Gli sponsor contro la Fifa: “Ci vuole un futuro credibile”
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fonte:
- Repubblica.it
Stanchi di pagare milioni di euro ogni anno, adesso gli sponsor si ribellano. Ecco, quindi, la lettera aperta dei maggiori sponsor della Fifa in occasione della due giorni di incontri che il Comitato esecutivo ha cominciato oggi a Zurigo per discutere del piano di riforme da portare nel Congresso del 26 febbraio dove verrà designato il successore del presidente uscente Joseph Blatter. In una lettera AB InBev, Adidas, Coca-Cola, McDonald’s e Visa chiedono al comitato esecutivo di effettuare riforme che portino a un “cambiamento culturale” e a un “futuro credibile” per la Fifa. “Siamo consapevoli del lavoro positivo che il Comitato per le riforme ha fatto sul tema della governance ma noi continuiamo a credere che qualsiasi riforma debba passare per una supervisione indipendente. Ci è ora chiaro che tale supervisione indipendente ha bisogno di proseguire a lungo termine per l’attuazione e l’evoluzione del processo di riforma. Invitiamo la Fifa a diventare il campione di questo controllo indipendente che non potrà che migliorare la credibilità della Fifa”. Nella lettera aperta indirizzata alla Fifa gli sponsor “fanno ancora una volta un appello ad abbracciare il cambiamento, attuare le riforme, sostenere una supervisione indipendente a lungo termine e avviare il cambiamento culturale”. Intanto presto si dovrebbe sapere se Blatter e Platini saranno radiati dal comitato etico della stessa Fifa.
Tavecchio, il Tar del Lazio respinge richiesta sospensione
Il Tar del Lazio oggi ha respinto la richiesta del Codacons di sospendere dalla sua carica il n. 1 della Figc, Carlo Tavecchio. I giudici amministrativi hanno rivelato profili di inammissibilità. Come era d’altronde prevedibile. Il Codacons sosteneva che nelle elezioni di Tavecchio dovevano essere consultati anche i tifosi-consumatori. Tesi assai singolare che gli avvocati Tobia, Pugliano e Mazzarelli hanno subito contestato con pieno successo.
“Un nuovo decreto per la sicurezza negli stadi”
Un tema, purtroppo, di stretta attualità, “La sicurezza degli eventi sportivi dopo gli ultimi attentati terroristici”. Uno sguardo alla normativa italiana sulla sicurezza negli stadi, sistema di controllo accessi allo stadio con telecamere di ultima generazione e metal detector fissi e portatili per ciascuno dei varchi dell’Impianto sportivo, video analisi, prefiltraggi e filtraggi mirati, ruolo degli steward, presenza degli artificieri e delle unità cinofile allo stadio, apertura anticipata dei cancelli, numero dei varchi calibrato alla capienza dell’impianto, ispezioni sul campo di gioco fino a poco prima dell’apertura dei cancelli, prove generali di evacuazione per testare vie di fuga. Questi i principali argomenti affrontati con il prefetto Francesco Tagliente, dagli oltre 100 giornalisti sportivi riuniti all’Acqua Acetosa in occasione del 7 Torneo di calcio, Trofeo Alberto D’Aguanno. Il dibattito è stato preceduto da una riflessione su cosa sarebbe potuto accadere, la tragica notte di Parigi del 13 novembre, iniziata proprio allo Stade de France, il grande impianto da ottantuno mila posti, qualora gli attentatori che si sono fatti esplodere nella zona dello stadio durante una partita amichevole di calcio fra Francia e Germania, fossero entrati nell’impianto sportivo. Allo stadio di Parigi il rigido sistema di controllo accessi ha funzionato bene, ha evitato una catastrofe. Le cose gravi sono successe fuori dallo stadio. “Dopo quanto accaduto quella tragica notte a Parigi – ha detto Tagliente- è necessario dare uno sguardo anche alla normativa in ordine alla sicurezza negli stadi. Garantire la sicurezza risulta fondamentale anche per consentire la continuità dei campionati. Il decreto sulla videosorveglianza del 6 giugno 2005, relativamente alla ubicazione, dotazione e caratteristiche degli impianti, è datato alle esigenze e allo stato dell’arte, di 10 anni fa”.
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