3 Dicembre 2015

Fisco, l’ Antitrust Ue inguaia McDonald’ s

Fisco, l’ Antitrust Ue inguaia McDonald’ s

le indiscrezioni per il financial times bruxelles aprirà oggi un fascicolo. le ong: “non ha pagato tasse per 1 miliardo”
Dopo Fiat e Starbucks, tocca a McDonald’ s finire sotto lalente di Bruxelles. Solo che stavoltalastangatarischia di essere ben maggiore dei20 e 30 milioni di euro che Fca e la catenadi caffé dovranno restituire al Lussemburgo per gli indebitivantaggi fiscali che gli ha garantito. COME anticipato ieri dal Financial Times, la Commissione Ue s’ appresta infatti ad aprire (forse già oggi) un’ indagine fiscale anche sul colosso americano del fast food. Gli uomini della commissaria alla Concorrenza Margrethe Ve stager si interessano della vicenda da febbraio, quando è scoppiato lo scandalo Luxleaks sugli accordi fiscali segreti con cui il Granducato-all’ epoca guidato dall’ attuale presi dente della Commissione Jean Claude Juncker – ha permesso acentinaiadiimprese di eludere miliardi di euro di imposte ai rispettivi Paesi. Nel caso in questione, la vicenda è relativa al periodo tra il 2009 e il2013, quando McDonald’ s ha messo in atto la più classica delle operazioni potenzialmente elusive: ha trasferito la sede centrale da Londra alla Svizzera e creato una holding in Lussemburgo dove ha confluito imarchie ibrevettie acui le consociate in tutta Ue pagavano i diritti di sfruttamento. Secondo un dossier elaborato dalla Ong War on Want e da tre sindacati europei, il colosso americano avrebbe così evitato di pagare circa un miliardo di imposte. Solo inItalia, parliamo di 74,7 milioni – hanno denunciato Codacons, Movimento difesa del cittadino e Cittadinanzattiva, che hanno presentato un esposto in procura – a cui vanno aggiunte “le sanzioni, tra il 100 e il 200 per cento delle imposte accertate”. Tradotto: 224 milioni. L’ ACCUSA di Bruxelles è però più circostanziata. Nel Granducato, i redditi sono tassati con un’ aliquota minima al 5,8 percento. Solo che nel 2013, per dire, McDonald’ s ha pagato 3,3 milioni a fronte di ricavi per 833 milioni, meno dello 0,4 per cento. Secondo il dossier, quindi, al gigante degli hamburger è stato concesso un ulteriore sconto perfino sullagià bassa imposizione. Tanto basta a Bruxelles per ipotizzare un indebito aiuto di Stato: in caso di condanna, McDonald’ s dovrebbe restituire al Lussemburgo quando illegittimamente risparmiato, una batosta da centinaia di milioni di euro. Ierilasocietàsiè difesaspiegando che tra il 2010-2014 ha pagato “più di 2,1 miliardi di imposte nell’ Ue, sulla base di un’ aliquota media del 27 per cento”. Aquesto si associail fastidio delgoverno americano, i cui funzionari accusano Bruxelles di punire solo i colossi di casa (a gennaio è attesa la sentenza suAmazon e Apple) e temono ripercussioni economiche in caso di condanna delle aziende: negli Usa, infatti, le imprese possono vantare crediti per imposte pagate all’ estero.

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