Mangiano fino a svenire: 12 anziani in ospedale
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fonte:
- Il Giornale
abbuffata esagerata a genova. consumi, gli italiani tornano a spendere
Tiziana PaolocciTortellini, lasagne, secondi a non finire, contorni a go-go, senza poi rinunciare al dolce. L’ ingordigia di dodici anziani, che non hanno saputo tirarsi indietro davanti all’ abbuffata natalizia, li ha portati dritti dritti in ospedale.Una decina di loro hanno mangiato e bevuto fino a svenire e quando hanno riaperto gli occhi si ritrovati in un letto dell’ ospedale San Martino di Genova, con una flebo al braccio e un gran mal di pancia. Lo stesso è accaduto a due colleghi di abbuffate, che hanno telefonato al 118 della centrale di Tigullio Soccorso, che fa capo all’ ospedale di Lavagna. Casi limite, che hanno comunque spinto i medici a lanciare un appello ai non giovanissimi, invitandoli a mangiare e bere con moderazione durante il cenone di Capodanno.Ma è chiaro che alle scorpacciate natalizie gli italiani non rinunciano. Quest’ anno nel Belpaese sono stati spesi a tavola 2,2 miliardi di euro per cibi e bevande consumati tra la notte del 24 e il 25. Otto persone su 10, ovvero l’ 82 per cento, hanno scelto di mangiare in casa con parenti o amici, il 9 per cento nei ristoranti e il 3 in agriturismi. Secondo la Coldiretti a prevalere è stato il Made in Italy mentre il cibo esotico e i «fuori stagione» sono praticamente scomparsi dalle tavole. In pole position, invece, i piatti della tradizione, dal bollito al pollo arrosto, dai cappelletti in brodo alle lasagne, pizze rustiche e dolci fatti in casa, con il record di una media di 3,1 ore trascorse sui fornelli per la preparazione dei piatti. La spesa totale stimata per acquistare pesci, carni e salumi è stata di 850 milioni di euro, 400 milioni di euro per spumante, vino ed altre bevande, 350 milioni di euro per dolci con gli immancabili panettone, pandoro e panetteria, 300 milioni di euro per ortaggi, conserve, frutta fresca e secca, 200 per pasta e pane e 100 milioni di euro per formaggi e uova. E c’ è una novità importante. Il Codacons ha sottolineato che per la prima volta dopo otto anni i consumi legati alle festività natalizie sono tornati a registrare segno positivo, con una crescita complessiva del 3% rispetto allo scorso anno e un giro d’ affari che ha raggiunto quota 10,1 miliardi di euro. Cifre ancora lontane rispetto a quelle pre-crisi del 2007, ma che comunque lasciano ben sperare.
tiziana paolocci
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