazionale, se non altro nella qualità: l’ augurio più bello sarebbe poter brindare al 2016 con le bollici ne di negramaro rosato, un vero fiore all’ occhiello della produzione locale. Anche il Capodanno salentino, ne sono sicuro, darà buone soddisfazioni ai produttori locali che hanno investito nella qualità, con crescita del 20-25%».

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