9 Dicembre 2015

Roma, sciopero addetti manutenzione metro. Gabrielli: “Pronti a precettare”. Fiom: “Non revochiamo”

Roma, sciopero addetti manutenzione metro. Gabrielli: “Pronti a precettare”. Fiom: “Non revochiamo”

“Per ora non revochiamo lo sciopero. Lo faremo appena verrà aperto il tavolo di confronto con il Comune di Roma, Atac e l’azienda Caf sul futuro dei lavoratori”. Così Susanna Felicetti, segretario generale territoriale della Fiom, risponde a Franco Gabrielli che fatto sapere di voler precettare i lavoratori della Caf addetti alla manutenzione dei treni della metropolitana, in sciopero da oggi per sette giorni. “È illegittimo – ha detto il prefetto di Roma – Se domani non si darà corso positivo (alla richiesta di revoca del Garante per gli scioperi, ndr) precetteremo”.

E’ scontro dunque sull’agitazione di sette giorni indetta oggi dalla Fiom riguardante il personale Caf addetto alla manutenzione della metro della Capitale contro i licenziamenti collettivi decisi dall’azienda. Ad incrociare le braccia  i lavoratori dei due depositi dell’Atac a Magliana ed Osteria del Curato. La Caf Italia è un’azienda che occupa oltre cinquanta lavoratori a Roma: sono tecnici specializzati che si occupano della manutenzione e della riparazione dei treni che viaggiano lungo le linee della metropolitana di Roma e Lido. Dopo che l’Atac ha deciso di riportare al proprio interno le attività di manutenzione finora svolte dai lavoratori Caf, la società ha aperto una procedura di licenziamento collettivo, “rifiutandosi – spiegano i sindacati – persino di discutere la possibilità di ricorrere agli esodi volontari e alla ricollocazione in altri cantieri operanti sul territorio nazionale”. Da qui la proclamazione dello sciopero, decisa dai lavoratori in assemblea.

L’Autorità di garanzia per gli scioperi.  “Immediata revoca dello sciopero”. E’ quanto l’Authority fa sapere di aver scritto al sindacato. “Allo stato, infatti, dal documento di proclamazione, emergono diffuse violazioni della legge (mancato rispetto della franchigia giubilare; mancato esperimento delle procedure diraffreddamento e conciliazione; mancato rispetto del termine di preavviso; eccessiva durata della prima azione di sciopero; mancata predeterminazione delle modalità di sciopero; mancata garanzia delle prestazioni indispensabili; mancato rispetto dell’intervallo minimo tra scioperi nello stesso bacino, con riguardo allo sciopero effettuato lo scorso 4 dicembre dai dipendenti Atac aderenti al Sindacato Cambia-menti). Resta fermo – conclude la nota – che l’Autorità si riserva l’apertura di un procedimento per valutare l’applicabilità delle sanzioni previste dalla legge”.

Anche il Codacons in campo.  “L’ennesimo sciopero nel settore del trasporto pubblico, indetto addirittura per sette giorni consecutivi, è un insulto alla città e agli utenti, contro cui reagiremo nelle opportune sedi” scrive il Codacons.  “Tale tipo di sciopero finirebbe per paralizzare totalmente la capitale, e anzichè spostare l’attenzione sulle legittime richieste dei lavoratori, creerebbe un danno all’intera categoria, cancellando di netto le loro rivendicazioni e provocando la rabbia degli utenti – spiega il presidente del Codacons, Carlo Rienzi – . Dopo l’intervento del Garante per gli scioperi, la protesta deve essere immediatamente sospesa. In caso contrario, saremo costretti a denunciare penalmente i singoli lavoratori che aderiranno all’agitazione, per i danni prodotti alla città e agli utenti che hanno pagato biglietti e abbonamenti per un servizio continuativo”, conclude.

Atac: “Limiteremo i disagi”. Prima del comunicato del Garante l’azienda trasporti ha comunque fatto sapere che “adotterà tutte le iniziative utili a limitare i disagi” che potrebbero derivare da questa agitazione. L’azienda sottolinea inoltre che il percorso di internalizzazione, deciso in applicazione del piano industriale, oltre a generare a regime risparmi per circa 5 milioni di euro annui, consente all’azienda di provvedere alla necessità manutentive in proprio e in un percorso di valorizzazione delle maestranze interne, con conseguenti notevoli benefici per il servizio e di conseguenza per la città”.  Atac ricorda inoltre che Caf deve garantire il livello di servizio previsto dal contratto con Atac, fino all’avvicendamento, visto che alcune attività finora gestite da Caf sono state messe a gara e aggiudicate da altri soggetti. Diversamente Atac adotterà le misure necessarie per garantirsi in ogni
modo è in tutte le sedi. L’azienda, nel rispetto dei ruoli e delle posizioni anche espresse dai lavoratori Caf, sottolinea che le responsabilità contrattuali sono poste in capo a Caf e che l’azienda non accetterà alcun tipo di forzatura dalla controparte da cui si attende massima collaborazione e impegno a garantire il necessario livello di servizio a cominciare dalla messa in esercizio dei nuovi 4 treni Caf destinati alla metro B.
 

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this