27 Dicembre 2015

Targhe alterne ultimo rimedio

Targhe alterne ultimo rimedio

smog livelli altissimi nelle grandi città. e intanto a milano fioriscono le mimose
ROMA – «Sembra Natale a Miami», scherza un romano sulla temperatura quasi di Primavera di questi giorni. Ma il cinepanettone sugli schermi è quello dello smog implacabile nelle grandi città italiane, specie a Roma e Milano. Ed alle stranezze piacevoli del clima – la fioritura delle mimose – si affiancano livelli record di polveri sottili. Caldo e assenza di pioggia e di vento hanno portato l’ inquinamento dell’ aria ai massimi, mentre sulle montagne la neve manca e molti devono rinunciare a sciare. Nelle campagne intanto c’ è la siccità – avverte la Coldiretti – e le zanzare continuano a riprodursi. Sono festività natalizie un po’ pazze, anche se i cambiamenti climatici non sono ormai più una novità. Nelle metropoli si é risposto con l’ annuncio di blocco totale del traffico a Milano – a Natale trentunesimo giorno filato di smog sopra i limiti – dal 28 al 30 dicembre e di targhe alterne a Roma il 28 e il 29. Sperando che prima di lunedì piova e i provvedimenti possano essere revocati. E mentre Frosinone è al 106° giorno di sforamento dei limiti nell’ anno (la legge ne consente 35) e il sindaco blocca il traffico in centro da lunedì a mercoledì, anche Bergamo adotterà la circolazione a targhe alterne martedì e mercoledì. A Torino fino al 29 sarà possibile utilizzare un solo biglietto da 1,50 euro per viaggiare sui mezzi pubblici tutto il giorno. A Roma la municipalizzata dei trasporti Atac lo ha chiamato “Ecobit”: “Bit” è l’ acronimo di “Biglietto integrato a tempo” da 100 minuti, ma domani e martedì, giorni delle targhe alterne, sarà valido tutta la giornata. Una sperimenta zione, l’ ha definita il Campidoglio. I romani sperano di non avere brutte sorprese come quella del giorno di Natale, con la metropolitana che ha chiuso i battenti alle 13. Il commissario Francesco Paolo Tronca ha chiesto all’ Atac di potenziare le corse della metro. In realtà nella capitale il 24 mattina era stato annunciato il blocco totale per quelle due giornate, come a Milano, ma in serata Tronca ha deciso di rivedere quella posizione – dopo aver sentito gli esperti – e ha optato per un nuovo giro di targhe alterne. Sulla sua decisione potrebbe aver influito un incontro pomeridiano, pare infuocato, tra i tecnici del Comune e le associazioni dei commercianti, infuriati dal blocco del traffico che avrebbe danneggiato i loro affari in un periodo di spese e regali. E così a Roma di nuovo targhe alterne e riscaldamenti di case e uffici non oltre i 18 gradi e con massimo 8 ore di accensione. Per il Codacons le targhe alterne romane sono inutili senza controlli severi, mentre i Verdi le definiscono «un palliativo», che consente comunque a 1,3 milioni di auto di girare secondo i calcoli forniti -, e chiedono il blocco totale del traffico. «Una cavolata che non risolve i problemi dell’ aria (che fa schifo) ma disturba solamente chi vorrebbe lavorare», lo stop a Milano secondo il leader della Lega Matteo Salvini. E dal Pd di Torino arriva un assist a Salvini: «Mi dispiace doverlo dire, ma stavolta Salvini ha ragione: un blocco di 6 ore, peraltro in quelle di minor traffico, non avrà alcuna significativa influenza sul PM10 delle 24 ore». Lo dice Silvio Viale, vicecapogruppo in Consiglio comunale a Torino. A suo giudizio «lo confermerà il confronto con la situazione di Torino», dove il provvedimento non è stato preso. «Sbagliano Pisa pia e il Pd milanese a non dire la verità ai milanesi: che il problema dello smog si combatte strutturalmente nel tempo e non illudendo con provvedimenti spot inefficaci. Del resto anche a Milano, come a Torino, tutti i valori dello smog si sono dimezzati negli ultimi 10 anni e nel 2015 la media annuale rimarrà sotto il limite dei 40 mcg/mc».
 
 

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