11 Dicembre 2015

Strisce blu, un altro ko

Strisce blu, un altro ko
ma ha accolto le tesi del campidoglio sull’ eliminazione delle tariffe agevolate mensili e giornaliere

Marino non c’ è più. Eppure, a distanza di mesi, i suoi atti amministrativi continuano ad essere bocciati dalla giustizia, in questo caso anche dal Consiglio di Stato che ha respinto gli aumenti delle tariffe delle strisce blu della Capitale, decisi dal Comune di Roma e annullati dal Tar del Lazio su iniziativa del Codacons, l’ associazione dei consumatori. Il Campidoglio, però, non aveva voluto sentire ragioni, promuovendo il ricorso per difendere l’ incremento della tariffa per la sosta da 1 euro a 1,50 l’ ora, come voluto dalla giunta Marino. Diversamente da quanto deciso dal Tar, che reintroduceva l’ abbonamento giornaliero da 4 euro e quello mensile da 70 euro, i giudici del Consiglio di Stato, ha spiegato il Codacons, hanno accolto le tesi dell’ amministrazione relative all’ eliminazione delle tariffe agevolate mensili e giornaliere per le strisce blu, a condizione, però, che tale eliminazione sia accompagnata da misure transitorie che ne limitino l’ impatto sull’ utenza. “L’ Amministrazione – in un approccio olistico alla rilevante e complessa problematica – non potrà contemperare la sospensione delle agevolazioni tariffarie giornaliere e mensili – eventualmente attraverso previsioni di segno transitorio o a termine – con il progressivo raggiungimento degli obiettivi del nuovo Piano generale del traffico urbano di Roma”. Una sonora bocciatura che manda definitivamente in soffitta, seppur con qualche mese di ritardo, l’ obiettivo dell’ ex sindaco e del suo ex assessore Improta: “In centro resterà la tariffa da 1,50 euro all’ ora – aveva assicurato l’ ex delegato alla Mobilità, prima di essere estromesso dall’ ultima giunta – tariffa diversa fuori dall’ anello ferroviario”.
 

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