21 Dicembre 2015

Salva-Banche: la difesa di Bankitalia e le mobilitazioni dei Consumatori

Salva-Banche: la difesa di Bankitalia e le mobilitazioni dei Consumatori

Sono giorni di offensive mediatiche, di difesa da parte delle istituzioni, di risparmiatori che si stanno organizzando e di associazioni che sollecitano interventi precisi: sono giorni di tempesta politico-economica, con gli sviluppi del salvataggio di Carife, Carichieti, Banca Marche e Banca Etruria e la questione dei risparmi persi da migliaia di obbligazionisti subordinati. Per domani è attesa una manifestazione davanti alla sede di Bankitalia e sono annunciate altre mobilitazioni in giro per l’Italia.

salva-bancheIl capitolo istituzioni vede al primo posto le accuse di scarso controllo piovute da più parti nei confronti della Banca d’Italia e della Consob. Così è partita quella che sembra una controffensiva mediatica, con il Governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco che prima ha rilasciato una lunga intervista al quotidiano La Repubblica, poi è andato in televisione a Che Tempo Che Fa, mentre Bankitalia pubblicava sul suo sito internet le “risposte alle dieci domande dei risparmiatori” sul decreto Salva-Banche. Alla Repubblica, il Governatore Visco ha detto: “Siamo convinti di aver fatto il massimo possibile, portando alla luce situazioni di debolezza patrimoniale, inadeguatezze organizzative, malversazioni. Ogni volta che è stato necessario, abbiamo fornito alla magistratura piena informativa e la massima assistenza. L’interlocuzione con la Consob è stata ed è tuttora continua e approfondita, contrariamente a quanto suggerito da qualche ricostruzione. La nostra costante azione di vigilanza, anche sulle quattro banche, è ampiamente documentata. Siamo pronti a darne dettagliatamente conto nelle sedi istituzionali”. E ha aggiunto: “Spero anche io che chi ha sbagliato paghi. E sono certo che la magistratura agirà in tal senso per punire i responsabili di reati. I risarcimenti li decideranno gli arbitrati, individuando coloro che hanno preso i rischi in modo inconsapevole, in misura eccessiva rispetto alle capacità di reddito e alla ricchezza”.

Come noto, l’arbitrato è stato affidato all’Autorità Anticorruzione. “Metteremo a disposizione la Camera arbitrale che già esiste all’interno della nostra struttura”, ha detto il presidente dell’Anticorruzione Raffaele Cantone al Corriere della Sera, aggiungendo: “Il nostro compito sarà garantire la correttezza e la terzietà degli arbitrati. Rispetto alle rivendicazioni dei privati, cioè i risparmiatori, e alla parte pubblica chiamata a pagare i risarcimenti, cioè lo Stato, ci dev’essere un terzo che decide; l’arbitro, appunto, che sarà scelto dalla nostra struttura in base a criteri che in parte bisognerà scrivere nella legge che ci affida tale compito.”

Ma come si stanno muovendo invece le associazioni dei consumatori? Il Codacons ha annunciato di aver presentato formale richiesta di costituzione di parte offesa presso la Procura della Repubblica di Arezzo per la vicenda di Banca Etruria, e contestuale richiesta di sequestro presso la nuova banca delle somme perse dai risparmiatori. Si legge nell’atto dell’associazione: “La scrivente ritiene di avere diritto a che venga fatta luce sulle eventuali condotte illecite dei vertici della Banca Popolare dell’Etruria e del Lazio Soc. Coop. e sulla mancanza di vigilanza da parte degli organi preposti quali la Banca d’Italia e la Consob, ossia di quelle condotte che si ritiene abbiano concorso a determinare il dissesto della banca e reso necessaria l’adozione dei provvedimenti di azzeramento del valore delle azioni e delle obbligazioni subordinate”. L’associazione ha poi chiesto alla Procura di disporre il sequestro presso la nuova banca di una somma pari al valore delle azioni e obbligazioni perse dai risparmiatori, a tutela dei risarcimenti integrali degli investimenti. Allo stesso tempo, ha annunciato che domani presenterà una nuova denuncia contro Bankitalie e Consob, chiamando in causa i due organi di vigilanza.

Federconsumatori e Adusbef rivendicano, da parte loro, di non voler entrare a far parte di alcun arbitrato. “Per Adusbef e Federconsumatori non esiste minimamente la volontà di entrare a far parte di un qualsivoglia collegio arbitrale, anche se abbiamo apprezzato il fatto che come da noi richiesto sia Bankitalia che Consob siano state escluse a causa dei loro colpevoli atteggiamenti sulla mancata vigilanza, in merito al risparmio tradito delle quattro Banche portando al disastro economico migliaia di cittadini. Noi esigiamo – hanno detto i presidenti Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti –  che giustizia sia fatta completamente sia sul versante del risarcimento di quanto defraudato, che non può essere immiserito ad elemosine o beneficenze e dall’altro che siano perseguiti, anche penalmente, tutti quelli che hanno avuto responsabilità di quanto successo a partire dalle istituzioni che dovevano vigilare sino ai vari amministratori delle quattro Banche, come peraltro dai nostri esposti presentati alle varie Procure della Repubblica e che hanno aperto vari filoni di indagine”.

L’appuntamento con la mobilitazione dei risparmiatori è per domani, con un sit-in davanti alla sede della Banca d’Italia a Roma, ma sono annunciate anche altre iniziative nelle prossime settimane che poi dovrebbero confluire in una manifestazione più ampia prevista a Roma nel prossimo mese di gennaio.

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