Banca Etruria, verso pool in procura Rossi: troppe carte per un solo Pm
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fonte:
- La Nazione
la risposta sull’ incarico a palazzo chigi: l’ ho avuto ai tempi di letta
di SALVATORE MANNINO E’ UN ROBERTO Rossi di buonumore quello che i giornalisti riescono a intercettare nel suo ufficio a mezza mattinata. Il procuratore non è rimasto minimamente scosso dalla lettura dei giornali, in particolare dell’ articolo del Fatto Quotiano che titola «Il procuratore del caso Etruria ha un incarico a Palazzo Chigi». Lui, spiega subito, l’ incarico alla presidenza del consiglio ce l’ ha davvero, ancora per 15 giorni, fino al 31 dicembre, consulente del dipartimento affari giuridici e legislativi, ma con Renzi non c’ entra niente. «La nomina – dice – l’ ho avuta nel 2013, quando premier era ancora Enrico Letta, oltretutto si tratta di un incarico squisitamente tecnico, fornire pareri sulle leggi che riguardano il diritto e la procedura penale, per il quale, tengo a precisare, non percepisco un centesimo. Tutto a titolo gratuito, i 5 mila euro di cui si parla nell’ articolo sono un errore». Quanto al fatto che l’ ufficio dipenda da Antonella Manzione, personaggio dell’ entourage renziano più stretto, nemmeno quello imbarazza Rossi: «Quando sono arrivato io, alla guida c’ era Carlo Deodato, il consigliere di stato che voi tutti conoscete». Infatti, Deodato è il magistrato amministrativo finito nella bufera qualche settimana fa per una sentenza sui matrimoni gay preceduta da suoi post sui social da molti ritenuto omofobi. Come a dire che l’ estrazione politica del dipartimento è la più varia, altro che giro renziano, e che la nomina era puramente tecnica». MA IL VERO CUORE di questa improvvisato incontro coi giornalisti sono gli esposti dei risparmiatori e delle associazioni dei consumatori depositato o annunciati. Si parla di centinaia, forse migliaia di casi singoli che vanno esaminati uno per uno per verificare dove si può ravvisare un’ ipotesi di truffa, ammesso che ce ne siano gli estremi, e dove no. Un carico che per adesso ricade tutto proprio sul procuratore, ma che è difficilmente gestibile da una sola persona. Ecco allora che secondo Rossi sarà inevitabile la costituzione di un pool di procura che si dedichi alla vicenda nei suoi vari aspetti: dall’ ostacolo alla vigilanza alle false fatture e al conflitto di interessi (tutti fascicoli già aperti, i primi due fra richiesta di rinvio a giudizio e avviso di chiusura indagini) alle ipotesi di reato segnalate appunto negli esposti, in primis la truffa ma anche l’ aggiottaggio e il falso in bilancio. Per ora, spiega il procuratore, lui materialmente non ha visto neppure una carta: gli esposti di Federconsumatori e Codacons presentati martesì sono ancora in fase di ricezione atti. Ma, assicura, «la trattazione sarà unitaria, anche se inevitabilmente divisa fra vari magistrati». Già, perchè il lavoro vero comincia adesso. Ogni racconto va vagliato, ogni testimonianza va passata al setaccio. Ci vorranno mesi, nella migliore delle ipotesi. Il caso Banca Etruria è solo all’ inizio.
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