Bankitalia, Rossi difende l’operato dell’istituto nella bufera per le obbligazioni subordinate
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fonte:
- Milanofinanza.it
di Elena Dal Maso Bankitalia difende il lavoro fatto per salvareCariChieti, CariFerrara, Banca Marche e Banca Etruria di fronte alle accuese della Commissione Ue. L’ultima è che le banche salvate hanno venduto prodotti inadeguati a persone ignare del rischio. “La verità è che il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, in tempi non sospetti ha chiesto di arrivare a vietare la vendita di obbligazioni subordinate agli sportelli in modo che solo investitori istituzionali potessero acquistarli e non i semplici risparmiatori”, ha spiegato è il direttore generale di Palazzo Koch, Salvatore Rossi.
Oggi è intervenuto sulla questione anche Enrico Zanetti, sottosegretario all’Economia, commentando la vicenda del decreto salva banche ad Agorà su RaiTre. “Gli enti preposti al controllo, Bankitalia e Consob, non sono stati solo a guardare. Però bisogna verificare se, in alcuni casi, vi siano delle responsabilità tali per cui avrebbero dovuto fare molto di più”, ha spiegato Zanetti, aggiungendo che “con l’intervento del governo abbiamo salvato correntisti e dipendenti; se non ci fosse stato, le persone coinvolte sarebbero state 10 volte di più”.
Rossi ha inoltre sostenuto che la Banca d’Italia “non può vietare di vendere questo o quel prodotto. Non abbiamo poteri così ampi. Ricordo che a vigilare sulla sollecitazione al risparmio è preposta un’altra autorità”. Quanto poi alle posizioni assunte dalla Commissione europea, “è innegabile che ci sia stata una diversità di vedute tra autorità italiane, il governo in primis ma anche noi, e Bruxelles, o meglio la Direzione generale alla concorrenza. E’ quest’ultima”, ha messo in evidenza Rossi, “che ci ha di fatto spinto a seguire la strada oggi criticata che ha portato al salvataggio di Banca Marche, Carife, CariChieti ed Etruria”.
E’ stata quindi Bruxelles, secondo Rossi, ad aver di fatto impedito all’Italia di salvare i 4 istituti ricorrendo al Fondo interbancario di garanzia, con l’intervento delle altre banche italiane “perché ci hanno detto che se l’avessimo fatto l’Italia avrebbe dovuto subire una procedura di infrazione per aiuti di Stato. Nonostante il Fondo sia privato e pagato da privati quali sono le banche italiane”.
Sulle altre alternative che l’Ue sostiene di aver prospettato all’Italia, Rossi ha inoltre spiegato che “la prima prevedeva la liquidazione delle banche che, oltre a mettere in gioco fino a 12 miliardi contro gli 800 milioni di oggi, azionisti, obbligazionisti di tutte le categorie e persino i depositanti sarebbero stati coinvolti”.
Nel frattempo, oggi il Codacons ha annunciato una campagna di boicottaggio per portare alla chiusura di massa dei conti correnti e al trasferimento dei depositi da parte dei clienti di Banca Marche, Banca Etruria , Carichieti e Carife.
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