28 Dicembre 2015

Lo smog avvelena tutta l’ Italia e scatena la polemica politica

Lo smog avvelena tutta l’ Italia e scatena la polemica politica

grillo attacca: 68mila morti in più rispetto al 2014 il ministro galletti: serve una risposta di sistema
MILANO. Lo smog soffocale città italiane e surriscaldala polemica politica fra governo e opposizioni, con Beppe Grillo che accusa «premier e ministri» di passeggiare «incuranti sui cadaveri di 68.000 italiani». L’ incubo Pm10. In numerosi centri urbani il Pm10 sta superando da diversi giorni il valore limite di 50 microgrammi al metro cubo. Per questo motivo il ministro dell’ Ambiente Gianluca Galletti ha convoca to, per mercoledì, una riunione per coordinare gli interventi contro l’ inquinamento. Sono stati invitati i presidenti di Regione, i sindaci dei grandi centri urbani e il capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio. «L’ emergenza smog che si sta verificando in molte grandi città italiane può durare ancora molto» ha spiegato Galletti, quindi «la nostra risposta deve essere coordinata e di sistema, non in ordine sparso». La polemica politica. Previste, per esempio, risorse che verranno utilizzate «per favorire l’ acquisto di mezzi di ultima generazione per l’ autotrasporto di merci su strada». I due ministri sono intervenuti dopo gli attacchi giunti da M5S e Lega Nord. Grillo ha pubblicato sul suo blog un post dal titolo «Morti di guerra in tempo di pace». «Il 2015 si chiuderà secondo l’ Istat con 68.000 morti in più rispetto al 2014» ha scritto Grillo, secondo cui lo smog sta rendendo le città italiane «sempre più simili a Pechino». Però – ha aggiunto – a Milano «Pisapippa ha distrutto 573 alberi secolari che davano ossigeno». «Bloccare le auto non serve a nulla», ha twittato il segretario della Lega Salvini. «Fossi sindaco mi occuperei di controllare le caldaie e di comprare autobus che inqui Mobilità. Il decalogo dell’ Istituto Superiore di Sanità invita all’ uso dei mezzi pubblici, mentre, se non si può evitare l’ auto non viaggiare da soli, abbassare la velocità ed evitare il parcheggio in doppia fila e la creazione di ingorghi. Riscaldamento. Controllare che sia spento prima di lasciare l’ ufficio; chiudere quello di casa se si va in vacanza; abbassarlo di 1-2 gradi e mettere un maglione in più; limitare l’ uso della legna per il riscaldamento. Attività all’ aperto. Limitare le attività all’ aria aperta tenendone al riparo i bambini, gli anziani e chi soffre di patologie respiratorie e cardiovascolari. nino meno». In effetti la situazione più drammatica la stavi vendo proprio Milano, dove il Pm10 ha superato il valore limite di 50 microgrammi al metro cubo anche ieri, 26 dicembre. Milano soffoca. Sono così diventati 97, dall’ inizio dell’ anno, i giorni in cui si è superata la soglia massima, mentre la normativa – ricorda l’ Arpa- consente al massimo 35 giorni di sforamento. Inoltre, sono 32 i giorni consecutivi oltre il limite di concentrazioni di polveri sottili. Una situazione che non sembra destinata a cambiare: sempre secondo l’ Arpa, l’ Azienda Regionale per la pro tezione dell’ ambiente, il tempo rimarrà stabile e per lepri me vere piogge, che consentirebbero di «ripulire» l’ aria, bisognerà attenderà almeno fino al 4 gennaio. Anche per questo l’ amministrazione comunale ha deciso di bloccare la circolazione delle auto per sei ore (dalle 10 alle 16) dal 28 al 30 dicembre. «Il blocco della circolazione ha spiegato il sindaco Pisapia – è una misura emergenziale che va a sommarsi all’ impegno serio e costante del Comune di Milano, che in questi anni è stato lasciato a combattere da solo proprio da tutti coloro che oggi dichiarano e commentano». Livelli allarmanti delle polveri sottili si stanno registran do comunque in tutta Italia, da Frosinone (deciso il blocco delle auto per tre giorni) a Cagliari, da Pordenone a Roma, dove il Codacons minaccia di denunciare in procura il Campidoglio perché non garantirebbe la salute dei cittadini. Le misure del Governo. «Nella legge di Stabilità 2016 ci sono diverse misure di politiche di sostenibilità, che possono contribuire all’ abbassamento delle emissioni in Italia; peraltro sono in linea con Cop 21 e con altre azioni diffuse dell’ esecutivo»: lo puntualizza su Facebook il ministro dei Trasporti Delrio in risposta alle critiche mosse al governo per l’ emergenza smog. Non senza aggiungere che «la logica che il Ministero sta seguendo per il 2016 è legata all’ avvio di politiche sostenibili per il Paese e le città e una rete di trasporto intermodale e interconnessa». I provvedimenti più innovativi, ricorda Delrio, «vengono sostenuti disincentivando gli automezzi di trasporto inquinanti, Euro 2 o inferiori, che finora godevano di un beneficio. Le stesse risorse verranno utilizzate anche per favorire l’ acquisto di mezzi di ultima generazione per l’ autotrasporto di merci su strada». //
 
 

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