La controffensiva dei consumatori
la protesta martedì sit-in davanti a bankitalia esposti alle procure: «le banche restituiscano i soldi»
Manifestazioni, azioni legali e dubbi sulla costituzionalità della norma che introduce il meccanismo del bail-in (l’ obbligo in capo alle banche di ripianare con risorse interne, quindi anche con prelievi forzosi ai correntisti, eventuali dissesti di bilancio). È partita ormai, sotto diverse forme, l’ offensiva delle associazioni dei consumatori a sostegno dei risparmiatori che hanno perso tutti i soldi investiti in obbligazioni subordinate di Banca Marche, Banca Etruria, Carife e Carichieti. A scendere in piazza martedì prossimo, davanti alla sede romana della Banca d’ Italia, saranno «le vittime del Salva-banche» stanche del fatto che «si continui a parlare di speculatori e a fare ingiuste distinzioni fra i risparmiatori espropriati al solo scopo di dividere lʼopinione pubblica e permettere che nessuno si assuma le reali responsabilità del caso». Da parte sua il Codacons mira al rimborso integrale degli investimenti per una somma complessiva di 800 milioni di euro e per ottenerlo comincia dalle azioni legali. A tal fine l’ associazione sta depositando presso la Procura della Repubblica delle quattro città in cui hanno sede le banche, un esposto che chiede: la costituzione di parte offesa e danneggiata, la contestuale incriminazione della banca venditrice e della nuova banca successore quale responsabile civile, ma anche l’ istanza di sequestro della somma pagata per i titoli azzerati. Per tutelare gli interessi dei risparmiatori danneggiati, anche il comitato Difesa Risparmiatori Banca Etruria di Pizzoli (L’ Aquila), ha scelto di richiedere il sequestro preventivo dei beni della nuova banca. Insieme a loro, a pensare che dei danni debbano rispondere le «good bank» c’ è pure Confconsumatori, che per gli obbligazionisti prevede l’ apertura di una causa contro la nuova banca «poiché possono agire non per ottenere il rimborso dell’ obbligazione (dove la Banca era emittente), ma il ristoro dei danni per inadempimento contrattuale nella fase di vendita». Ci sarebbero anche «dubbi di costituzionalità sulla norma che ha introdotto il meccanismo del bail-in», ha fatto notare il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, citando una sentenza della Corte Costituzionale austriaca che secondo il docente di diritto commerciale, Leonardo Di Brina, avrebbe «definito incostituzionale una normativa simile a quella applicata in Italia». Intanto, a Ferrara, una cinquantina di persone ieri hanno partecipato all’ incontro «Salviamo il risparmio» promosso da Carife, con la presenza Alan Fabbri, capogruppo Lega Nord in Regione Emilia-Romagna, e dell’ economista Claudio Borghi.
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