Dodici foto per un anno dalla parte delle donne
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fonte:
- la Repubblica
IL titolo fa pensare a un film di Totò, e comunque a qualcosa di giocoso, ma non cadete in inganno, non c’ è niente da ridere. “Siamo uomini o caporali” è anche il titolo di un calendario decisamente in controtendenza, aspro, duro, sgradevole, di denuncia. Racconta storie di cui si parla pochissimo, dramma nel dramma dell’ immigrazione. Parla di percosse, sfruttamento, orari impossibili, ricatti, violenza, sopraffazione e anche stupri ai danni delle donne che lavorano nei campi, spesso abusate dai caporali e prive di ogni mezzo per ribellarsi e denunciare i loro aguzzini. Donne in prevalenza straniere, quasi sempre provenienti dall’ Europa dell’ Est. Sono dodici scatti d’ autore in bianco e nero, affidati a Tiziana Luxardo: «Immagini concettuali che descrivono un fenomeno odioso, una piaga a molti sconosciuta. Compito di un fotografo è anche quello di comunicare attraverso la creatività concetti più duri e profondi», afferma Luxardo, non nuova a calendari impegnati, come quello di Miss Italia datato 2012, in cui aveva ritratto una galleria di donne infortunate sul lavoro. “Siamo uomini o caporali”, progetto-denuncia prodotto da Codacons e da Cia Agricoltori Italiani, verrà presentato dopodomani negli spazi dello Stadio di Domiziano. Riuscirà un calendario, riuscirà una mostra di foto, a sollevare la cappa di silenzio che grava su queste nuove schiave?
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Tags: calendario, Caporalato, Tiziana Luxardo
