27 Dicembre 2015

Dati positivi da Coldiretti e Codacons. Consumi cresciuti del 3%. Su anche la spesa per regali

Dati positivi da Coldiretti e Codacons. Consumi cresciuti del 3%. Su anche la spesa per regali

ROMA – Le famiglie italiane hanno scartato sotto l’ albero regali di Natale per un valore di 5,6 miliardi tra grandi e piccini. È quanto emerge da una analisi della Coldiretti che evidenzia come solo l’ 8% degli italiani, quest’ anno, ha rinunciato a fare regali. Nonostante un evidente ritorno di fiducia per il futuro, il 45% degli italiani ha ‘chiesto’ di trovare sotto l’ albero qualcosa che gli serve, ma che ha rimandato di acquistare, mentre solo il 19% ha ‘sognato’ un regalo sfizioso che non si potevà permettere. Sul podio dei regali più gettonati salgono libri, tecnologia, abbigliamento, prodotti di bellezza e l’ enogastronomia. In una famiglia su tre (33 %) sotto l’ albero hanno trovato spazio i tradizionali cesti con i prodotti enogastronomici tipici, già confezionati o fai da te, per i pranzi e cenoni delle feste insieme a parenti e amici. Da segnalare la preferenza accordata all’ acquisto di prodotti made in Italy anche per aiutare l’ economia nazionale o garantire maggiori opportunità di lavoro a sostegno della ripresa. Nella scelta dei regali per i bambini gli italiani hanno privilegiato il contenuto educativo (48%) ma è stata presa in considerazione anche l’ utilità pratica: i bambini infatti hanno ricevuto articoli per l’ infanzia (30%), libri (18%) e abbigliamento (17%), mentre i teenager libri (24%), videogame (15%) e abbigliamento (11%) secondo Deloitte. Accanto ai tradizionali luoghi di acquisto, un successo – continua la Coldiretti – è stato registrato per i mercatini che sono frequentati da quasi sei italiani su dieci (59%) che si moltiplicano nelle città e nei luoghi di villeggiatura. Quasi un italiano su quattro (37%) ha fatto shopping di Natale anche su internet, che si afferma anche come strumento per fare raffronti e per ricercare suggerimenti. Dati confortati anche dalla Codacons, che rimarca come, per la prima volta dopo 8 anni, i consumi nella festività siano tornati a registrare segno positivo, con una crescita complessiva del +3% rispetto allo scorso anno e un giro d’ affari che ha raggiunto quota 10,1 miliardi di euro. La nota stonata è rappresentata, invece, dal settore viaggi, a causa di un sensibile calo delle prenotazioni di vacanze o brevi soggiorni all’ estero da parte degli italiani, determinato dalla paura di attentati dopo i gravi fatti di Parigi. In generale i consumi natalizi sono andati addirittura meglio delle aspettative e delle previsioni, e la spesa procapite ha superato quota 168 euro – aggiunge il Codacons – Sono stati così smentiti i soliti ‘corvi’ del Natale, ossia coloro che avevano parlato di spesa ferma o in diminuzione per le famiglie e di un Natale amaro che non solo non c’ è stato, ma addirittura si è rivelato più dolce delle aspettative».
 
 

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