28 Dicembre 2015

La sentenza di Grillo: «68mila morti in più con questo governo»

La sentenza di Grillo: «68mila morti in più con questo governo»

per il leader del m5s l’ inquinamento è colpa dei ministri il pd: «sciacallo». rissa verbale tra pisapia, salvini e i verdi
di Maria Berlinguer wROMA Lo smog soffoca le città italiane e avvelena anche il clima politico con le opposizioni che vanno all’ attacco del governo. E il Pd che risponde per le rime soprattutto a Grillo, definito dal renziano Ernesto Carbone «sciacallo». È infatti Beppe Grillo il primo a chiamare in causa l’ esecutivo dal suo blog in un post dal titolo «Morti di guerra in tempo di pace». «Il 2015 si chiuderà secondo l’ Istat con 68mila morti in più rispetto al 2014, come ai tempi delle grandi guerre, le città italiane non sono state bombardate da potenze straniere ma vivono sotto assedio di nemici silenziosi, lo smog le sta rendendo sempre più simili a Pechino, premier e ministri sono una sciagura per il Paese, il prezzo della loro spocchia lo stiamo pagando con il sangue», l’ invettiva dell’ ex comico. «La accuse rivolte al governo sono intollerabili, peggio, sono un atto di sciacallaggio vile», replica il Pd Carbone. Nel mirino del leader pentastellato finisce anche il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, sotto tiro anche da parte di Matteo Salvini per il blocco delle circolazione di tutte la auto, deciso dall’ amministrazione. «Pisapippa ha distrutto 573 secolari che davano ossigeno», denuncia il blog di Grillo. «Bloccare la auto non serve a niente, fossi sindaco mi occuperei di controllare le caldaie e di comprare autobus che inquinano meno, il resto è aria fritta o meglio aria sporca, alla Renzi», twitta il leader del Carroccio Salvini. «Il blocco è una misura emergenziale che va a sommarsi all’ impegno serio e costante del Comune di Milano, lasciato a combattere da solo proprio da tutti coloro che oggi dichiarano e commentano», ribatte a stretto giro di posta il primo cittadino di Milano. A Salvini replicano anche i Verdi che contestano i numeri forniti dal leader leghista sul «contributo» che le automobili danno allo smog: il 20% del totale. «Sono rammaricato di dover correggere il leader della Lega ma l’ inquinamento del trasporto su gomma della regione Lombardia secondo i dati del suo stesso collega di partito Maroni contribuiscono per quanto riguarda i Nox del 50% e delle Pm10 per il 30% e questo vale per tutta Italia», contesta l’ ambientalista Angelo Bonelli. L’ offensiva dei Verdi però si concentra soprattutto su Roma. Nella Capitale il dietrofront sul blocco totale della circolazione delle auto deciso dal commissario straordinario Francesco Paolo Tronca, che dopo la sollevazione dei commercianti ha optato per due giorni di targhe alterne, non è piaciuto affatto né ai Verdi né al Codacons che ora minacciano di denunciarlo. Tronca viene accusato di fare «il promoter dei commercianti», la cui protesta per gli ecologisti sarebbero la causa della decisione di rinunciare al blocco della circolazione. Verdi e Codacons se il prefetto che guida la Capitale rimasta senza sindaco non opterà per misure drastiche contro l’ inquinamento minacciano di denunciare in procura il Campidoglio perché non garantirebbe la salute dei romani». «Se i provvedimenti assunti risultano inadeguati allo scopo possono configurarsi responsabilità penali», avverte il Codacons. ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
maria berlinguer
 

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