26 Novembre 2015

Sigaro acceso sul palcoscenico, Codacons contro Fenice Chiarot: tutto in regola, «fil di fumo» indispensabile

Sigaro acceso sul palcoscenico, Codacons contro Fenice Chiarot: tutto in regola, «fil di fumo» indispensabile

VENEZIA – Aiuto, c’ è un fumatore in sala. O meglio sul palco. Se poi lo scenario non è quello di una teatrino di periferia, ma la Fenice di Venezia, lo scandalo è presto servito. Ad armare la penna del Codacons, che ha presentato un esposto alla Prefettura e Questura di Venezia, nonché alla Polizia Municipale della città e al comando della Guardia di Finanza, è un sigaro. Un nobile “oggetto da fumo”, rigorosamente acceso per qualche manciata di secondi tra le mani dell’ attore che interpretava il re Idomeneo il 20 novembre 2015, in occasione della serata inaugurale dell’ opera lirica di Mozart. Che la legge in materia di fumo sia tanto precisa quanto rigida è cosa nota: nei locali pubblici non si accendono sigarette, sigari o quant’ altro. Il Codacons denuncia e la Fenice replica. Il sovrintendente Cristiano Chiarot nel ringraziare il Codacons per la puntuale segnalazione, ricorda quanto questo gesto sia avvenuto nel pieno rispetto delle norme e con le autorizzazioni necessarie. «Per completezza posso aggiungere che ai vigili del fuoco è stato comunicato un elenco dettagliato di tutti gli effetti speciali utilizzati», sottolinea Chiarot. E elenca tutte le rappresentazione che con buona pace del Codacons dovranno tollerare “un sottile fil di fumo”. «Come pensare a una messinscena di Carmen – che presto tornerà in Fenice – spiega il soprintendente – senza il fumo delle sigaraie? Fumare una sigaretta in scena è il Segreto di Susanna, titolo dell’ opera di Ermanno Wolf-Ferrari– in scena al Malibran a gennaio-febbraio 2016 – Susanna ogni volta che rimane sola a casa, fuma di nascosto».

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