15 Dicembre 2015

Obbligazioni, via alle inchieste

Obbligazioni, via alle inchieste

ROMARaffica di esposti alla magistratura sul caso degli ex obbligazionisti rimasti all’ asciutto in seguito alle vicissitudini di Banca delle Marche, Banca popolare dell’ Etruria, Cassa di risparmio di Ferrara e Cassa di risparmio di Chieti. Per domani Federconsumatori e Codacons hanno già annunciato la presentazione di un esposto alla procura di Arezzo a tutela degli obbligazionisti. Federconsumatori, che ha annunciato iniziative analoghe anche a Roma e a Milano, chiede ai magistrati di vederci chiaro sulle attività «dei recenti Consigli d’ amministrazione, management e Collegi sindacali di Banca Etruria». I consumatori chiedono di verificare se vi siano stati profili di truffa e di appropriazione indebita. Codacons punta sull’ ipotesi del reato di truffa, Adusbef su entrambi i reati e sull’ omessa vigilanza. E i pm avrebbero già aperto un’ inchiesta sull’ operato di Bankitalia, che con Consob avrebbe saputo dal 2013 dei rischi che correvano i risparmiatori, attraverso un altro esposto dei consumatori. Per quanto riguarda Banca Etruria, se si darà seguito anche agli ultimi esposti si aprirà il quarto filone di indagini dei magistrati di Arezzo. L’ ultimo finora riguarda il conflitto di interessi ipotizzato a carico di alcuni ex membri del Cda per 140 milioni erogati a 18 ex amministratori, 15 consiglieri e 5 sindaci revisori. Presto al via anche la commissione d’ inchiesta del Senato sul sistema bancario, chiesta dal senatore del Pd Andrea Marcucci. Il provvedimento sarà la prossima settimana in commissione Finanze. Forza Italia, però, a prezzo di un allungamento dei tempi, chiede una commissione bicamerale, che avrebbe i poteri dell’ autorità giudiziaria. Mentre il M5s chiede le dimissioni del ministro delle Riforme Boschi.TENTATO SUICIDIO. Intanto la crisi delle banche fa un’ altra vittima. Ieri Claudio Usàla, un uomo di 30 anni, si è dato fuoco davanti a casa di Silvio Berlusconi ad Arcore perché la banca ha ristretto il fido della sua azienda, la «V-Connect» di Cagliari, fondata a 25 anni. L’ uomo ricoverato al Niguarda a Milano, non è in pericolo di vita. Su Facebook aveva scritto: «È nella crisi che sorge l’ inventiva, le scoperte e le grandi strategie. L’ unica crisi pericolosa è la tragedia di non voler lottare per superarla».

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