23 Dicembre 2015

Sotto l’ albero, tra prodotti alimentari ed elettronica ritorna l’ abbigliamento

Sotto l’ albero, tra prodotti alimentari ed elettronica ritorna l’ abbigliamento

segue dalla prima pagina Secondo l’ indagine prenatalizia di Confcommercio sui consumi, è cresciuta la quota di coloro che per Natale sono disposti a spendere tra i 100 e i 300 euro e potrebbe crescere anche la spesa media, indicata intorno a 165 euro (sotto i 160 lo scorso anno). I generi alimentari si confermano la tipologia di regalo più diffusa, aspetto confermato anche dal Coldiretti Umbria. «Sotto l’ albero trovano sempre più spazio i cesti fai-da-te, confezionati da soli con specialità locali e prodotti curiosi, dal biologico al casareccio». Ritorno di fiamma per vestiario e calzature, tornati a dare impulso alla spesa natalizia anche in Umbria. «L’ ultimo week end è andata abbastanza bene – spiega Carlo Petrini, presidente del settore Moda di Confcommercio della provincia di Perugia – anche se i conti del Natale si faranno il 24. L’ ultimo fine settimana prima delle feste quest’ anno si è combinato lontano rispetto al Natale, ma il settore sta rispettando le previsioni. C’ è un piccolo risveglio rispetto all’ anno scorso anche se non possiamo ancora parlare di ripresa». Rispetto al passato, sembra esserci maggior predisposizione a una spesa per l’ abbigliamento più consistente. «Mentre l’ anno scorso è stato quello dei pensierini – aggiunge Petrini – oggi sembra ci sia spazio per comprare con maggior tranquillità». Ieri e i prossimi due giorni sono comunque considerati decisivi per gli operatori commerciali anche perché le aziende private stanno versando ora le tredicesime. «Questo influisce molto sull’ umore e sulla propensione alla spesa». Per il Codacons le famiglie potrebbero spendere il 2,5% in più rispetto al 2014, ponendo in testa agli acquisti, alimentare, giocattoli e hi tech. «Le famiglie tuttavia restano prudenti – osserva Carla Falcinelli, presidente del Codacons Umbria – anche se c’ è un maggiore ottimismo che potrebbe dare maggiore vitalità agli acquisti rispetto agli otto anni “neri” che ci siamo lasciati alle spalle». Per l’ associazione, vanno a rilento le vendite dei prodotti per la casa mentre l’ andamento di abbigliamento e calzature è tutto da decifrare. «Il settore risente dell’ imminente partenza dei saldi – aggiunge Falcinelli – anche se già ora in molti trovano il modo di applicare sconti dal 20 al 30 per cento. Ci aspettavamo più gente, invece, ai mercatini: forse andrebbero fatti partire un po’ prima, specie nei quartieri». Intanto, fatto cento il budget del Natale 2015, un’ indagine Coldiretti/Ixé pone l’ abbigliamento (per sé e la famiglia) al 17%, il divertimento al 15%, viaggi e vacanze, in forte calo, all’ 11%. Confcommercio, invece, ha analizzato il trend tradizione-tecnologia, la cui forbice, dal 2012 in poi, si è assottigliata e ora i due “comparti” rispettivamente sono a quota 82,5 e 15,5. Fabio Nucci.

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