Ilva: il travagliato percorso del processo ambiente a Taranto (2)
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fonte:
- AGI
(AGI) – Taranto, 9 dic.- Sollevando subito l’anomalia riscontrata nel confronto tra verbale d’udienza e provvedimento di rinvio a giudizio, la Procura ha voluto evitare che il problema fosse posto dalla difesa degli imputati piu’ avanti nel tempo, probabilmente in Cassazione. In tal caso, si sarebbe corso il rischio di annullare anni di procedimento giudiziario. Adesso, invece, pur essendoci un rinvio, si tratterebbe comunque di uno slittamento piu’ contenuto proprio perche’ il processo era alle battute iniziali. “Non ho parole e sono profondamente addolorato e sconcertato dall’annullamento del processo “Ambiente svenduto” – dichiara Angelo Bonelli dei Verdi- ora le posizioni di alcuni imputati del processo ” Ambiente Svenduto ” con molta probabilita’ andranno in prescrizione perche’ in Italia accade che per la mancata trascrizione su un verbale di un nome di un avvocato slitta un processo tra i piu’ gravi della storia della Repubblica italiana e cosi’ i morti e gli avvelenati di Taranto dovranno ancora attendere per avere giustizia. Questa Italia che con virgole e punti fa saltare processi, non mi piace”. Per il Codacons, “ora il Gup dovra’ sanare in poche settimane il vizio che ha portato al rinvio degli atti da parte della Corte d’Assise di Taranto e procedere al corretto rinvio a giudizio prima che si avvicini il termine per la prescrizione”. Per Carlo Rienzi, presidente del Codacons, “tale rinvio comporta anche un aspetto positivo. Il Codacons ha deciso, infatti, di riaprire i termini dell’azione risarcitoria in favore degli abitanti di Taranto danneggiati sul fronte ambientale e su quello della salute. Tutti i residenti della citta’, indipendentemente da eventuali patologie insorte – secondo l’associazione die consumatori – possono ancora chiedere i danni da Ilva, costituendosi parte civile nel processo attraverso il Codacons entro il prossimo 31 dicembre – dichiara Rienzi – azione resa oggi ancor piu’ forte dalla relazione Asl sulle polveri sottili che contiene elementi importanti sul fronte dei rischi corsi dagli abitanti, e che alza il valore dei risarcimenti almeno a 100mila euro a cittadino in caso di malattie riconducibili all’inquinamento dell’aria”.(AGI) Ta1/Sec
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