20 Dicembre 2015

“Negato il recesso ai contrari in arrivo valanga di cause”

“Negato il recesso ai contrari in arrivo valanga di cause”

DAL NOSTRO INVIATO VOLPAGO DEL MONTELLO ( TV). «Scateneremo un Vietnam delle cause, un commissario sarebbe stato più affidabile di questi signori di Montello, che ci hanno portato a questa situazione». Franco Conte, presidente del Codacos veneto, annuncia una raffica di azioni legali, insieme al no alla trasformazione in spa di Veneto banca. I rischi del no sarebbero stati enormi però, la Bce è stata chiara. «Lo dice la Bce, lo dice il governo, le regole son cambiate? Benissimo, noi ne prendiamo atto. Però chiediamo di poter scendere dal treno, avendo indietro il prezzo del biglietto: loro da noi li hanno presi i soldi, con gli aumenti di capitale. Ricordiamoci che qui ci sono risparmiatori, non investitori ». Ma i vertici hanno spiegato che non c’ è capitale disponibile per il recesso «Io dico che non solo ci vuole il recesso ma che deve essere ad un prezzo adeguato. C’ è la Costituzione che garantisce il risparmio. Questa gestione deve farsi carico di mettere a bilancio le risorse per ristorare i risparmiatori ingannati. Qui dobbiamo renderci conto che ci stanno chiedendo di cambiare pelle, chi non vuole deve avere il diritto di andarsene, non di essere cacciato e ricevere incambio un’ elemosina» Per questo ha detto no alla spa? «Le nostre azioni non sono pezzi di societa’ di capitali, ma pezzi di un progetto, un biglietto di cittadinanza nella comunità veneta. Noi abbiamo investito in banche del territorio, che sono una componente della realtà veneta. Ora ci chiedono di cambiare Dna» ( v. p.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA CONSUMATORI Franco Conte presidente Codacons Veneto.

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