“Quel decreto sia un salvataggio vero”
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fonte:
- Corriere Adriatico
Ancona “Tutta la conclusione della vicenda Banca Marche è un disastro! La politica che conta, che nelle Marche è il Pd, si dice soddisfatta del salvataggio della Banca, che in realtà è stata affondata”. Lo ha detto il portavoce regionale di Fdi-An Carlo Ciccioli. “Il presidente Ceriscioli – ha aggiunto – è contento non si sa di cosa; il segretario regionale del Pd Comi dichiara che è stato fatto tutto il possibile e invece non è stato fatto niente di ciò che si poteva fare. La Banca d’ Italia, nonostante due ispezioni, ha vigilato con prudenza e non è mai intervenuta efficacemente. Poi ha commissariato e gestito direttamente la banca per due anni e mezzo e l’ ha ridotta ai minimi termini, non utilizzando neppure i Bond della Bce che tutte le altre banche hanno acquistato a tassi ridottissimi”. Per Ciccioli, “sarà utile che la magistratura valuti anche il comportamento di Bankitalia”. “Gravissimo”, poi, è il contenuto del decreto banche. “Il Parlamento – ha concluso Ciccioli – in sede di Commissione Finanze deve modificare l’ attuale decreto, che è palesemente illegittimo, e poichè sembra che sarà presentato come collegato alla Legge di stabilità, approvarlo come salvataggio vero, e non aiuto di Stato dei risparmi degli investitori, così come è stato fatto in passato in altre crisi finanziarie, senza urtare alcun regolamento comunitario”. Sul caso Banca Marche torna in pista anche il senatore Remigio Ceroni (Fi), commenta il videomessaggio di Goffi ai deipendenti. “L’ Ad avrebbe fatto meglio a tacere. La sua lettera pubblica ai suoi dipendenti e indirettamente ai clienti di Banca Marche è una presa in giro per tutti. In un momento come questo in cui l’ amarezza è il risentimento alberga nel cuore di tanti, dipendenti da un lato e clienti dall’ altro che si sono visti saccheggiare i risparmi di una vita, il buon senso consiglierebbe il silenzio”. E intanto, il Codacons ha lanciato ieri l’ azione risarcitoria collettiva in favore dei risparmiatori. “Si tratta – si legge in una nota – di un’ azione da intentare contro la stessa banca e altri soggetti che saranno ritenuti responsabili, volta a ottenere il rimborso integrale dei risparmi investiti in azioni e obbligazioni subordinate dell’ istituto di credito, il cui valore è stato illegittimamente azzerato”. Attraverso l’ azione di risarcimento – spiega l’ associazione – “i possessori di titoli coinvolti in quello che può essere definito il dramma del risparmio tradito, potranno ottenere una valutazione specifica della propria posizione, realizzata da un team di legali ed esperti del settore bancario appositamente istituito dal Codacons. A seguito della valutazione sarà possibile procedere in sede civile, penale e amministrativa per la tutela degli interessi dei piccoli investitori e per il recupero delle somme perse. Tutti i risparmiatori coinvolti loro malgrado nel salvataggio di Banca Marche possono già da oggi aderire all’ azione e far valere i propri diritti attraverso la pagina pubblicata sul sito www.codacons.it”. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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