15 Dicembre 2015

Banche, lo scontro diventa politico

Banche, lo scontro diventa politico

m5s contro la boschi, il senato accelera sulla commissione draghi sferza il cattivo credito
ROMA II Il Senato accelera sulla commissione d’ inchiesta sul sistema bancario. Il provvedimento, presentato dal senatore del Pd Andrea Marcucci la scorsa settimana, sarà assegnato a giorni alla commissione Finanze del Senato. L’ indicazione politica è di costituirla nel più breve tempo possibile. La commissione, prevede il testo, non solo indagherà sul dissesto delle Casse di risparmio di Ferrara, Marche, Etruria, Lazio e Chieti, ma avrà poteri ispettivi sull’ intero sistema bancario italiano. Renzi duro Ma il premier non si ferma alla commissione. Davanti agli attacchi politici, con la mozione di sfiducia presentata dai grillini contro Maria Elena Boschi, e a quelli personali (il padre e il fratello del ministro lavoravano alla Banca Etruria), Matteo Renzi non ha intenzione di stare fermo a incassare i colpi. Il ministro delle Riforme sfida in aula M5S («vedremo chi ha la maggioranza») mentre il premier rivendica la «buona politica» salita sul palco della Leopolda ma che, sostiene, è stata oscurata dai media che parlano solo di temi «vendibili», comeil cracdellebanche edegli azionisti. «Non abbiamo scheletri nell’ armadio», assicura il premier. Gli esposti Intanto è partita una raffica di esposti alla magistratura sul caso degli ex obbligazionisti di Banca delle Marche, Popolare dell’ Etruria, CariFerrara e CariChieti rimasti all’ asciutto. Per oggi Federconsumatori e Codacons hanno già annunciato la presentazione di un esposto alla procura di Arezzo a tutela degli obbligazionisti. Federconsuma tori, che ha annunciato iniziative analoghe anche a Roma e a Milano, chiede ai magistrati di vederci chiaro sulle attività «dei recenti Cda, management e Collegi sindacali di Banca Etruria». La traccia implicitamente suggerita dalle associazioni dei consumatori è quella di verificare se vi siano stati profili di truffa e di appropriazioneindebita daparte degli istituti nei confronti degli obbligazionisti. Codacons punta l’ attenzione sull’ ipotesi del reato di truffa. Un’ altra organizzazione dei consumatori, Adusbef, aveva del resto già presentato un proprio esposto chiedendo proprio chiesto di verificare la sussisten za dei reati di truffa e appropriazione indebita e l’ omessa vigilanza. I numeri Il Mef fa sapere che «gli obbligazionisti subordinati sono l’ 1% dei clienti» delle 4 «good bank». Su 1 milione di clienti, 10.559 hanno investito per un controvalore di 329,2 milioni. Draghi cauto Mario Draghi, l’ architetto dell’ unione bancaria e a ricaduta delle ristrutturazioni con perdite per i risparmiatori che agitano l’ Italia, si tiene alla larga dal parlare dello scandalo delle quattro banche colpite. Ma esorta l’ Italia (e alcuni partner dell’ Eu rozona) ad accelerare per un «rapido smaltimento» dei suoi 200 miliardi di crediti deteriorati, da oltre un anno temaincandescente di un braccio di ferro con la Ue sulla «bad bank», e origine prima del buco di bilancio di diverse banche. A Bologna, dove è arrivato per intervenire al quarantennale di Prometeia, Draghi adotta un profilo decisamente basso. Nessun accenno al traumatico smembramento di Banca Marche, Banca Etruria, CariFerrara e CariChieti, pur di fronte a un’ opinione pubblica scossa dal «bail in», le perdite ai creditori nel salvataggio parzialmente inflitte per la prima volta in Italia.•
 

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