23 Dicembre 2015

Cresce la fiducia, aumentano i consumi piccolo incremento atteso da otto anni

Cresce la fiducia, aumentano i consumi piccolo incremento atteso da otto anni

le famiglie sono ancora orientate alla prudenza, ma l’ austerity del passato sembra alle spalle
PALERMO – I consumi ripartono, almeno a livello nazionale, e lo fanno proprio in occasione del Natale. Quest’ anno, infatti, nelle case italiane i doni tradizionalmente scambiati in occasione di quella che probabilmente è la festività più attesa dell’ anno, saranno di più rispetto agli anni passati: per la prima volta negli ultimi otto anni, i consumi legati al Natale fanno registrare un segno positivo. Lo ha affermato il Codacons, che ha svolto la consueta indagine ufficiale sulla spesa degli italiani durante le prossime festività. I consumi complessivi sono quindi in aumento e secondo l’ associazione dei consumatori si attesteranno su un +2,5% rispetto al 2014. “Si tratta – hanno affermato i rappresentanti del Codacons – di un piccolo incremento ma molto importante, considerato che dal 2007 allo scorso anno le famiglie avevano fortemente ridotto gli acquisti legati al Natale in tutti i settori”. La spesa procapite prevista per le feste di dicembre, omnicomprensiva di regali, spese per la casa, alimentari, viaggi, ecc…, salirà a una media di 168 euro. Complessivamente, gli italiani spenderanno poco più di 10 miliardi di euro durante il Natale, 250 milioni di euro in più rispetto allo scorso anno. Secondo le stime del Codacons, però, non tutti i settori saranno interessati dalla ripresa dei consumi. Se regali, giocattoli e alimentari saranno i padroni delle prossime festività, sof frirà ancora il comparto dell’ abbigliamento e quello della casa. “Le famiglie – ha affermato il presidente dell’ associazione nazionale, Carlo Rienzi – sono ancora orientate alla prudenza nella spesa ma, a differenza degli scorsi anni, si registra un generale ottimismo che porrà finalmente fine alla rigida austerity che aveva caratterizzato le feste di Natale degli ultimi otto anni, fatte di tagli e di rinunce anche nel settore alimentare. Non ci sarà alcuna corsa all’ acquisto, né impennata delle vendite, ma il lieve incremento dei consumi cui sono orientati i consumatori è un segnale molto importante per la ripresa del Paese”. Un doppio motivo per festeggiare, quindi, molto probabilmente con gli spumanti, già indicati come re delle prossime feste, poiché in testa alla graduatoria delle spese degli italiani per pranzi e cenoni. Se ne stapperanno in media due milioni di bottiglie al giorno e con consumi in ripresa del 4% per cento circa dopo sette anni di calo. “Per le bollicine tricolori – ha spiegato in un’ intervista all’ Ansa Giampietro Comolli, fondatore dell’ Ovse-Osservatorio economico indipendente dei vini e spumanti – per i canonici 25 giorni di festa stimiamo una buona ripresa. Anche per il vino gli acquisti del periodo tornano a crescere dello 0,9%, soprattutto grandi marche: meno cesti variegati e ricchi di tante leccornie, ma qualche cartone intero di vino e spumanti in più, in quanto regalo molto apprezzato”. La crescita prevista dall’ Ovse per i consumi di spumanti è del 3,9%, passando da 54 milioni di bottiglie stappate a 56,1 milioni, più 3 milioni di bottiglie di provenienza estera.
 

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