Banca Marche, marcia su Roma «Rivogliamo i nostri soldi»
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fonte:
- Il Resto del Carlino
manifestazione dei risparmiatori davanti a montecitorio
CRAC Banca Marche: sit-in dei risparmiatori sotto Montecitorio. A organizzarlo ieri pomeriggio il Movimento 5 stelle. Dentro, in commissione parlamentare, si prova a tutelare gli obbligazionisti, ma le associazioni dei consumatori annunciano in ogni caso battaglia. In piazza molti militanti, consiglieri regionali e deputati anche marchigiani pentastellati e le associazioni di consumatori Adusbef e Federconsumatori. E anche gli sventurati protagonisti della vicenda: azionisti e obbligazionisti subordinati, in diversi anche dalla provincia di Ancona. «Rivogliamo i nostri risparmi», «Risparmiatori uniti», «Politici servi delle banche» alcuni degli slogan sugli striscioni. C’ è chi ha perso qualche migliaio di euro, chi ben 60mila. Tutti vogliono essere tutelati dal governo e chiedono che nella legge di Stabilità vengano inserite misure in grado di tutelare le loro obbligazioni e azioni ad oggi carta straccia. Solo per Banca Marche, in liquidazione coatta amministrava, sono 41mila tra azionisti (quasi 40mila secondo quanto dichiarato dall’ ad di Nuova Banca Marche Luciano Goffi) e obbligazionisti (circa un migliaio per 400 milioni complessivi) ad aver perso tutto, la notte del 22 novembre scorso. «Siamo in piazza – spiegano i consiglieri regionali del Movimento 5 stelle – assieme ai cittadini ed alle vittime del ‘Salva Banche’ per dare sostegno ai nostri portavoce in Parlamento che lotteranno affinché vengano annullati gli effetti nefasti di questo decreto voluto da Governo e Banca d’ Italia che ha azzerato i risparmi di 130mila famiglie». MA CODACONS, a distanza, lancia l’ appello a tutti i risparmiatori coinvolti nel salvataggio delle 4 banche (Banca Marche, CariFerrara, CariChieti e Banca Etruria): «Non firmare alcuna carta contenente la rinuncia a eventuali azioni legali. Il nostro timore è che il Governo Renzi stia studiando un indennizzo-elemosina per gli investitori, al solo scopo di bloccare sul nascere le doverose azioni risarcitorie da parte dei risparmiatori». Il Codacons parla di oltre 2.000 adesioni fra i risparmiatori per un’ azione legale per il rimborso dei soldi investiti nei bond subordinati. «Le misure annunciate dal premier Renzi – attaccano dal Codacons – sono inaccettabili, perché prevedono solo briciole di rimborso per azionisti e obbligazionisti. Il nostro invito quindi è a chiedere il rimborso integrale dei soldi investiti». INTANTO Cittadinanza Attiva da Jesi fa sapere di non voler attendere ‘contentini’ da Roma e neppure gli esiti dell’ inchiesta penale: «Avvieremo subito le azioni civili per recuperare il denaro perduto – commenta l’ avvocato Giancarlo Catani -, soprattutto per gli azionisti molti dei quali hanno comperato azioni perché consigliate dai loro consulenti bancari. Non c’ è tempo da perdere. Stiamo pure valutando se affiancarci alle Fondazioni ex socie nel ricorso al tar contro il decreto ‘Sava Banche’, chiedendone la sospensiva». Sara Ferreri.
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