29 Novembre 2015

L’ effetto «black friday» funziona: negozi pieni e clienti soddisfatti Ma Confcommercio chiede regole

L’ effetto «black friday» funziona: negozi pieni e clienti soddisfatti Ma Confcommercio chiede regole

VERONA Sconti tra il 20 e il 30%, acquisti, negozi pieni e commesse soddisfatte. Ultimo giorno, oggi, per approfittare degli sconti del «Black Friday». Non tutti i negozi cittadini, e tanto meno le catene, hanno aderito in maniera omogenea a queste giornate di sconti, ma la cosa è abbastanza normale, visto che la tradizione arriva direttamente dagli Stati Uniti. In America, infatti, si indica come «Black Friday» il venerdì successivo al «Giorno del ringraziamento», che cade sempre il quarto giovedì di novembre. Normalmente gli americani fanno ponte in questo venerdì: negozi e catene, conoscendo bene questo costume, hanno cominciato ad allettare i consumatori con sconti importanti che cominciano proprio il venerdì e, talvolta, durano l’ intero weekend. Negli Usa, si stima che nel fine settimana del «Black Friday» venga acquistata buona parte dei regali di Natale. In Italia, invece, l’ introduzione del «Black Friday», con relativi sconti, è relativamente recente ed è stata introdotta dal commercio on-line per quanto riguarda soprattutto i prodotti tecnologici. Se si considera la normativa regionale sui saldi, si tratta di una campagna di sconti «nuova», perché, in teoria, i saldi invernali, in Veneto, dovrebbero partire nei giorni dell’ Epifania, non prima. A confermare che siamo di fronte a una novità, lo stesso direttore di Confcommercio Verona Giorgio Sartori: «Siamo sul filo del rasoio, se teniamo conto della legge sul Commercio che ogni Regione ha deliberato. Forse siamo anche un po’ più in là. Per questo il tema degli sconti del Black Friday sarà uno dei prossimi argomenti di discussione tra gli associati». Per adesso, tuttavia, i risultati, in termini di acquisti, sembrano buoni. Le acquirenti sono soddisfatte per gli sconti non previsti e le commesse anche: «Ci voleva questo fine settimana perché un po’ per il clima caldo che non ha favorito gli acquisti invernali, un po’ perché i turisti sono cambiati, le vendite non andavano fortissimo». Come detto, in centro, i vari negozi hanno scelto strategie diverse. C’ è chi ha applicato gli sconti solo il venerdì, restando fedele al «Black Friday» come Benetton o Zara, c’ è chi lo ha allungato a ieri come Carpisa, c’ è chi lo ha prolungato anche alla giornata di oggi come Lovable, Stefanel, Motivi. C’ è chi, invece, non l’ ha proprio fatto, ad esempio, Tezenis. E anche i negozi, che non sono parte di catene, hanno scelto autonomamente la propria politica. Il Codacons Veneto, tuttavia, spinge perché la Regione istituisca formalmente il Black Friday, il prossimo 11 dicembre: «In tal modo si consentirà ai cittadini di acquistare i regali di Natale senza svuotare il portafogli, aiutando il settore del commercio al dettaglio attraverso un valido e forte incentivo ai consumi», chiarisce il presidente Carlo Rienzi.

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