«Ecco le alternative al decreto killer»
-
fonte:
- Il Resto del Carlino
rilanciato l’ intervento del fondo interbancario: «soluzione logica»
di STEFANO LOLLI DI FERRARESI, davanti a Montecitorio, ieri c’ era solo Vittorio, il parlamentare del Movimento 5Stelle; i risparmiatori non se la sono sentita di affrontare la trasferta a Roma per unirsi agli azionisti ed agli obbligazionisti della Popolare dell’ Etruria e di Banca Marche. Ma proprio grazie alla mobilitazione del gruppo ‘grillino’ alla Camera, la protesta si è fatta sentire. E in concomitanza con l’ avvio in Commissione Bilancia dell’ esame dell’ emendamento proposto dal Pd alla Legge di Stabilità, i pentastellati lanciano proposte alternative «al decreto ‘salva-banche’ che uccide il piccolo risparmio. Di fronte ad una crisi bancaria, deve intervenire il ministero dell’ Economia con un prestito e un’ iniezione di liquidità all’ istituto. Non si tratta di soldi gratis e a perdere: il sostegno frutta all’ erario ed ai cittadini un interesse al 3%. Nel frattempo, però, a differenza di quanto accaduto anche nel caso Montepaschi, la banca viene commissariata dallo Stato e prende avvio la ristrutturazione». Durante questo periodo, spiega Vittorio Ferraresi (che ha incontrato i risparmiatori assieme ai colleghi Alessio Villarosa, Daniele Pesco, Carlo Sibilia), «stop a bonus ai manager e stop ai dividenti. Alla scadenza del prestito, il ministero valuta se la banca è in grado di restituirlo, se i fondamentali patrimoniali lo consentono. Se così non è, lo Stato diventa azionista della banca stessa». Una soluzione complessa, ma non l’ unica proposta. La seconda alternativa è modellata sulla vicenda di Carife: i 5Stelle proporranno in Commissione Finanze «l’ intervento del Fondo Interbancario, che era già pronto a salvare le quattro banche e che aveva modificato il suo statuto per aggirare i vincoli dell’ Unione Europea sugli aiuti di Stato». QUESTA opzione, caldeggiata con forza anche dalla Fondazione Carife, non avrebbe trovato fra l’ altro un veto esplicito da parte della Commissione Europea e della Bce, ma il governo l’ ha fatta cadere approvando il decreto. E prevedendo, ora, un risarcimento parziale per gli obbligazionisti subordinati: ieri è iniziato in Commissione l’ esame dell’ emendamento proposto dal Partito Democratico, che prevede uno stanziamento complessivo non più di 120 ma di 100 milioni di euro, da suddividere per le migliaia e migliaia di obbligazionisti. Una somma ritenuta da molti largamente insufficiente, e con modalità di erogazione tutte da precisare. Intanto il Movimento 5Stelle annuncia battaglia: «Faremo di tutto per salvare in toto i risparmi dei piccoli investitori», affermano Ferraresi & C. Da ultimo il Codacons, che invita i risparmiatori «a non rinunciare alle azioni legali: non vorremmo che il risarcimento di Renzi fosse un’ elemosina e pregiudicasse invece i diritti dei cittadini».
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- BANCA
-
Tags: Risparmiatori
