11 Dicembre 2015

«Chi ha voluto il decreto ha ucciso il mio Luigino»

«Chi ha voluto il decreto ha ucciso il mio Luigino»
parla la signora lidia «colpa del salva -banche mi ha tolto il marito, i risparmi, la mia vita»

• Sul suicidio di Luigino D’ Angelo sta indagando la magistratura e il pm Alessandra Amore, dopo un esposto del Codacons e dopo la lettera d’ accusa trovata sul pc dell’ uomo, procede contro ignoti per istigazione al suicidio. «Il mio Luigino si è sentito tradito, lo hanno ucciso coloro che hanno approvato il decreto salva banche. Lui non ha retto all’ umiliazione. Mi hanno tolto una vita, risparmi e anche il marito». La signora Lidia ha gli occhi intrisi di rabbia. È stata lei a trovarlo ormai morente con una corda al collo sul pianerottolo di casa in via La Mal fa 38 a Civitavecchia. E chiede giustizia. Ieri nella centralissima Corso Centocelle a Civitavecchia, dove ha sede la Banca dell’ Etruria, è arrivata anche la Digos per fare luce sulla vicenda. Luigino D’ Angelo era da una cinquantina d’ anni correntista della stessa Banca. Credeva in quelli che riteneva amici che dopo tanti anni di rapporto, sapevano consigliarlo per il meglio. In quella banca aveva investito tutti i suoi risparmi, frutto di una vita di onesto lavoro (era capo reparto alla centrale Enel). Mai poteva immaginare che proprio la sua «amica» banca lo avrebbe tradito. Ma solo dopo la scoperta di una lettera sul suo pc, si è scoperto che quel suicidio senza apparente motivo, era legato allo stato di frustrazione cui era piombato l’ uomo dopo che aveva scoperto che le sue obbligazioni che credeva al sicuro, erano invece sparite nel dissesto finanziario di Banca Etruria. Quando a giugno ha cominciato a capire.
massimo ciccognani

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