3 Dicembre 2015

Beffa Etruria, associazioni in campo

Beffa Etruria, associazioni in campo
sportelli in maremma per gli azionisti azzerati. codacons vuole i risarcimenti

GROSSETO In Maremma è sempre più affollata la platea dei piccoli risparmiatori che hanno visto andare in fumo decine di migliaia di euro di risparmi investiti nelle obbligazioni cosiddette “subordinate” di Banca Etruria, uno degli istituti – l’ unico toscano – tra i beneficiari del piano salva-banche. Per il momento sono 160 gli investitori che si sono rivolti agli sportelli maremmani di Federconsumatori e di Confconsumatori per chiedere una tutela anche legale. La speranza è che passi l’ ipotesi Morando: alla Camera, in Commissione bilancio, il viceministro all’ Economia ha proposto di valutare possibili misure che tutelino gli investitori più deboli che potrebbero pagare caro il salvataggio delle banche. Intanto le associazioni per i diritti dei cittadini si attrezzano. Federconsumatori e Confconsumatori, ad esempio, invitano a rivolgersi ai loro sportelli territoriali. Per avere tutela bisognerà compilare un modulo e presentare i seguenti documenti: il contratto di sottoscrizione titoli; il dossier titoli; un documento di identità; il codice fiscale. Non dimenticate il “Mifid”, che prende il nome dall’ omonima direttiva Ue che introduce a livello europeo regole uniformi per la tutela degli investitori; e che stabilisce che una banca debba classificare il cliente in base al livello di rischio che può sopportare, senza andare in default in caso di performance negative del titolo, prima di proporgli un investimento. Già si dice che la stragrande maggioranza dei risparmiatori beffati dai titoli Etruria avessero un identikit incompatibile con quel genere di azioni. Intanto il Codacons lancia l’ azione risarcitoria collettiva in favore dei risparmiatori di Banca Etruria coinvolti nell’ operazione di salvataggio dell’ istituto di credito. Si tratta di una azione da intentare contro la stessa banca e altri soggetti che saranno ritenuti responsabili, volta ad ottenere il rimborso integrale dei risparmi investiti in azioni e obbligazioni subordinate dell’ istituto di credito, il cui valore «è stato illegittimamente azzerato», spiega l’ associazione. Attraverso l’ azione di risarcimento lanciata dal Codacons, i possessori di titoli coinvolti potranno ottenere una valutazione specifica della propria posizione, realizzata da un team di legali ed esperti del settore bancario appositamente istituito dal Codacons. A seguito della valutazione sarà possibile procedere in sede civile, penale ed amministrativa per la tutela degli interessi dei piccoli investitori e per il recupero delle somme perse. I risparmiatori possono consultare la pagina pubblicata sul sito www.codacons.it.

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