Istruttoria Antitrust su Vw per «pratiche scorrette»
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fonte:
- Il Sole 24 Ore
ROMA Dagli Usa all’ Europa piovono indagini sul colosso di Wolfsburg. E anche in Italia l’ Antitrust ha deciso di vederci chiaro e ieri ha avviato un’ istruttoria nei confronti della casa automobilistica tedesca. L’ ipotesi istruttoria dell’ Autorità garante della concorrenza e del mercato – partita dalle segnalazioni di alcune associazioni di consumatori – riguarda la possibilità di una pratica commerciale scorretta in relazione alla vicenda relativa alla commercializzazione di autoveicoli e mezzi commerciali con caratteristiche qualitative e classe di emissione inquinante che sarebbero, nella realtà, inferiori ai valori dichiarati. In particolare, i consumatori, secondo questa ipotesi istruttoria che può aprire le porte a sanzioni,potrebbero essere stati indotti in errore nelle loro scelte d’ acquisto dai claims utilizzati da Volkswagen su emissioni e classe di omologazione all’ interno delle proprie campagne pubblicitarie e nei depliants informativi distribuiti dai concessionari e rivenditori. La pratica riguarderebbe una condotta scorretta relativa a numerosi modelli commercializzati dal gruppo Volkswagen dal 2009 al 2015 con i marchi Volkswagen, Audi, Seat, Skoda. Sempre ieri Adusbef e Federconsumatori hanno presentato esposti di denuncia con l’ ipotesi di frode in commercio e truffa presso le 10 maggiori Procure. Mentre plaude alla decisione dell’ Autorità garante della concorrenza il vice ministro dei Trasporti Riccardo Nencini, che parla di «cosa giusta a difesa dei cittadini». Il Codacons in particolare chiede all’ Antitrust di applicare la sanzione massima, denunciando che Volkswagen si è rifiutata di fornire i dati richiesti; mentre l’ Unione nazionale consumatori chiede che l’ indagine sia a 360 gradi, cioè estesa anche a tutte le altre case automobilistiche. Ottimismo sull’ intera vicenda arriva dal ministro dei Trasporti Graziano Delrio, secondo il quale si sta andando «nella giusta direzione». «I dati dell’ azienda sono arrivati – ha detto ieri il ministro – si procede, richiameranno i veicoli». Intanto martedì prossimol’ amministratore delegato di Volkswagen Italia, Massimo Nordio, sarà in audizione informale alle commissioni Ambiente e Industria del Senato. «Il Parlamento deve essere informato sulle ricadute della vicenda Volkswagen, sull’ ambiente e sul mercato. In Italia vogliamo chiarezza e l’ Ad dell’ azienda è invitato a spiegare la situazione reale», ha spiegato il presidente della commissione Giuseppe Marinello. E proprio Volkswagen Italia ieri ha precisato che tutti i costi di intervento sulle vetture dotate dei propulsori diesel al centro dello scandalo sulle alterazioni alle emissioni saranno a carico del gruppo stesso. «Volkswagen – afferma la società sul suo sito internet – si assume la piena responsabilità e si farà carico dei costi per tutte le misure necessarie». Giovedì il gruppo ha rivelato che in Italia i veicoli coinvolti sono circa 648 mila. Volkswagen sta anche allestendo pagine internet sui vari siti nazionali in cui ognuno potrà verificare, partendo dal numero di telaio, se la propria vettura è dotata del propulsore che altera le emissioni. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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