Mercato della Befana di Piazza Navona, il municipio sospende il bando
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fonte:
- Romacapitalenews.com
Si attendono le verifiche in corso da parte di Comune e Anticorruzione
di Paola Ambrosino Lo storico Mercato della Befana di Piazza Navona potrebbe saltare anche quest’anno. Nella seduta di questa mattina, la Giunta del Municipio Roma I Centro ha infatti deciso di sospendere gli atti amministrativi successivi alla pubblicazione delle graduatorie per l’aggiudicazione dei posteggi. Viene quindi sospesa l’assegnazione dei banchi agli operatori fino alla comunicazione degli esiti delle verifiche in corso.
La decisione arriva dopo la bufera esplosa sulla graduatoria dei vincitori che ha premiato i soliti noti a discapito di tanti altri commercianti e artigiani e ha portato l’Autorità nazionale anticorruzione ad aprire un’indagine per fare chiarezza.
Il presidente dell’Anac, Raffaele Cantone, ha inviato una lettera al commissario di Roma, Francesco Paolo Tronca, richiedendo una relazione dettagliata sul bando, oltre all’acquisizione di tutta la documentazione.
A quanto pare, Tronca controllerà ora tutte le carte e se risulteranno irregolarità, il I municipio sarà obbligato ad annullare la gara.
I 42 banchi assegnati, come è noto, sono andati quasi tutti ai vecchi titolari delle licenze e in particolare alla famiglia Tredicine.
In risposta a tale situazione, che non soddisfa nessuno, il Codacons ha già annunciato che presenterà un ricorso al Tar per annullare il procedimento: “Deve essere ripetuto — ha detto il presidente Carlo Rienzi — i criteri non garantiscono parità di trattamento tra gli operatori”. Ad opporsi anche i Verdi minacciando di “occupare la piazza al grido “Occupy Befana” per dare la possibilità alle imprese sane di installare le loro bancarelle”.
Sempre il Codacons ha inoltre chiesto ogggi di non occupare i banchi di Piazza Navona, in attesa delle valutazioni dell’Autorità Nazionale Anticorruzione e del Commissario Tronca. “Nessuna postazione dovrà essere allestita prima che le autorità competenti si siano pronunciate sul bando che appare non solo errato, ma addirittura illegale”, ha scritto in una nota.
“Il Tar dell’Abruzzo, infatti, ha stabilito che negli appalti e nelle gare della P.A. non può essere utilizzato il criterio dell’anzianità per l’assegnazione dei punteggi, criterio ritenuto discriminatorio e anticoncorrenziale. Non solo. Il bando – ha aggiunto – presenta un’altra grave irregolarità: è incentrato sulle condizioni personali del candidato, e non sugli elementi oggettivi dell’offerta economica presentata. Nel caso di Piazza Navona, questa particolarità ha di fatto premiato in modo schiacciante i soliti nomi, valutati praticamente solo sulla base dell’anzianità. Tutte queste considerazioni finiranno ora nel ricorso al Tar del Lazio annunciato dal Codacons volto ad annullare il bando, e in un esposto all’Autorità Nazionale Anticorruzione che ha già deciso di fare luce sulla vicenda”.
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