Nuova Banca Marche Nicastro in Regione vertice con Ceriscioli
-
fonte:
- Il Messaggero
all’ incontro, tenuto nascosto, anche l’ ad luciano goffi esposto in procura di forza italia: «dissesto, fuori i responsabili»
CREDITO/1 ANCONA Banca Marche, il presidente unico delle nuove banche sorte dalle ceneri dei quattro istituti di credito salvati, Roberto Nicastro, ha incontrato mercoledì scorso in Regione il governatore Luca Ceriscioli. Un faccia a faccia tenuto riservato, per fare il punto della situazione, dopo che Nicastro, accompagnato da Maria Pierdicchi, componente del cda delle nuove quattro banche, e dall’ amministratore delegato di Nuova Banca Marche, Luciano Goffi, aveva passato l’ intera giornata di lavoro a Jesi. Un incontro istituzionale, il primo tra Nicastro e Ceriscioli, avvenuto in giorni caldissimi per Banca Marche. C’ è anzitutto la partita alla Camera, dove per ora è stato accantonato in Commissione Bilancio, l’ esame dell’ emendamento banche del Governo alla Legge di Stabilità. Il tema sarà ripreso nella giornata conclusiva dell’ analisi della Legge in Commissione (il testo della Finanziaria è atteso in aula il 15 dicembre). Intanto, Fi Marche annuncia che presenterà un esposto alla procura della Repubblica di Ancona sulla vicenda del salvataggio di BdM. «Metteremo l’ esposto sul nostro sito – dice il coordinatore azzurro, Remigio Ceroni – perché possa essere preso come modello per fare analoga denuncia. Chiediamo alla Magistratura di individuare le responsabilità di chi ha portato al dissesto la banca, direzione generale, cda, revisori di conti, società di certificazione». E i sindacati tornano a chiedere certezze sul futuro dei lavoratori. A rivolgersi a Nicastro è la Cgil-Fisac che chiede un progetto e strumenti per il rilancio, anche in vista dell’ asta (annunciata per febbraio) delle quattro banche salvate. Altro tema, le bad bank. «I crediti in sofferenza – chiede ancora la Cgil – passeranno ad un’ unica bad bank. Chi li gestirà? Il personale delle quattro banche ha le competenze e la capacità di gestire anche le difficili procedure per il recupero di questi crediti». Intanto il Codacons annuncia che impugnerà, per ottenerne l’ annullamento, qualsiasi provvedimento del Governo che introduca un rimborso parziale di azioni e obbligazioni subordinate di Banca Marche. «Non accetteremo nessuna elemosina dal premier Renzi – afferma Rienzi – Il nostro obiettivo è arrivare dinanzi alla Corte Costituzionale e dimostrare come eventuali misure di indennizzo non integrale dei titoli siano discriminatorie e incostituzionali». Claudia Grandi © RIPRODUZIONE RISERVATA.
claudia grandi
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- BANCA
-
Tags: Banca Marche, obbligazioni, Risparmiatori
