Smog il Codacons: denunciamo se le polveri sottili non scendono.
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fonte:
- Il Tempo
•Alla fine è dovuto intervenire anche il governo. L’ emergenza smog è diventata ormai un caso nazionale. Il ministro dell’ Ambiente, Gian Luca Galletti, ha convocato per mercoledì 30 dicembre i sindaci dei grandi centri urbani e i presidenti di Regione, perché «serve una risposta di sistema e non in ordine sparso». Ma sul tema inquinamento Beppe Grillo attacca Palazzo Chigi: «Secondo i dati Istat, il 2015 si chiuderà con 68mila morti in più. Paghiamo col sangue la spocchia del governo». Intanto, se a Milano oggi va in scena il blocco totale del traffico, Roma risponde con le targhe alterne (oggi stop ai veicoli con l’ ultimo numero dispari, domani pari). È la quinta volta in poco più di un mese. Il divieto di circolazione riguarda la fascia verde cittadina (la mappa è consultabile sul sito del Comune) che non combacia con il Gra ma comprende gran parte del territorio al suo interno. A nord coincide con via di Due Ponti, a est con via Palmiro Togliatti, a ovest con l’ Aurelia, a sud con via Laurentina e via Ardeatina. Non si potrà circolare in due fasce orarie: dalle 7.30 alle 12.30 e dalle 16.30 alle 20.30. Questi due archi temporali ovviamente non sono stati scelti a caso, ma coincidono con gli orari di punta del traffico. Sia oggi che domani saranno potenziate le corse della metropolitana e dei bus. Il biglietto dei trasporti da 1,50 euro sarà valido per tutto il giorno. Potranno circolare i veicoli a gpl, metano, ibridi, Euro 6 ei ciclomotori due ruote quattro tempi Euro 2 e motocicli quattro tempi Euro 3. Ma ormai è polemica. Non tutti sono convinti dell’ efficacia di questo tipo di provvedimento che, di fatto, dimezza i veicoli in circolazione sulle strade cittadine. Il segretario romano della Cgil, Claudio Di Berardino, invoca il blocco totale del traffico. Il Codacons, invece, attacca direttamente il Comune: «Se i provvedimenti risultano inadeguati possono configurarsi precise responsabilità penali in capo all’ amministrazione – attacca il presidente Carlo Rienzi- Non basta disporre le targhe alterne, servono misure strutturali. Se l’ inquinamento non tornerà a livelli accettabili, il Codacons sarà costretto a presentare nuove denunce penali in Procura». Anche i Verdi sono critici: «Snocciolando i dati dei livelli delle polveri sottili (pm10) nella Capitale sembra di leggere un bollettino di guerra: ben 7 centraline hanno superato il limite dei 35 giorni, anche non consecutivi, stabilito dalla legge – spiega il portavoce degli ambientalisti di Roma Gianfranco Mascia – Anche ieri i dati delle polveri sottili in molte centraline sono schizzati in alto. Non capiamo perché il commissario Tronca non prenda drastici provvedimenti. Siamo sbigottiti di fron teal fatto che l’ amministrazione si proponga come il promoter della Confcommercio e non come garante della salute. “Una specifica attenzione sarà posta al primo weekend del nuovo anno, che coincide con l’ inaugurazione dei saldi per gli acquisti”, queste sono le testuali parole del commissario dopo l’ incontro, prima di Natale, con Confcommercio Roma». In effetti, i commercianti lamentano da tempo il ricorso alle targhe alterne nel periodo natalizio che penalizzano gli acquisti. È comunque utile consulta re i dati a cui fanno riferimento sia i Verdi che il Codacons. Le centraline che hanno sforato i 35 giorni previsti per legge sono cinque e non sette, come si legge dai report stilati dall’ Arpa Lazio. Sono quelle di Cinecittà (dove si registrano in genere i valori più alti), Preneste, Francia, Magna Grecia e Tiburtina. La causa per cui sia a Roma che nel nord d’ Italia le polveri sottili restano alte è da ricercare nel clima. Ovvero nel periodo prolungato di siccità. Se piovesse per qualche giorno, i valori tornerebbero nei limiti di legge (35 micro grammi di pm10 per metro cubo). Nella Capitale, però, un primo miglioramento si è registrato a Santo Stefano, quando solo 3 centraline (Preneste, Cinecittà e Tiburtina) su 13 hanno superato la soglia consentita. Che sia un primo passo nella direzione giusta?
dario martini
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