«Le banche salvate vendevano prodotti inadatti» istigato ad uccidersi». Ma Renzi non ci sta: fatto tutto in regola
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fonte:
- il Roma
ROA. «Le quattro banche stavano vendendo prodotti inadatti ai clienti, che probabilmente non sapevano cosa stessero comprando». Così il commissario Ue alla Stabilità finanziaria, Jonathan Hill, sulla risoluzione di Banca Etruria, Banca Marche, Ca rife e Carichieti dopo il dramma del pensionato di Civitavecchia che si è tolto la vita per aver perso tutti i risparmi. Colpite ben 130mila famiglie. HILL HA SOTTOLINEATO: «Dobbiamo avere un quadro normativo per intervenire se qualcosa va male. Serve trasparenza e far sapere alla gente cosa compra. Quando una banca va in crisi non è il contribuente a dover pagare, se qualcosava male l’ azzardo di queste banche deve ricadere su azionisti ed altre figure». È il governo italiano «a essere alla guida» del processo di salvataggio dei quattro istituti di credito e «ha responsabilità di questo», ha poi aggiunto. Hill ha sottolinea to che «il governo italiano ha discusso a lungo le sue proposte con l’ esecutivo di Bruxelles, soprattutto con la direzione generale Concorrenza, e «ha ritenuto che le misure adottate fossero compatibili con la legislazione europea»sui salvataggi delle banche in crisi. NUNZIO GALAN TINO, SEGRETARIO generale della Conferenza Episcopale Italiana, commentando il suicidio del pensionato di Civitavecchia ha detto: «Speriamo che questo faccia riflettere un po’ tutti quanti noi a non misurare la vita e il progresso della civiltà soltanto con il Pil o le percentuali dei soldi. Speriamo di no». LE VITTIME DEL SALVA BANCHE alzano gli scudi e chiedono di «correggere subito il decreto e di riammettere tutti i titoli coinvolti alla libera negoziazione sui mercati, alla luce delle informazioni rese note da Banca D’ Italia e da Abi riguardo l’ intervento del Fitd, il Fondo interbancario di tutela dei depositi». Il gruppo Vittime del Salva -Banche sottolinea che «l’ inter vento del Fitd, stoppato da un arresto della Commissione Europea non formalizzato, avrebbe comportato la messa in sicurezza delle 4 banche, il non coinvolgimento di azionisti ed obbligazionisti subordinati, un minor esborso per il sistema bancario nel suo complesso». IL CODACONS INTANTO HA deciso di presentare un esposto per il grave reato di istigazione al suicidio, in merito alla vicenda. «Chiediamo alla Procura di Civitavecchia di aprire una indagine sulla base dell’ art. 580 del codice penale, volta ad accertare eventuali responsabilità di terzi nel suicidio del pensionato – afferma il presidente Carlo Rienzi – In particolare vogliamo sapere se eventuali comportamenti di organi pubblici o soggetti privati abbiano potuto in quale modo contribuire al tragico gesto, spingendo l’ uomo alla disperazione e quindi al suicidio». Matteo Salvini parla di «suicidio di Stato». RENZI: «SIAMO AL LAVORO perché le autorità chiariscano le re sponsabilità del passato. Vedo di buon occhio il fatto che il Parlamento possa aprire commissioni di inchiesta su ciò che è avvenuto negli ultimi 15 anni. Il premier è favorevole ad una commissione d’ inchiesta sul sistema bancario e rivendica quanto fatto dal governo che con il decreto salva banche: «Abbiamo salvato migliaia di posti di lavoro e tutti i conti correnti». Quanto al pensionato «non sono abituato a strumentalizzare la vita e la morte di alcune persone». RIEPILOGANDO: IL CRAC inizia dal 2013 quando le emissioni si sono impennate e la priorità era piazzarle per salvare le banche. Ad esempio, anziché fare dieci posizioni da 10mila euro, se ne facevano tre da 30mila, consigliando ai clienti di sottoscrivere tutti i risparmi che avevano. Nessuno avrebbe avuto la percezione dell’ errore, ovvero dell’ azzeramento dei bond. Nel mirino finisce lo stesso decreto salvabanche: azioni e obbligazioni subordinate valevano zero. Non solo: da adesso anche i privati possono pagare per queste crisi. Soprattutto se hanno investito in azioni e prestiti subordinati proprio degli istituti in difficoltà.
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