Bus di periferia d’ oro, 165 milioni in un anno Ma per gli autisti non c’ è neanche lo stipendio
-
fonte:
- Il Tempo
Vincenzo Bisbiglia • Cinquanta milioni di euro pronti ad essere liquidati, altri 101,6 milioni già previsti dal contratto di servizio e un contenzioso da 114 milioni dieu ro che pesa come un macigno sulle casse capitoline e che ha costretto l’ ex amministrazione Marino ad accantonare per questo 2015 altri 14 milioni di euro. In totale fanno 165 milioni di euro in un solo anno ed un importo complessivo su 8 annidi appalto, che sfiora 1 miliardo di euro. Tanto costa ai romani il servizio del Consorzio Roma Tpl Scarl, la società privata che detiene il 20% del trasporto pubblico capitolino sugomma. I suoi bus, vitali per la mobilità delle periferie, da una settimana sono fermi inri messa, a causa dello sciopero prolungato che gli autisti hanno proclamato da venerdì dell’ altra settimana. La protesta è dovuta alla mancata erogazione di ben due stipendi, a trattenute sul salario di quasi 100 euro, al mancato versamento delle quote previdenziali e a un anno e mezzo di costante incertezza retributiva. Nei giorni scorsi, pur tamponare l’ emergenza, la Ragioneria Generale del Campidoglio ha erogato, su indicazione del commissario Francesco Paolo Tronca, 12 milioni cash per il pagamento dei salari arretrati. L’ azienda ha effettuato le dovute comunicazioni ai lavoratori, facendo partire (pare) i relativi bonifici, ma ai dipendenti non basta e puntano a tenere viva la protesta almeno fino a dopodomani. I sindacati sono stati convocati per lunedì mattina dal prefetto Franco Gabrielli. «Nonostante si apprezzi lo sforzo economico aziendale -scrivono i lavoratori – mancando ancora troppi punti della piattaforma per poter accettare la ripresa del servizio attendiamo fiduciosi l’ incontro in Prefettura». Bus fer mie ranghi compatti per tutto il week-end, fra le proteste del Codacons che ha annunciato un esposto in Procura. Eppure al Comune il contratto di servizio con Roma Tpl Scarl costa in proporzione di più rispetto a quello di Atac. Ed è tutto dire. Secondo i calcoli effettuati dal Dipartimento Mobilità, i contributi del Comune ad Atac ammonterebbe ro a 2,11 euro per vettura/km: sommando gli attuali 1,71 euro derivanti dai ricavi da tariffa, il totale di 3,82 euro, addirittura inferiori ai 3,93 euro a vettura/km garantiti a Roma Tpl in sede di appalto pubblico. Uno squilibrio che assume valore se si considera che Atac deve sostenere costi industriali quintuplicati per metropolitane e tram. Nonostante gli 813 milioni assicurati in 8 anni, il Consorzio da più di unan no e’ in crisi di liquidità. Non solo. In tutto ciò esiste un contenzioso pesante fra l’ azienda di Marco Cialone e il Campidoglio: ben 114 milioni di euro, di cui 77 milioni già pignorati at traverso dispositivo del giudice lo scorso anno e ancora incastrato in sede di Appello. E pensare che l’ importo iniziare della disputa nel 2010 era di soli 32 milioni. In periferia si sono bloccati di nuovo i lavori per il raddoppio della via Tiburtina, da Setteville a Ponte Mammolo. Lo stop è dovuto alla crisi della Tiburtina Scarl, società controllata dalla Tecnis, i cui operai da mesi attendono il pagamento degli stipendi. La Tecnis attende la designazione di un commissario dopo il ritiro della certificazione antimafia aseguito degli arresti disposti dagli inquirenti per lo scandalo degli appalti Anas. Proprio a questa azienda erano stati appaltati i lavori per l’ ammodernamento della statale 640 Agrigento -Caltanissetta, cantiere sequestrato ieri dalla Procura di Caltanissetta: 12 indagati (fra cui uno degli ex patron della Tecnis) per l’ utilizzo di «cemento depotenziato».
vincenzo bisbiglia
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- TRASPORTI
-
Tags: Francesco Paolo Tronca, Roma Tpl
