11 Dicembre 2015

l’ allarme del Codacons: rischio emulazione

Suicida per le banche, aperta inchiesta l’ allarme del codacons: rischio emulazione. partono le azioni civili contro gli istituti i fatti del giorno milano milano

ROMA – La Procura di Civitavecchia ha aperto un’ indagine per istigazione al suicidio, al momento senza indagati, sulla morte del pensionato che si è tolto la vita dopo aver perso i propri risparmi investiti in Banca Etruria. Il fascicolo, in capo al pm Alessandra D’ Amore, è stato aperto d’ ufficio all’ indomani della morte di Luigino D’ Angelo, questo il nome dell’ uomo, avvenuta il 28 novembre. Sulla vicenda il Codacons ha deciso di presentare un esposto alla Procura della Repubblica per istigazione al suicidio. “Chiediamo alla Procura di Civitavecchia di aprire una indagine sulla base dell’ articolo 580 del codice penale, volta ad accertare eventuali responsabilità di terzi nel suicidio del pensionato – afferma il presidente Codacons, Carlo Rienzi in particolare vogliamo sapere se eventuali comportamenti di organi pubblici o soggetti privati abbiano potuto in quale modo contribuire al tragico gesto, spingendo l’ uomo alla disperazione e quindi al suicidio”. L’ articolo 580 del Codice penale afferma infatti: “Chiunque determina altri al suicidio o rafforza l’ altrui proposito di suicidio, ovvero ne agevola in qualsiasi modo l’ esecuzione, è punito, se il suicidio avviene, con la reclusione da cinque a dodici anni”. “Si tratta di un episodio gravissimo, e il rischio maggiore è quello dell’ emulazione – prosegue Rienzi – Per tale motivo è importante ricordare a chi in questi giorni ha perso tutti i risparmi a causa del salvataggio delle 4 banche, che non tutto è perduto, e che esistono azioni legali come quella avviata dal Codacons che mirano al recupero integrale degli investimenti”. “Speriamo che questo faccia riflettere un po’ tutti quanti noi a non misurare la vita e il progresso della civiltà soltanto col pil o le percentuali dei soldi”. Così il vescovo Nunzio Galantino, segretario della Conferenza episcopale italiana. Ha parlato a margine della riapertura dopo la ristrutturazione dell’ ostello ‘Don Luigi Di Liegro’ e della mensa “San Giovanni Paolo II” alla Stazione Termini di Roma.
 

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