27 Dicembre 2015

Un Natale da 10 miliardi

Un Natale da 10 miliardi
su i consumi dopo 8 anni: +3%. crollo dei viaggi

MILANO Un altro segnale positivo. La via d’ uscita dalla lunga crisi sembra imboccata. Per la prima volta, dopo otto anni, i consumi natalizi degli italiani sono infatti tornati a registrare il segno più, con una crescita complessiva del +3% rispetto allo scorso anno e un giro d’ affari che ha raggiunto quota 10,1 miliardi di euro. Un dato che era nell’ aria e che ora il Codacons conferma. A trainare i consumi di Natale, spiega il coordinamento delle associazioni di consumatori, sono stati i regali, il settore della casa, i giocattoli, l’ hi-tech e gli alimentari. Come previsto, soprattutto in seguito alle stragi di Parigi del 13 novembre, a segnare il passo sono state invece le spese per i viaggi, con un netto calo delle prenotazioni sia di vacanze sia di brevi soggiorni, in particolare all’ estero, a causa della paura di attentati terroristici. In generale, comunque, i consumi natalizi sono andati meglio delle aspettative e delle previsioni, tanto che la spesa pro capite calcolata ha superato quota 168 euro. «Sono stati così smentiti – osserva il Codacons – i soliti ‘corvi’ del Natale, coloro che avevano parlato di spesa ferma o in diminuzione per le famiglie e di un Natale amaro che non solo non c’ è stato, ma addirittura si è rivelato più dolce delle aspettative». Certo, non è ancora il caso di cantare vittoria, perché la crisi morde ancora e ciò che s’ intravvede è per ora soltanto una timida ripresa. «La differenza di spesa rispetto al periodo pre crisi è ancora molto elevata – afferma il presidente Carlo Rienzi -. Nel 2007 l’ effetto Natale, ossia i maggiori consumi per spese natalizie effettuate nel mese di dicembre presso negozi, grande distribuzione e centri commerciali, fu quantificato in 18 miliardi di euro. Nel 2015 invece la spesa degli italiani nell’ intero periodo natalizio è stata di 10,1 miliardi di euro: ciò significa che ci sono ancora 7,9 miliardi di euro di minori consumi da recuperare ». In ogni caso quest’ anno le famiglie italiane, secondo un’ analisi della Coldiretti, hanno scartato sotto l’ albero regali di Natale per un valore di 5,6 miliardi e soltanto l’ 8% ha rinunciato a fare regali. Tra i regali più gettonati ci sono libri, tecnologia, abbigliamento, prodotti di bellezza e soprattutto l’ enogastronomia. Quest’ anno, secondo la Coldiretti, sono stati spesi a tavola 2,2 miliardi di euro per i cibi e le bevande consumati tra il cenone della vigilia e il pranzo di Natale, che più di 8 italiani su 10 (82%) hanno trascorso a casa con parenti o amici. Ma secondo il Codacons la spesa alimentare degli italiani è andata anche oltre raggiungendo la quota di 2,8 miliardi di euro, con una crescita del +5% sul 2014. A prevalere è stato il made in Italy, con i cibi esotici e fuori stagione praticamente scomparsi dalle tavole. Soltanto il 9% degli italiani ha optato per il ristorante, mentre il 3% ha preferito gli agriturismi. E secondo la Coldiretti la maggioranza delle tavole è stata imbandita con menù a base di prodotti o ingredienti nazionali con una spesa stimata in 850 milioni di euro per il pesce e le carni, compresi i salumi, 400 milioni per spumante, vino e altre bevande, 350 milioni per i dolci , 300 per ortaggi, conserve, frutta fresca e secca, 200 per pasta e pane e 100 milioni di euro per formaggi e uova. RIPRODUZIONE RISERVATA

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